mercoledì 11 ottobre 2017

Domino Solutions: Fincantieri navi leggendarie da oltre 230 anni

Fincantieri SpA (FCT.MI) è uno dei più importanti complessi cantieristici navali d’Europa e del mondo: azienda pubblica italiana, già di proprietà dell’IRI fin dalla sua fondazione, è oggi controllata al 71,6% da Fintecna S.p.A., finanziaria del Ministero dell’economia e delle finanze.

Fincantieri, nata dall’IRI come società finanziaria di stato per la cantieristica sul modello della Finmare, finanziaria per la flotta mercantile, (attraverso cui lo stato assumeva il controllo di quasi tutti i grandi gruppi cantieristici a partecipazione statale dell’epoca (CRDA, OTO, Navalmeccanica e Ansaldo), è stata fondata il 29 dicembre 1959.

Nel 1984 Fincantieri viene trasformata in società operativa. Negli anni ’90 la società entra nel business delle navi da crociera e consegna la prima nave, la Crown Princess, al gruppo Carnival (CCL). Nel ’92 il Destriero, un monoscafo in alluminio con carena a V profondo con propulsione a idrogetti costruito dalla Fincantieri, percorse 3.106 miglia nautiche senza rifornimento sull’Oceano Atlantico, da New York (faro di Ambrose Light) al faro di Bishop Rock nelle Isole Scilly in Inghilterra in 58 ore, 34 minuti e 50 secondi, alla velocità media di 53,09 nodi (98,323 km/h), impiegando ventuno ore e mezza in meno del precedente record appartenuto al catamarano inglese Hoverspeed Great Britain.

Tra il 1993 e il 2001 Fincantieri si focalizza nella progettazione e produzione di prodotti, quali navi da crociera, traghetti e navi militari. Nel ’98 la società conta 8 cantieri e opera attraverso due divisioni: navi mercantili e navi militari.

A partire dal 2005 il gruppo rafforza la sua strategia diversificando le proprie attività in tre nuove aree:
Mega Yachts, creando una nuova linea di prodotti “Fincantieri Yacht“, che si occupa della progettazione e costruzione di imbarcazioni di lusso di grandi dimensioni.
Riparazioni e trasformazioni navali.
Sistemi e Componenti: per rafforzare la propria attività come integratore di sistemi per la progettazione e costruzione di soluzioni chiavi in mano.

Nel 2006 l’azienda consegna il suo primo sommergibile U212A classe Todaro.

Dal 2008 al 2013 il gruppo decide di diversificare e internazionalizzare ulteriormente il suo business acquisendo negli Stati Uniti il gruppo Manitowoc Marine (oggi Fincantieri Marine Group), entrando nel mercato della difesa statunitense. Nel 2009, in joint venture con ABB (ABB), costituisce la società Seastema Spa, attiva nel settore dell’automazione. Nel 2010 sbarca in Medio Oriento, costituendo in joint venture, Etihad Ship Building LLC, per la costruzione e riparazione delle navi delle Marine Militari nell’area del Medio Oriente. Nel 2013 viene acquisito il gruppo Norvegese Vard, uno tra i leader a livello mondiale nella costruzione di mezzi di supporto offshor di alta gamma.

Nel 2014, a margine del varo del sommergibile Pietro Venuti (S 528) al cantiere di Muggiano, Leonardo (LDO.MI) (ex Finmeccanica) e Fincantieri hanno firmato un importante accordo di collaborazione per la costruzione di navi militari. Questo accordo prevede la collaborazione nelle attività di ricerca e innovazione e la possibilità di creare una rete di fornitori comuni per prodotti e componenti di base. Sempre quell’anno Fincantieri firma importanti accordi con Carnival Corporation (settore delle navi da crociera) e China State Shipbuilding Corporation (settore cantieristico) per la costruzione di navi da crociera. Nel 2015 vengono create due nuove società, Fincantieri SI, attiva nella progettazione, produzione e fornitura di sistemi innovativi integrati e Fincantieri (Shanghai) trading Co Ltd, filiale in Cina, per assicurare la presenza del gruppo nel mercato cinese.

