mercoledì 10 settembre 2014

Investire in dividendi: I migliori investimenti che non temono i ritracciamenti

Dopo che lo S&P500 ha raggiunto i 2.000 punti, stabilendo nuovi massimi storici, molti investitori orsi sono preoccupati per un probabile pullback. Gli allarmisti invocano correzioni massicce, mentre altri prevedono semplicemente un modesto 10/15% di ritracciamento, facendo prendere fiato ai prezzi delle azioni e riportandole a valutazioni accettabili. Indipendentemente da quale è la vostra visione di ritracciamento, il punto focale è che perdere una grossa fetta di portafoglio in una flessione può avere ripercussioni sul vostro piano sul breve periodo portandovi a ritardare il futuro guadagno. Se invece avete bisogno di soldi per vivere adesso, ovviamente, un tale ritracciamento potrebbe influenzare il vostro budget giornaliero.

Proteggere il vostro capitale è altrettanto importante quanto farlo crescere. Quindi, ecco cinque titoli a prova di caduta da considerare in questo momento:

Cisco (CSCO)
Non è stata molto impressionante negli ultimi anni guardando il solo prezzo delle azioni. Il titolo è salito solo del 25% negli ultimi cinque anni, rispetto ai minimi di marzo 2009, contro il 117% dell'indice S&P500. Ma se siete alla ricerca di titoli con grande stabilità per il futuro, Cisco deve farne parte. Per gli investitori di dividendi a lungo termine, CSCO può essere considerato come un serio potenziale titolo di valore, soprattutto ai prezzi correnti. Fornisce un 3,0% di dividendi, superando molte aziende di beni di prima necessità ed ha una straordinaria storia di crescita di questi ultimi. Nel 2011 ha cominciato pagando 6 centesimi, oggi ne paga 19, anche dopo questo forte aumento, il payout è di circa il 35% delle proiezioni dei guadagni del 2015. Questo è facilmente sostenibile ed anche maturo per futuri aumenti.

Le recenti trimestrali hanno fatto tremare alcune persone con notizie di licenziamenti e di entrate piatte. Ma gli investitori hanno sentito questa storia molte altre volte in precedenza. Dopo tutto Cisco ha un forward P/E di poco inferiore a 11 e 50 miliardi di dollari di liquidità, il che gli conferisce protezione contro qualunque tipo di mercato. Solo perché siete alla ricerca di investimenti a basso rischio, non dovete scappare completamente dai titoli tecnologici. CSCO è una delle più grandi aziende tecnologiche al mondo con una base molto stabile dopo i suoi recenti ridimensionamenti.



Exelon Corp. (EXC)
E' in crescita del 22% da inizio anno e vanta ancora un modesto forward P/E di circa 13 punti, rendendolo uno dei migliori titoli nel settore dei servizi pubblici finora nel 2014. Le utilities sono un vecchio ripiego nei momenti difficili, grazie ad un fatturato affidabile da parte dei clienti e dei virtuali monopoli dovuti ad uno spazio altamente regolamentato. Questo titolo ha un beta di 0,3, indice di bassa volatilità.

Ad aprile, Exelon ha annunciato di voler acquisire l'utility Pepco Holdings per aumentare la propria presenza nel Maryland e fornire una base di entrate più grande. Acquisizioni come queste sono l'unico modo in cui le società di servizi possono crescere, questo fa ben sperare per le prestazioni sul lungo termine del titolo Exelon. L'acquisizione di Pepco aggiungerà circa 2 milioni di clienti, portando EXC a coprire circa 10 milioni di persone con la sua attività di produzione di energia elettrica.



Williams Partners LP (WPZ)
E' un'MLP che si concentra sulle infrastrutture energetiche più che sui combustibili fossili. Inoltre gestisce gasdotti e aziende midstream negli Stati Uniti e in Canada, e dà un bel 6,9% di dividendo. WPZ ha un beta di 0,3, il che significa che si muove molto meno rispetto al mercato in generale. Questo è il tipo di stabilità che si desidera in un titolo a prova di crollo. Ora, chiunque voglia acquistare WPZ deve essere avvertito che il dividendo non è fisso e può variare da un trimestre all'altro. Tuttavia, il dividendo è effettivamente aumentato negli ultimi quattro anni, da 64 centesimi a quasi 92 centesimi per azione, questo tipo di cambiamento è sicuramente ciò che gli investitori cercano.

