mercoledì 7 dicembre 2016

Rendimento elevato: 2 azioni per un reddito costante

Con un rendimento dell’8% annuo in dividendi, queste azioni possono aumentare realmente il vostro reddito. Inoltre grazie alle loro attività in costante aumento, non mancheranno di dare una crescita più redditizia dopo che la FED avrà alzato i tassi.

Dopo quasi un decennio di tassi di interesse a breve termine praticamente a zero, sembra che la Fed sia ormai pronta ad alzarli. All’interno dei gruppi di titoli ad alto rendimento, in particolare quello dei fondi comuni di investimento immobiliare (REIT), il mercato teme l’aumento dei tassi e venderà le azioni REIT. Tuttavia, l’aumento dei tassi è previsto da tempo, almeno negli ultimi due o tre anni, e la maggior parte di queste aziende dovrebbero essere pronte ad un rialzo dei tassi e alcune diventeranno addirittura più redditizie quando questo avverrà.

Ci sono due timori che interessano gli investitori in titoli REIT, per quanto riguarda l’aumento dei tassi. Tutte le REIT prendono in prestito molti soldi per pagare i loro investimenti immobiliari o prestiti ipotecari. Si tratta di un’attività che ha bisogno della leva finanziaria per ottenere un rendimento sul patrimonio netto accettabile. I tassi di interesse potrebbero aumentare gli oneri finanziari, che comprimerebbero i margini di profitto.

Alcuni tipi di REIT hanno margini di profitto molto stretti, quindi, anche un aumento percentuale dello 0,5% sul finanziamento del debito potrebbe avere gravi ripercussioni sulle capacità di queste aziende di continuare a pagare i dividendo attuali. Il secondo timore è che se i tassi sono più alti sugli investimenti a reddito fisso come le obbligazioni o i certificati di deposito bancari, gli investitori venderanno le loro azioni REIT, causando una caduta dei prezzi, e si concentreranno su investimenti meno volatili.

La preoccupazione di un aumento dei costi del debito, ha fatto si che le REIT abbiano anticipato l’aumento dei tassi nell’ultimo biennio, bloccando i loro tassi a lungo termine agli attuali livelli, evitando cosi che un aumento possa diventare un fattore determinante per diversi anni.

Inoltre, i tassi più elevati dovrebbero consentire alle REIT di far crescere il loro fatturato attraverso l’aumento degli affitti o l’acquisto di beni con un rendimento più elevato nel noleggio.

Prima di fuggire dalle REIT e rifugiarsi nei bond o nei Certificati di Deposito (CD), diamo uno sguardo al rendimento. Un CD a 5 anni da un 2% e i Buoni del Tesoro a 10 anni pagano attualmente un 2,33%. Al contrario, gli investitori possono trovare REIT di qualità con un rendimento del 5%, 6% e anche oltre.

Gli investitori che vogliono o hanno bisogno di un elevato rendimento corrente e un flusso di cassa continuo, possono ottenerlo più facilmente con le REIT. Inoltre, queste sono aziende in crescita e hanno la capacità di aumentare il loro rendimento con la crescita dei profitti. Molte di queste aziende hanno storie di aumenti dei dividendi.

Ci sono alcune REIT che hanno attività che effettivamente rendono meglio se i tassi di interesse aumentano. Queste aziende forniscono finanziamenti nel settore immobiliare mediante mutui a tasso variabile. Come aumenteranno i tassi di interesse, così aumenteranno quelli sui mutui originati da queste REIT.

Blackstone Mortgage Trust Inc. (BXMT) e Starwood Property Trust, Inc. (STWD) hanno mutui per immobili commerciali. Le due società hanno operazioni di business molto simili. Negli ultimi due anni, entrambe le società hanno rilasciato solo prestiti a tasso variabile. Entrambe hanno dichiarato che se i tassi di interesse aumenteranno, così sarà i per loro profitti. Infine, entrambe sono gestite in modo conservativo con una bassa leva e un debito medio basso rispetto al valore dei loro portafogli di crediti.

Blackstone Mortgage Trust ha un portafoglio di $ 9.4 miliardi di dollari di mutui commerciali. Il debito è 2,2 volte il patrimonio netto con prestiti abbinati a mutui individuali. Attualmente la società sta facendo solo prestiti a tasso variabile pari all’86% del portafoglio totale. BXMT afferma che un aumento dell’1% del tasso di interesse LIBOR aumenterebbe l’utile per azione annuo di $ 0,19. La società ha un rendimento del 8,3%.

BXMT, analisi tecnica, medie mobili

Starwood possiede un portafoglio mutui commerciale di $ 6.6 miliardi, con un loan-to-value del 62%. Questa REIT possiede anche una società di servizio per mutui commerciali che gestisce le attività di assistenza su $ 11 miliardi di prestiti e $ 11 miliardi di dollari di beni immobili di proprietà (Real Estate Owned – REO) dagli istituti di credito. Nella sua storia, non ha mai perso denaro su uno dei suoi mutui. La leva del debito sul patrimonio netto è molto conservatore a 1,4 volte. La società prevede che un aumento dell’1% del LIBOR aggiungerebbe 8 centesimi per azione. STWD attualmente ha un rendimento del 8,8%.