L’affare STX

A gennaio del 2017 Fincantieri presenta un’offerta al tribunale di Seul per l’acquisto di STX. Ben presto si giungerà ad uno scontro con lo Stato francese, che detiene il 33% della società. Il nodo della vicenda è il cantiere navale di Saint Nazaire, dove vengono tra l’altro costruite le navi della Marina francese, inoltre i rappresentanti sindacali avevano espresso in più occasioni una forte preoccupazione per l’ingresso del gruppo italiano, ma ceo di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha cercato di dissipare i timori garantendo il mantenimento dei livelli occupazionali e anzi assicurando un piano d’investimenti triennale da 100 milioni, con un programma di assunzioni da concordare.

A due settimane dal voto francese François Hollande dà il via libera all’operazione di salvataggio dei Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire. L’elezione di Macron cambiano i rapporti di forza e quest’ultimo decide che il precedente accordo vada rinegoziato, e a luglio, dopo mesi di trattative Emmanuel Macron ha scelto la linea dello scontro con Roma, annunciando la nazionalizzazione temporanea della società. Finalmente nel mese di settembre si giunge ad un ormai quasi insperato accordo in cui Fincantieri diventerà proprietaria del 50% dell’azienda d’Oltralpe. I francesi avranno l’altra metà delle azioni che saranno spartite fra lo Stato, l’azienda pubblica francese della cantieristica militare Naval Group (ex Dcns) e un gruppo di fornitori della regione di Saint-Nazaire. In compenso Parigi presterà per dodici anni l’1% della sua quota in Stx a Fincantieri.

Con più di 7.000 navi realizzate in oltre 230 anni di storia Fincantieri ha prodotto navi leggendarie in ogni epoca. Il Gruppo vanta, tra le unità prodotte nei propri cantieri, indiscusse icone della marineria internazionale quali l’Amerigo Vespucci, nave scuola dell’Accademia Navale Militare Italiana, e il transatlantico Rex, vincitore del premio “Blue Riband” per la più veloce traversata atlantica di una nave passeggeri nel 1933.

Una storia lunga 230 anni

Fincantieri ha chiuso il primo semestre del 2017 con ricavi per 2,3 miliardi di euro, in aumento dell’1,3% rispetto ai 2,27 miliardi ottenuti nella prima metà dello scorso anno; la variazione del giro d’affari è principalmente dovuta all’incremento dei ricavi del settore Shipbuilding, in particolare dell’area di business navi da crociera, che ha raggiunto un peso pari al 51% dei ricavi complessivi del gruppo. Lo scorso semestre ha registrato un’incidenza dei ricavi generati dal gruppo con clienti esteri pari all’86%, in leggero aumento rispetto all’85% del corrispondente periodo del 2016. In forte miglioramento il margine operativo lordo di Fincantieri, che è passato da 113 milioni a 146 milioni di euro; di conseguenza, la marginalità si è attestata al 6,3%. La società ha terminato lo scorso semestre con un utile netto (esclusa la quota di terzi) di 13 milioni di euro, rispetto ai 7 milioni contabilizzato nel primo semestre del 2016.

Fincantieri prevede per l’esercizio 2017 risultati in linea con le proiezioni economico-finanziarie del piano industriale 2016-2020. In particolare, nel secondo semestre del 2017 il management stima ricavi in sensibile crescita rispetto ai primi sei mesi dell’anno.

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lunedì 9 ottobre 2017

Crisi finanziaria globale, i titori di Wolfgang Schäuble

Abbiamo sottolineato più volte il timore di cadute dei mercati dovute ai mercati iperdrogati, in un’intervista al Financial Times, Wolfgang Schäuble, che ha guidato una delle più grandi economie mondiali negli ultimi otto anni, ha dichiarato che c’è il pericolo di “nuove bolle” che potrebbero formarsi proprio a causa dei trilioni di dollari che le banche centrali hanno pompato nei mercati.