Williams Partners si concentra sul trasporto e lo stoccaggio di energia, quindi non ha il rischio dell'esplorazione e della raffinazione a monte né tanto meno della vendita di prodotti a valle. Questo le conferisce stabilità in qualsiasi mercato, rendendolo un grande investimento ad elevato rendimento anche per mercati più difficili.



HCP Inc. (HCP)
Uno dei temi per solidi investimenti è l'assistenza sanitaria. Tra l'aumento demografico della popolazione anziana dei Baby Boomer e l'aumento della copertura assicurativa grazie all'Obamacare, vi è una forte base di clienti per molte imprese connesse alla sanità. Se si vuole riprodurre questa tendenza durevole con un occhio sul reddito, HCP Inc. (HCP) è una buona opzione. Questa società è strutturata come un fondo di investimento immobiliare (REIT), ma si concentra principalmente su immobili per la sanità, compresi alloggi per anziani e studi medici. HCP ha il mandato per fornire almeno il 90% del suo reddito imponibile agli azionisti sotto forma di grandi dividendi.

Avere dei medici come inquilini negli uffici le permette di avere entrate affidabili, oltre ad un flusso di reddito costante grazie all'affitto che gli anziani pagano ogni mese per queste strutture per pensionati o di assistenza. HCP ha un beta intorno allo 0,55, il che significa che si muove meno rispetto al mercato in generale ed è caratterizzata da una bassa volatilità, anche se lo S&P 500 sta facendo grandi oscillazioni, rendendolo un investimento stabile a lungo termine.



Teva Pharmaceuticals (TEVA)
Non è un nome famigliare come farmaceutica blue-chip e non è neanche una biotech con forti potenzialialità di trovare nuove cure. Teva è una società abbastanza noiosa, in quanto è il maggiore produttore mondiale di farmaci generici. I suoi margini sono sottili, ma si rivolge ad un'ampia platea. Teva ha grandi operazioni nei mercati emergenti in cui l'uso di farmaci da prescrizione sta crescendo molto. Anche l'esposizione è in crescita, avendo dato forti spinte verso nuove acquisizioni, tra cui un tentativo da 6 miliardi di dollari per una società farmaceutica con sede in India all'inizio di quest'anno, al fine di mantenere la quota di mercato nella regione. Ma la grande differenza da altri titoli farmaceutici e il fatto che la scadenza dei brevetti non sarà mai un problema che potrà pesare sui suoi margini, grazie alla messa a fuoco sui generici, rendono il titolo farmaceutico diverso dagli alrtri ma più sicuro.

Con un dividend yield del 2,6% il titolo ha molto da offrire agli investitori che sono alla ricerca di azioni da reddito solido ed affidabile per il lungo termine. Data la natura a prova di caduta dell'assistenza sanitaria, gli investitori preoccupati per una correzione possono avere fiducia in questa azione.



lunedì 8 settembre 2014

Le azioni francesi corrono mentre il loro governo crolla

La Francia ha un Presidente esecutivo come negli Stati Uniti, ma diverge dal sistema britannico, dove il presidente o la regina fungono da prestanome e il reale potere esecutivo spetta al primo ministro, inoltre, siccome è eccentrica ha anche un premier che guida nominalmente il governo. Questo sistema che prevede sia un presidente esecutivo che un primo ministro, dà al presidente un "capro espiatorio" su cui "sparare" quando le cose non vanno particolarmente bene e isola il presidente stesso dalla ricaduta politica, dandogli cosi la percezione di essere al di sopra della mischia politica.

Nello specifico in Francia, il ministro dell'Economia, Arnaud Montebourg, uno dei membri più rigidi della sinistra del gabinetto, era stato apertamente criticato dal primo ministro Manuel Valls, per i modesti tentativi di riforme del mercato. Il presidente francese Francois Hollande ha cosi potuto licenziare in modo efficace Montebourg e il resto del gabinetto, ora il consenso generale è che il nuovo governo in formazione, con Valls sempre come primo ministro, sarà maggiormente amico del mercato.