Nell’intervista, il ministro tedesco ha difeso l’austerità, osservando che la parola è in senso stretto un modo anglosassone di descrivere una solida politica finanziaria, che non necessariamente vede maggiori deficit come una cosa buona. Per quanto riguarda l’eurozona Schaeuble, che presto lascerà il ministero per andare a presiedere il Bundestag, ha ricordato che l’obiettivo chiave dell’area di moneta unica è quello di ridurre i rischi, ancora troppo elevati e pensare ai bilanci delle banche in molti Stati membri dell’Ue. Insomma, ha concluso che l’Europa deve assicurarsi di essere in grado di essere resiliente abbastanza se dovesse affrontare una nuova crisi economica perché non ci sarà sempre una fase economica così positiva come quella di adesso.

Gli economisti di tutto il mondo sono preoccupati per i maggiori rischi derivanti dall’accumulo di una sempre maggiore liquidità e dalla crescita del debito pubblico e privato. Anche io sono preoccupato per questo.

Per quanto riguarda il suo nuovo incarica, Schäuble avrà a che fare con non pochi problemi, visti i seggi conquistati dall’AfD nelle ultime votazioni tedesce. Tutto dipenderà da poco la legislatura sarà influenzata dall’arrivo di 92 deputati della Alternative for Germany (AfD), un partito populista di destra che ha colpito la stabilità politica della Germania con il 12,6 per cento di voti nell’elezione del mese scorso.

Il primo ministro comunque tranquillizza sottolineando come gli alleati della Germania non saranno influenzati dal cambiamento e che il loro primo obiettivo è l’impegno verso il paese per una democrazia liberale. Non c’è possibilità che la Germania ricadrà nel nazionalismo. Gli elettori di AfD sono elettori insoddisfatti, si sentono esclusi, irati dell’ingiustizia percepita e preoccupati di come il mondo sta cambiando. Ma non c’è ragione di credere che la democrazia sia in pericolo ha sottolineato.

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Sui presunti errori delle banche centrali – in particolare della Bce di Mario Draghi – il ministro delle finanze uscente della Germania, Wolfgang Schaeuble, non ha mai avuto dubbi. L’ennesima conferma arriva sempre durante l’intervista.

Il ministro illustra scenari di crisi per l’Eurozona, avverte sul pericolo di “nuove bolle speculative” che si stanno formando per i trilioni di dollari di liquidità che le banche centrali hanno iniettato nei mercati, teme l’avvento di una nuova crisi finanziaria globale, e lancia un alert in particolare sui rischi che minacciano la stabilità dell’Eurozona e che, a suo avviso, sono rappresentati soprattutto dai bilanci di quelle banche che fanno i conti con il problema degli NPL, ovvero dei crediti deteriorati (dunque, banche soprattutto italiane, visto che il carico dei non perfoming loans affligge soprattutto l’Italia).

Ha affermato che l’attuale boom economico della Germania, con l’aumento della domanda interna e degli investimenti e il più basso tasso di disoccupazione dopo la riunificazione, è stata una giustificazione di una politica economica che ha privilegiato l’evitare i disavanzi. Nell’ambito della sua gestione il paese ha gestito bilanci sani dal 2014.

Ha elogiato le “vigorose iniziative” di Emmanuel Macron per la revisione dell’UE senza dirigere direttamente le proposte del presidente francese per la riforma della zona euro. Ha affermato soltanto che il compito chiave dell’area della moneta unica è quello di “ridurre i rischi, ancora troppo alti”, pensare ai bilanci delle banche in molti Stati membri dell’UE”. Chiave di volta per evitare possibili ridacute dei mercati.

giovedì 5 ottobre 2017

Azioni europee: dopo elezioni tedesche, ecco i migliori titoli

Le elezioni tedesche sono state archiviate, non senza novità. Come previsto ha vinto la cancelliera Merkel, ma ha perso l’8% rispetto alle precedenti elezioni. Sconfitti i partiti tradizionali, con conseguente difficoltà nel riformulare la grande alleanza, il vincitore è stato il partito nazionalista di estrema destra AFD, primo partito di estrema destra a tornare con una rappresentanza nel Bundestag dopo più di mezzo secolo.

Nonostante l’incertezza che regna in Germania, circa la composizione del nuovo governo, il mercato azionario prosegue con la sua crescita, ritenendo la Merkel ancora in grado di costituire un’alleanza in grado di governare. In momenti di incertezza geopolitica, vale la pena avere investimenti in azioni con dividendi, perché offrono una buona opportunità di investimento a prescindere dalla volatilità. Le società di seguito indicate hanno una forte esposizione nell’economia tedesca.