Nonostante questa caduta del Governo francese a causa delle sue piccole lotte interne, le azioni francesi stanno correndo. L'iShares MSCI France ETF (EWQ) ha perso circa il 14% tra giugno e luglio, per vari motivi tra cui una serie di tiepide notizie economiche, le tensioni geopolitiche in Ucraina e qualche presa di profitto.



Ma dagli inizi di agosto, le azioni francesi hanno tranquillamente rispreso la loro corsa e questo cambio di governo offre la speranza che gli investitori possano rivalutare questo mercato. Se la ripresa nella zona euro otterrà un'altra spinta, la seconda più grande economia del blocco dovrà fare la sua parte. La Francia si trova attualmente in un profondo fosso, il tasso di disoccupazione è quasi all'11% e la crescita economica è piatta, inoltre il deficit di bilancio della Francia concluderà l'anno ben al di sopra del limite posto dall'UE, il 3% del PIL. Hollande è ampiamente considerato come un presidente inefficace ed ha un indice di gradimento di appena il 17% e le sue frequenti inversioni politiche hanno eroso la fiducia delle imprese e dei consumatori.

La domanda da porsi è: Perchè quindi le azioni francesi stanno correndo, la risposta è: Semplicemente perchè la correzione estiva ha fatto il suo corso ed i prezzi delle azioni sono stati azzerati dopo due mesi di calo. Ma guardando i numeri, le azioni francesi sono comunque attraenti, vengono scambiate con un rapporto P/E corretto per il ciclo (CAPE) di circa 14, che è circa il 25% al di sotto della media di lungo periodo per i titoli francesi. Come punto di riferimento, le azioni statunitensi sono attualmente scambiate ad un prezzo di circa il 25% superiore al loro CAPE di lungo termine. Inoltre i titoli francesi hanno aumentato i loro dividendi di circa il 30% l'anno scorso, ben oltre la media europea che è stata di poco inferiore al 20%.

L'iShares MSCI France ETF è pieno di multinazionali di livello mondiale, come il gigante petrolifero Total (TOT.PA), quello della sanità Sanofi (SAN.PA) e quello della moda LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton (MC.PA) ed è aiutato da un decente dividend yield del 2,7%.

La politica francese è un disastro e francamente, lo è stata fin dall'età dei Borboni. Ma le azioni francesi e l'ETF EWQ sembrano un'opzione attraente date le alternative costose dall'altro lato dell'Atlantico.

martedì 2 settembre 2014

Investire in dividendi: Le migliori MLP che danno un 5% di dividendo

Molte MlP che danno un elevato rendimento, hanno sottoperformato, oppure ultimamente sono state oggetto di acquisizioni, per cui diventa difficile individuare quale siano le migliori. In generale gli investitori hanno molto da guadagnare nell'investire in azioni MLP, in quanto la maggior parte sono incentrate nel settore energetico, hanno enormi dividendi e operazioni stabili che le rendono potenti strumenti di reddito.Dato il rischio di aumento del tasso di interesse sulle obbligazioni, cosi come i tassi il prossimo anno, la maggior parte degli investitori dovrebbero considerare una sorta di titoli simili alle obbligazioni come alternative. Dopo tutto, l'aumento dei tassi significa in linea di principio, un calo degli indici e molti fondi obbligazionari a lungo termine a basso rischio, presumibilmente potrebbero prendere un significativo colpo se e quando la Federal Reserve alzerà i tassi.
Cosa sono le MPL ?
Le master limited partnerships (MLP) sono società in accomandita semplice quotate in borsa. Le società combinano la tassa dei benefici con la liquidità dei titoli quotati. Queste società sono limitate dalle leggi statunitensi per lo più all'uso delle risorse naturali, come petrolio, gas naturale o dei trasporti. Anche alcune imprese immobiliari possono essere considerate MLP. Per essere considerate MLP l'azienda deve generare almeno il 90 per cento del proprio reddito da quello che l'Internal Revenue Service (IRS) ritiene "qualificante". In pratica le MLP devono pagare ai loro investitori, attraverso distribuzioni trimestrali, gran parte del loro reddito, per questo motivo i loro dividendi sono sempre molto generosi. A causa di tali severe disposizioni, la stragrande maggioranza delle MLPs sono imprese di gasdotto che percepiscono un reddito molto stabile dal trasporto di petrolio, benzina o gas naturale.
Ecco cinque titoli MLP, che hanno un rendimento superiore al 5% su cui vale la pena investire in questo momento:

BreitBurn Energy Partners (BBEP)
E' una delle preferite dal guru Bryan Perry. La società energetica è uno dei maggiori operatori nei cosiddetti combustibili fossili "a monte" e fornisce un grosso 9,0% di dividendo in questo momento. Ottimo sia per gli investitori che puntano sui dividendi sia per quelli che invece amano le plusvalenze sul lungo periodo, in quanto la distribuzione viene pagata mensilmente anzichè trimestralmente.

La società si occupa di fornitura di petrolio e di gas, tuttavia concentrandosi sulla ricerca e lo sviluppo di energia attraverso gli Stati Uniti, BreitBurn non stà esaurendo pozzi. La società sta crescendo tramite acquisizioni, come il recente accordo per acquistare QR Energy Partners (QRE) per 3 miliardi in azioni. Prima di questo, BrietBurn ha completato l'acquisizione nel Bacino Permiano in collaborazione con CrownRock per 282 milioni di dollari nel mese di dicembre.



NGL Energy Partners (NGL)
E' un'azienda di gas propano integrata, il che significa che gestisce molti aspetti della distribuzione del propano, tra cui la vendita al dettaglio, all'ingrosso e le operazioni midstream. Ovviamente il propano non attrae come il gas naturale, che sta attraversando una rinascita grazie al boom del fracking. Tuttavia, la forte domanda di base significa dividendi affidabili.

NGL ha pochi altri settori, tra cui la logistica e lo stoccaggio del petrolio greggio, così come terminali di gas naturale che potrebbero fornire la crescita negli anni a venire. Ma, più promettente, è un piccolo servizio idrico e la divisione delle acque reflue che potrebbero vedere una grande crescita in quanto le altre aziende energetiche sono affamate di acqua per alimentare le loro attività di esplorazione.



Energy Transfer Partners (ETP)
E' uno dei vecchi favoriti tra gli investitori di MLP, offre grandi rendimenti molto coerenti nel tempo. Le azioni di ETP non sono impazzite negli ultimi anni, con un rendimento complessivo del 52% dall'estate 2010 contro il 97% dello S&P500, ma i dividendi sono stati super stabili con un rendimento del 6,8% a prezzi correnti.

Energy Transfer Partners svolge un'attività che corrisponde al suo nome, cioè trasporta il gas naturale in giro per gli Stati Uniti ed è uno dei più grandi nel giro, con operazioni per un valore di circa 18,4 miliardi di dollari al momento. ETP stà crescendo velocemente, con il suo recente progetto di costruire un ambizioso gasdotto da 820 miglia di collegamento degli impianti di lavorazione nei campi di scisto Marcellus e Utica e un accordo di aprile per acquistare Susser Holdings (SUSS).



Williams Partners LP (WPZ)
E' una MLP che si concentra sulle infrastrutture energetiche più che sui combustibili fossili stessi. Gestisce gasdotti e aziende midstream negli Stati Uniti e in Canada e dà un bel 7,0% di dividendo a prezzi correnti.

Ora, chiunque voglia acquistare le azioni WPZ dovrebbe sapere che il dividendo non è fisso e può variare da un trimestre all'altro. Tuttavia, il dividendo è stato effettivamente maggiore in ciascuno degli ultimi quattro anni, da 64 centesimi a quasi 92 centesimi per azione, questo tipo di cambiamento è certamente una buona cosa per gli investitori.



NuSTAR Energy (NS)
E' un operatore di midstream energetico. Le aziendi di esplorazione estraggono petrolio greggio e gas dal terreno e le raffinerie trattano i combustibili e li portano sul mercato. Le aziende come NuStar sono nel mezzo tra il trasporto e lo stoccaggio dei prodotti energetici per una cifra modesta.