BMW (BMW.DE) casa automobilistica che dopo la caduta, legata al dieselgate, potrebbe rafforzare i portafogli degli investitori. Il suo attuale rendimento del 4,13% è di tutto rispetto e sono sette anni consecutivi che lo aumenta. Allo stesso tempo, il prezzo delle azioni è rimasto ben lontano dai suoi massimi. Le solide prospettive di crescita e un prezzo accessibile rendono ottimo questo titolo per gli investitori in cerca di dividendi.

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Allianz (ALV.DE), assicuratore tedesco, ha avuto un solido 2017. La società ha registrato un utile netto di € 2 miliardi nel trimestre più recente, dopo il miglioramento delle prestazioni in tutti i segmenti di business. La portata della società è globale e si estende verso il Nord America, l’Asia e il resto d’Europa, raccogliendo i frutti di un rafforzamento della ripresa globale.

Paga un dividend yield del 4,11%.

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BASF (BASF.DE) è una società chimica leader mondiale che ha ottenuto solidi risultati dal 2016. Ha un solido rendimento per gli investitori e forti prospettive di business per il prossimo futuro grazie ad un significativo profitto e una forte domanda in Europa, Nord America e Asia.

Paga un dividend yield del 3,43%.

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Daimler (DAI.DE) ha visto la sua leadership crescere negli ultimi anni, con il suo prestigioso marchio Mercedes-Benz in lotta per il primo posto nel mercato delle auto di lusso. Le rese sulle vendite sono aumentate, segnalando una forte domanda per i suoi veicoli. Mercedes-Benz ha visto un aumento del 28% delle vendite nel secondo trimestre, grazie ad un aumento della domanda in Cina.

Paga un dividend yield del 4,91%.

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Stime economia tedesca prossimi anni

La Germania è la prima economia dell’UE con un PIL che rappresenta il 29% di quello dell’Eurozona e il 21% di quello dell’Europa a 28. Spina dorsale della sua economia continua ad essere il settore manifatturiero (26% del PIL, al netto del comparto edilizio che pesa per quasi il 5%), l’agricoltura e la pesca rappresentano quasi l’1% del PIL, mentre la quota dei servizi è pari al 69%. L’economia tedesca si caratterizza anche per il suo alto grado di internazionalizzazione.

Nel 2015 la crescita del prodotto interno lordo è stata del 1,7%, una cifra di poco superiore a quella registrata l’anno precedente (+1,6%), ma comunque significativamente maggiore della media degli ultimi dieci anni (+1,3%). Tale andamento è stato assicurato, in primo luogo, dalla dinamica dei consumi interni (+1,9% quelli privati e +2,8% quelli pubblici), nonché dagli investimenti netti complessivi che hanno segnato complessivamente un +1,7% (+3,6% quelli per macchinari ed attrezzature, +0,2% quelli del settore edilizio).

Il mercato del lavoro, infine, continua a dare segnali di ottima salute e rappresenta un fattore stabilizzante della congiuntura economica: il numero degli occupati ha raggiunto il valore più alto dalla riunificazione ad oggi, pari a 43 milioni di unità e un tasso di disoccupazione del 6,1% (dicembre 2015).

Nel terzo trimestre 2016 il prodotto interno lordo tedesco è aumentato dello 0,2%. Secondo le previsioni del Ministero federale dell’Economia e dell’Energia, l’incremento annuale dovrebbe ammontare a 1,8% nel 2016 e a 1,4% nel 2017.

La nostra posizione

Domino Solutions è esposta sul lungo periodo in Allianz (ALV.DE).

martedì 26 settembre 2017

Azioni americane da prendere in considerazione a partire da Ottobre

Molto spesso Settembre è stato citato come uno dei mesi peggiori dove acquistare titoli azionari. Statisticamente abbiamo sfatato questo mito, ma la leggenda metropolitana rimane, chi vuole andare contro il mercato? Noi non sicuramente, quindi prepariamoci per Ottobre, dove per magia, forse, tutto tornerà a crescere.