NuSTAR ha certamente avuto qualche problema negli ultimi anni. In particolare, un livello di indebitamento più elevato ha portato ad un aumento dei costi in quanto il debito a lungo termine è passato da 2,6 miliardi di dollari a circa 1,9 miliardi nel 2011, ma l'azienda è stata ristrutturata, compresi lo scorporo della sua attività quest'anno, al fine di concentrarsi in operazioni midstream, che sono il grande pilota dei suoi dividendi. Recentemente ha riportato utili nel secondo trimestre migliori del previsto e continua a vedere forti flussi di cassa che coprono maggiormente il grosso dividendo del 6,7% a prezzi correnti.



venerdì 29 agosto 2014

Investire in ETF: I 3 migliori da acquistare con gli stimoli monetari

Dopo che il Presidente della Banca centrale europea (BCE), Mario Draghi, ha comunicato che il tanto atteso quantitative easing sarebbe pronto, qual'ora l'ambiente deflazionistico dovesse peggiorare, indicando che la BCE è pronta ad intervenire con tutti i mezzi a disposizione. Gli investitori hanno percepito questa affermazione come il probabile inizio di un programma di riacquisto di asset o altro tipo di programma di stimolo. Questa percezione ha spinto le borse europee verso i picchi più alti di questo mese. Diversi indici nazionali sono aumentati dell'1%.

L'euforia degli investitori è giustificata in quanto il denaro a basso costo atteso dalla BCE dovrebbe essere un vantaggio per le Borse europee che, dopo aver visto qualche raggio di speranza lo scorso anno, hanno ricominciato a languire quest'anno a causa delle preoccupazioni deflazionistiche. L'efficacia di precedenti QE si è dimostrata estremamente vantaggiosa per il mercato statunitense e giapponese. Durante il periodo del QE, l'indice di riferimento chiave USA, lo S&P 500, è salito alle stelle di circa il 175%. L'economia statunitense ha ottenuto una buona spinta, il che ha portato la Fed a concludere il suo programma quest'anno. Un altro esempio è il modello giapponese che fondamentalmente ricorda i problemi della zona euro. Il Giappone è stato appesantito da una striscia deflazionistica di 15 anni e da una crescita debole. Per combattere la situazione, nell'aprile 2013, la Banca del Giappone ha promosso 1.400 miliardi di dollari di allentamento quantitativo per raggiungere un tasso di inflazione del 2% entro due anni. L'indice di riferimento chiave giapponese, il Nikkei, è salito del 25% circa.
Il QE è una forma di stimolo monetario, applicabile quando qualsiasi altro sostegno monetario non riesce a fornire lo slancio necessario agli indicatori economici.
Ai primi di giugno, la BCE ha annunciato un taglio del tasso di riferimento allo 0,15% dallo 0,25%, inoltre, ha introdotto un tasso di deposito del -0,1% precedentemente tenuto allo zero per cento, il primo caso di tasso di interesse negativo per una grande banca centrale. L'inflazione annuale è scivolata al minimo di 5 anni nel mese di luglio, lo 0,4% in quel mese, in calo dallo 0,5% di giugno e dall'1,6% del mese di luglio 2013. I tassi di inflazione negativi sono stati notati in Grecia, Portogallo, Spagna e Slovacchia. La BCE segue come direttiva il mantenimento dell'inflazione vicino al 2%.

Dopo la pubblicazione del tasso di crescita dello 0,2% nel 1° trimestre, il PIL della zona euro in fase di stallo nel Q2, conferma che l'economia della regione sta perdendo forza. Il principale motore della zona Euro, l'economia tedesca, si è infatti indebolita nel Q2, la seconda più grande economia della zona euro, la Francia, è in fase di stallo e la terza, l'Italia, è già scivolata in recessione.

Nuovi guai bancari sono esplosi in Portogallo e la disoccupazione nel mese di luglio ha raggiunto circa l'11,5% secondo i dati Bloomberg, non lontano dal livello record del 12% toccato lo scorso anno. Sebbene Draghi non parli esplicitamente di QE nel suo discorso del 22 Agosto e fà ancora affidamento sulle misure politiche adottate nel mese di giugno, per ravvivare i numeri dell'inflazione e della crescita dell'area Euro, un ulteriore deterioramento delle prospettive di inflazione a medio termine potrebbero costringerlo ad intraprendere il QE. La maggior parte degli ETF azionari europei hanno guadagnato in seguito al commento di Draghi. Lo Stoxx 600 ha registrato il più grande guadagno (più del 2%) dal mese di febbraio, riflettendo l'ottimismo degli investitori circa l'introduzione del programma di acquisto di asset.