Spesso abbiamo segnalato titoli di lungo periodo, da tenere per anni che offrano un ottimo dividendo da reinvestire. Noi crediamo molto in questa strategia, che in effetti ha pagato e pensiamo continuerà a pagare nel tempo. I migliori titoli che abbiamo analizzato in questo periodo sono società con nomi familiari come AT & T Inc. (T) e Johnson & Johnson (JNJ), due società che hanno perso molto nei mesi passati ma sembrano pronte ad un bel rimbalzo a prezzi accettabili.

Diamo uno sguardo ad alcuni titoli che possono rientrare in quella parte di portafoglio difensiva sul lungo periodo.

Tucows (TCX)
Tucows è una società di servizi Internet che si occupa della fornitura di nomi a dominio, e-mail e altri servizi. Funziona attraverso i segmenti Domain Services e Network Access Services. Il segmento Domain Services comprende servizi di registrazione del nome a dominio all’ingrosso e al dettaglio; servizi a valore aggiunto; e servizi di portafoglio. Il Network Access Services vende telefoni cellulari e servizi al dettaglio per privati e piccole imprese attraverso il sito web di Ting. Offre inoltre servizi sotto quattro marche: OpenSRS, YummyNames, Hover e Ting. L’azienda è stata fondata nel 1993 e ha sede a Toronto, Canada.

È probabile che tu abbia utilizzato un servizio fornito da Tucows Inc. senza neppure saperlo. La società offre una vasta gamma di servizi alle organizzazioni che operano sul web, tra cui la gestione dei nomi a dominio, la gestione di file digitali e il servizio clienti in outsourcing. Il reddito è cresciuto a un forte tasso a due cifre dal 2011. Prevede inoltre di crescere nei prossimi anni, le previsioni sono per un +72% di crescita già nel primo trimestre 2018. Certo, gran parte di quella crescita non è stata organica, ma piuttosto determinata dalle acquisizioni. Sta di fatto che nessuna altra società è stata in grado di fermare questo treno.

Dividendo: Non fornisce dividendi.

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American Tower Corporation (AMT)
La società svolge la propria attività attraverso le controllate direttamente e indirettamente, di proprietà e joint venture. Si tratta di una società che possiede e si occupa di trasmissione wireless e infrastrutture di comunicazione, gestisce e sviluppa siti di comunicazione. La sua attività principale comprende l’affitto di spazio e antenne multi-tenant di comunicazione ai fornitori di servizi wireless, società di trasmissioni radiofoniche e televisive, fornitori di dati wireless, agenzie governative, comuni e privati in un certo numero di altri settori.

Vi siete mai chiesti come il segnale del vostro cellulare si collega ad un altro cellulare in una città o in tutto il paese? La maggior parte delle persone non lo sa. Chi c’è dietro a tutto questo? American Tower, gestisce circa 40.000 torri cellulari, è uno di quei nomi che molti investitori non hanno mai sentito parlare. È un modello di business perfetto per distribuire dividendi affidabili indipendentemente dall’ambiente economico. Meglio ancora,la società è guidata da investimenti immobiliari (REIT), rendendola un mezzo molto efficiente dal punto di vista fiscale per passare tale reddito agli investitori.

Dividendo: 1.92% annuo in crescita negli ultimi 5 anni.

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Sysco Corporation (SYY)
Sysco Corporation (Sysco), insieme con le sue filiali e divisioni, è un distributore nord americano di prodotti alimentari riguardanti principalmente la ristorazione e l’alimentare. L’azienda fornisce prodotti e servizi a circa 400.000 clienti, comprese le strutture di ristorazione, sanitarie ed educative, istituti di alloggio e altri clienti sempre nel settore ristorativo. Ha aggregato le sue società operative in una serie di segmenti, di cui solo Broadline e SYGMA sono i segmenti principali. Aziende che operano Broadline distribuiscono una linea di prodotti alimentari e una varietà di prodotti non alimentari ai loro clienti. Le aziende che operano sotto SYGMA distribuiscono una linea di prodotti alimentari e una varietà di prodotti non alimentari alle catene di ristoranti.