Per coloro che sono interessati a partecipare a questa euforica attesa del QE, ecco tre ETF:



db X-trackers MSCI Germany Hedged Equity Fund (DBGR)
Anche se la Germania si è afflosciata nel Q2, la sua economia è più robusta rispetto ai suoi vicini della zona euro. Quindi, è meglio concentrarsi su un ETF tedesco senza esposizione in Euro, in quanto un eventuale allentamento renderebbe la moneta più debole. Le quotazioni sono risultati di investimento che corrispondono generalmente alle prestazioni, al lordo di commissioni e spese, del MSCI Germany US Dollar Hedged Index. L'indice è progettato per fornire un'esposizione nei mercati azionari tedeschi e allo stesso tempo mitigare l'esposizione alle fluttuazioni tra il valore del dollaro e dell'Euro. Il fondo di norma investirà almeno l'80% del suo patrimonio netto, più l'importo di eventuali prestiti a fini di investimento, in titoli azionari tedeschi e negli strumenti destinati a coprire l'esposizione del fondo all'Euro. Il fondo si concentra principalmente sui settori delle Materie prime, Beni di consumo ciclici, finanziari, salute e Beni Industriali.

Ripartizione Geografica
Europa Occidentale - Euro 100,00%
Ripartizione Settoriale
Materie prime 15,73
Beni di consumo ciclici 19,02
Finanza 17,18
Immobiliare 0,54
Beni di consumo difensivi 1,79
Salute 14,32
Servizi di pubblica utilità 5,07
Servizi di comunicazione 5,33
Beni industriali 13,21
Tecnologia 7,81

iShares MSCI USA ETF (EWU)
L'ETF mira a monitorare i risultati di un indice composto da titoli azionari del Regno Unito. Il fondo monitorizza i risultati di investimento del MSCI United Kingdom Index, che consiste in azioni scambiate principalmente sul London Stock Exchange. Investirà almeno il 90% del suo patrimonio in titoli dell'indice e in certificati di deposito ("DRS") rappresentativi dei titoli dell'indice stesso.

Ripartizione Geografica
Regno Unito 99,60
Stati Uniti 0,24
Ripartizione Settoriale
Materie prime 9,70
Beni di consumo ciclici 7,54
Finanza 21,00
Immobiliare 1,48
Beni di consumo difensivi 16,41
Salute 9,46
Servizi di pubblica utilità 4,30
Servizi alla comunicazione 5,58
Energia 17,23
Beni industriali 6,28
Tecnologia 1,03

Vanguard FTSE Europe ETF (VGK)
L'ETF mira a replicare la performance di un indice di riferimento che misura il rendimento dei titoli emessi da società con sede nei principali mercati europei. Il fondo impiega un approccio d'investimento ad indicizzazione investendo tutto, o quasi tutto, il suo patrimonio in azioni ordinarie incluse nel FTSE Developed Europe Index. Il FTSE Developed Europe Index è composto da circa 500 azioni ordinarie di società situate in 16 paesi europei, per lo più società del Regno Unito, Francia, Svizzera e Germania.

Ripartizione Geografica
Regno Unito 33,41
Europa Occidentale - Euro 44,33
Europa Occidentale - Non Euro 21,97
Ripartizione Settoriale
Materie prime 9,27
Beni di consumo ciclici 8,88
Finanza 20,99
Immobiliare 1,19
Beni di consumo difensivi 12,94
Salute 13,22
Servizi di pubblica utilità 4,25
Servizi alla comunicazione 5,26
Energia 9,68
Beni industriali 10,41
Tecnologia 3,91

martedì 26 agosto 2014

Azioni che Warren Buffett e altri miliardari stanno comprando e vendendo

Secondo le recenti 13Fs, Apple rimane una scommessa importante per Machers hedge fund, mentre GM e Rite Aid sono ai ferri corti. Di seguito vi mostreremo i titoli scelti dai gestori di hedge funds miliardari dell'ultimo trimestre, gli investitori che cercano un modello di portafoglio o alcune mosse audaci e inaspettate, saranno delusi.

Warren Buffett
Che cosa sta facendo Warren Buffett in questo periodo, vari sono gli articoli che scrivono come il guru di Omaha sia in letargo in attesa di fare acquisti perchè crede che il mercato sia sopravvalutato, così come George Soros, non è proprio così.

Una volta ogni tre mesi, i grandi investitori devono presentare un registro delle loro aziende alla Securities and Exchange Commission (SEC) in cui segnalano i movimenti dei loro portafogli. Naturalmente, questi attirano un sacco di attenzione. Dopo tutto, tutti vogliono sapere che cosa Warren Buffett ha acquistato e/o venduto.

L'ultimo round di questi 13Fs ha rivelato un sacco di ritocchi piuttosto che audaci nuove scommesse o selloff di intere posizioni. Ecco uno sguardo ai punti salienti di alcuni dei più grandi portafogli miliardari sul mercato.

Sintesi della 13F di Warren Buffett

Maggiori titoli nel portafoglio di Warren Buffett




Berkshire Hathaway (BRK.B) ha aggiunto ai suoi investimenti una partecipazione in Charter Communications (CHTR). Il titolo è aumentato dell'1% Venerdì in un mercato positivo. Berkshire Hathaway ora possiede 2,3 milioni di azioni dell'operatore via cavo del valore di circa 366 milioni dollari.

Altri movimenti minori di Warren Buffett sono l'ulteriore azioni di Verizon (VZ) e Liberty Media (LMCA), e ha venduto parte della sua partecipazione in DirecTV (DTV).

Sintesi della 13F di Carl Icahn 13F

Carl Icahn, presidente di Icahn Enterprises (IEP) ha divulgato una nuova posizione in Gannett (GCI). La parte divertente è che lo scopo di Icahn è quello di spingere l'azienda a dividere le sue attività di radiodiffusione e di stampa ma senza ancora troppi risultati.

Icahn ha aggiunto partecipazioni in Apple (AAPL) - con un acquisto di 45.000 mila azioni per un valore di 855 milioni dollari e ha aumentato la sua partecipazione in eBay (EBAY), con il quale ha fatto la pace (per ora) dopo una lotta sulla divisione di PayPal da Ebay senza successo. IEP ha venduto anche una piccola parte di Netflix (NFLX), mentre la posizione in Herbalife (HLF) è rimasta invariata.

Sintesi della 13F di David Einhorn

Come Carl Icahn, il miliardario gestore di hedge fund David Einhorn, ha acquistato più azioni di Apple, circa 9,4 milioni di azioni del valore di 878 milioni dollari. Einhorn Greenlight Capital ha acquistato una partecipazione nella nuova Time Inc. (TIME), la società scissa dalla rivista Time Warner (TWX). L'hedge fund ha inoltre avviato una posizione in AERCAP Holdings (AER), una società dei Paesi Bassi che si occupa di finanziare aeromobili commerciali.

Dall'altra parte del portafoglio, Einhorn ha ceduto il 50% della sua partecipazione in Anadarko Petroleum (APC), ed è uscito posizioni in Micron (MU), Nokia (NOK) e Rite Aid (RAD).

Sintesi della 13F di John Paulson

Il miliardario gestore di hedge fund John Paulson è famoso per la sua grande epopea sul mercato immobiliare, ma non c'era niente di così drammatico nell'ultimo trimestre. L'hedge fund, che si specializza in merger arbitrage, ha acquistato nuove partecipazioni in DirecTV (DTV) e Covidien (COV). DirectTV è stata acquisita da AT&T (T), mentre Covidien sta vendendo a Medtronic (MDT).

È interessante notare che John Paulson ha tagliato la sua partecipazione in Valeant (VRX) e ha aumentato la sua partecipazione in Allergan (AGN). Paulson & Co. sostiene la scalata di Allergan su Valeant. L'hedge fund ha venduto le sue posizioni in General Motors (GM) e American Airlines (AAL).

Sintesi della 13F di George Soros

A George Soros piace fare grandi scommesse audaci, ma agli investitori sarebbe saggio lasciare questo al miliardario degli hedge fund. Soros Fund Management ha più che raddoppiato la sua quota in YPF (YPF), la compagnia di stato-petrolifera nazionalizzata dal governo argentino un paio di anni fa.

La grande società petrolifera è ben considerata dagli analisti, ma il default, l'instabilità monetaria argentina rende questo un investimento difficile. Tra le altre mosse, George Soros ha venduto le sue partecipazioni in Emulex (ELX) - una società di soluzioni di rete di Internet - e Turquoise Hill Resources (TRQ), miniera di rame e oro precedentemente nota come Ivanhoe Mines.