Sysco Corporation non è esattamente un nome sconosciuto, ma di solito è parecchio trascurato. E’ un distributore di prodotti alimentari che si rivolge a qualsiasi tipo di attività, ristoranti, ma anche ospedali, alberghi e scuole. Non c’è niente di nuovo o interessante nel suo business, a parte il fatto che vende beni primari. Sysco difficilmente sarà una società di crescita elevata, ma è ancora un produttore affidabile, anno dopo anno. I suoi redditi sono cresciuti ogni anno negli ultimi quattro anni. Finché le persone continueranno a mangiare cibo, Sysco avrà un mercato a cui vendere.

Dividendo: 2.44% annuo in crescita negli ultimi 46 anni.

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Grupo Aeroportuario del Sureste (ASR)
Grupo Aeroportuario del Sureste è una holding che si occupa dell’operazione, della manutenzione e dello sviluppo degli aeroporti attraverso le sue controllate. Funziona attraverso i seguenti segmenti: Aeroporto di Cancun e consociate, Aeroporto di Villahermosa, Aeroporto di Merida e Servicios. L’azienda è stata fondata nel 1996 e ha sede a Città del Messico.

Un buon portafoglio non basta la diversificazione settoriale, è buona cosa pensare anche ad una diversità geografica. Un nome interessante quotato in America ma che opera fuori dai confini è proprio il Grupo Aeroportuario del Sureste. Per coloro che non parlano spagnolo, gestisce nove aeroporti in Messico. Può essere un nome ciclico, anche se sorprendentemente i suoi ricavi e guadagni non sono solo stabili, ma crescono costantemente anche se non in modo esagerato. Recentemente abbiamo rinnovato il nostro interesse per l’aeroporto di San Juan a Puerto Rico e abbiamo aggiunto in watchlist Airplan e Aeropuertos de Oriente.

Dividendo: 3.20% annuo.

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mercoledì 20 settembre 2017

Soros contro Buffett, tre titoli azionari a confronto nei loro portafogli

Credo che chiunque investa o speculi nei mercati azionari conosca i nomi dei miliardari George Soros, famoso in questo periodo perchè un grande scommettitore sul ribasso dello S&P500 e Warren Buffett, cassettista decennale diventato il terzo uomo più ricco del mondo grazie a titoli azionari come Disney, Wells Fargo e Coca Cola, tenuti in portafoglio per 30 anni.

Buffett è proprio famoso per il suo approccio a lungo termine basato sui fondamentali, è decisamente in contrasto col miliardario Soros, che è più adatto ad effettuare speculazioni basate su tendenze e previsioni macroeconomiche. Nel secondo trimestre il fatturato del portafoglio della Berkshire Hathaway di Warren Buffett è salito del 2%, mentre quello di Soros del 15%. Sempre nel secondo trimestre abbiamo assistito a delle vere trasformazioni sui portafogli dei due miliardari, Soros ha ridotto la sua lista di società su cui Buffett sta puntando da otto anni.

Goldman Sachs (GS)
Goldman Sachs è una holding bancaria e una holding finanziaria. Goldman Sachs è una investment banking globale che fornisce una gamma di servizi finanziari a una clientela che comprende aziende, istituti finanziari, governi e high-net-worth individuals. la sede si trova negli Stati Uniti.

Soros acquistò azioni Goldman Sachs alla fine dell’anno scorso e all’inizio del 2017. A causa di un picco del prezzo delle azioni nel mese di novembre durante l’elezione di Trump. Alla fine Soros non ha ottenuto un grande guadagno sul titolo che da allora sta rendendo il -4%. Buffett ha 11 milioni di azioni Goldman dal 2013, quando la sua scommessa nel dopo crisi diede il via all’acquisto di 5 miliardi di dollari di azioni scesa poi a 2 miliardi di dollari e 13,1 milioni di azioni. Buffett ha venduto solo circa 2 milioni di azioni della quota durante la sua ascesa a 115 $ per azione sui warrant convertiti, a 222 dollari in media nel secondo trimestre, il suo guadagno lordo è stato del +70%.

Goldman ha registrato un aumento del 42% del fatturato netto su base annua e un guadagno dell’8% rispetto al trimestre precedente. Anche i titoli azionari netti sono aumentati del +88% rispetto al secondo trimestre del 2016 sui guadagni netti provenienti da titoli azionari privati, incoraggiati da “performance aziendali e eventi aziendali specifici”.

La banca poi ha postato rendimenti inferiori alle attese nel secondo trimestre a causa del suo segmento investimenti bancari, il quale ha registrato un calo del -3% rispetto al secondo trimestre dello scorso anno, ma è aumentato del +2% rispetto al trimestre precedente. I ricavi netti nei servizi di clientela istituzionale sono scesi del -17% e, più preoccupante, le entrate del suo reddito fisso sono diminuite del -40% a causa di un ambiente difficile.

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United Continental (UAL)
United Continental Holdings è un’holding di compagnie aeree quotata in borsa con sede nella Willis Tower di Chicago. La società è il successore di UAL Corporation, che accettò di cambiare il suo nome in United Continental Holdings nel maggio 2010, quando venne raggiunto un accordo di fusione tra United Airlines e Continental Airlines. Le sue azioni verranno quotate con il simbolo UAL.

Soros è impegnato nella speculazione sulla seconda compagnia aerea United Continental. Negli ultimi anni e mezzo, ha alternato l’acquisto e la vendita di azioni ogni trimestre. Dall’altra parte, Berkshire ha preso una quota del 9,27% della società nell’ultima metà del 2016. Nel secondo trimestre, i gestori hanno venduto solo meno del 3% delle loro azioni in quanto il prezzo delle azioni hanno continuato a salire. Dopo una forte ripresa del rapporto degli utili di luglio, le azioni di United Continental sono scese del 14% da gennaio ad oggi, per chiudere a 62,43 dollari per azione.

United Continental ha registrato un EPS e ricavi più alti degli obiettivi degli analisti nel secondo trimestre. L’EPS ha colpito 2,75 dollari contro i 2,67 e il fatturato è arrivato a 10 miliardi di dollari rispetto ai 9,97 miliardi di dollari. Ha registrato un aumento del 2,1% anno su anno del reddito consolidato per passeggero per chilometro disponibile. I ricavi del carico sono aumentati del 22,1%.

Dal lato dei costi, le spese operative sono aumentate del +3,2% su base annua. Il costo unitario per miglio di posti disponibili è diminuito del -1% a causa di oneri speciali inferiori, in parte compensati da maggiori oneri e manodopera.

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American Airlines (AAL)
American Airlines è la compagnia aerea maggiore statunitense di proprietà di American Airlines Group, con sede a Fort Worth in Texas. Gestisce una vasta rete internazionale e nazionale, con voli di linea dal Nord America ai Caraibi, Sud America, Europa e Asia.

La Berkshire ha raddoppiato la sua quota di American Airlines nel quarto trimestre e attualmente detiene 47 milioni di azioni, ovvero il 9,65% della compagnia aerea, con un guadagno stimato del +12%. George Soros ha scambiato American Airlines dalla sua fusione con il gruppo US Airways nel 2013 ed è uscito nel secondo trimestre. Il titolo della compagnia aerea ha registrato un aumento del 4,2% in meno rispetto al 4,9% del settore S&P500.

La concorrenza e le sfide hanno ridotto i rendimenti per gli investitori delle compagnie aeree, in quanto i rendimenti della compagnia aerea media non hanno superato il costo del capitale del settore, secondo l’International Air Transport Association. Ma la ripresa negli ultimi due anni sembra proseguire anche nel terzo. Per l’anno prossimo, l’organizzazione prevede un ritorno dell’industria dell’8,8%, che ha affermato di premiare adeguatamente i proprietari di azioni.

Per il secondo trimestre, American Airlines ha registrato 11,1 miliardi di dollari di entrate, il 7,2% in più rispetto a un anno fa. Gli utili sono diminuiti a 803 milioni da 950 milioni di dollari nello stesso periodo, influenzando negativamente da un aumento del +15,4% dei prezzi del carburante. Anche American Airlines, nel secondo trimestre, ha ribadito diversi investimenti a lungo termine, come l’ampliamento dell’offerta economica di base a 78 mercati e l’introduzione di 200 milioni di dollari per espandere i propri voli di lusso.

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