STWD, analisi tecnica, medie mobili

martedì 6 dicembre 2016

Investire in dividendi, le migliori società del 2017

Il 2016 è stato un anno caratterizzato da una molteplicità di eventi politico-economici (Brexit, elezioni presidenziali statunitensi, referendum costituzionale italiano) che hanno creato e potrebbero continuare a creare grande incertezza e tensione sui mercati finanziari. In questo particolare clima, però, i principali mercati americani hanno comunque reagito positivamente, raggiungendo i loro massimi, a testimonianza di una certa fiducia sul futuro.

Ora diventa indispensabile attuare una strategia che permetta nel 2017 di realizzare guadagni certi, senza vivere le preoccupazioni tipiche di periodi (come quello attuale) di incertezza politica ed economica che comportano una lettura del futuro complessa e stressante, ma che allo stesso tempo non escludano l’ipotesi di usufruire di gain sul prezzo del titolo anche a fronte dei nuovi valori elevati.

La soluzione a tali problematiche è l’investimento in dividendi forniti da società a grande capitalizzazione, differenziando nei vari settori. Mettere in atto una strategia sui dividendi non è un qualcosa di automatico che si limita all’analisi del singolo dato (i dollari per azione distribuiti), infatti occorre il rispetto di diversi requisiti per avere la certezza di non subire la sorpresa di un taglio (globalmente si è verificata una riduzione del 7% nell’ultimo trimestre dovuta al rallentamento degli utili societari) o addirittura della sospensione dei dividendi (che ovviamente per aziende consolidate è meno probabile ma non impossibile): sono necessari un tasso di distribuzione degli utili (a loro volta in crescita) adeguato e una costante disponibilità di flussi di cassa.

UnitedHealth Group Incorporated (UNH)
UnitedHealth Group Incorporated (UNH), con i suoi 153 miliardi di capitalizzazione che la rendono una delle più grandi aziende statunitensi, è una società di assicurazione sanitaria che serve circa 70 milioni di persone a livello nazionale. Essa offre una gamma di prodotti e servizi attraverso due attività operative: United Healthcare, collegata ai piani di salute governativi voluti dal governo Obama e Optum, la piattaforma specializzata al miglioramento della salute del sistema sanitario stesso e che comprende la gestione della salute della popolazione.

L’azienda prevede di generare più di 184,0 miliardi di entrate per il 2016, con prospettive per il 2017 ben migliori di quanto gli stessi analisti di mercato ipotizzavano.
Malgrado il prezzo sia aumentato nel mese di Novembre, UNH registra un rapporto prezzo su utile molto positivo, il che equivale ad una mancata sopravvalutazione che renderebbe il titolo troppo costoso e dunque a forte rischio deprezzamento.

Il dividendo attuale è di 2,50 dollari per azione, a fronte di un prezzo di mercato di 157$.

UNH, analisi tecnica, assicurazione sanità, medie mobili, scalping breve periodo

Bristol-Myers Squibb Company (BMY)
Bristol-Myers (BMY) è una società biofarmaceutica concentrata sulla scoperta, sviluppo e fornitura di farmaci innovativi per la cura di gravi malattie quali il cancro, le malattie cardiovascolari, l’epatite B e l’epatite C, HIV/AIDS,ecc.

L’erogazione di un dividendo di 1,52$ per azione nel 2017 verrà sostenuto dal fatto che l’azienda dovrebbe mettere in commercializzazione due farmaci immuno-oncologici (Opdivo e Yervoy), approvati dalla Food and Drug Administration, che vengono utilizzati in maniera complementare per il trattamento di pazienti con tumore non operabile.

La riduzione del prezzo del 16,50% di quest’anno, abbinata ad un incremento dell’utile netto del 70% rispetto al terzo trimestre scorso e ad un enorme quantitativo di flussi di cassa in entrata, rendono Bristol-Myers Squibb Company molto attraente per l’attuazione di una strategia basata sul ricevimento di dividendi in continua crescita.

BMY, analisi tecnica, medie mobili, settore biotech, settore pharma

CVS Health Corp (CVS)
CVS Health Corp (CVS) è una multinazionale del settore farmaceutico con una capitalizzazione di circa 83 miliardi. Il punto di forza della società è la volontà di instaurare un rapporto molto stretto con il cliente, tale da fornire un servizio di assistenza personalizzato (farmacisti capaci di consigliare il prodotto migliore da acquistare, tra cui non solo farmaci ma anche di creme di bellezza, cibi sani, ecc. e la possibilità di procedere con eventuali vaccinazioni) e facilmente accessibile non solo nelle oltre 9500 farmacie sparse su tutto il territorio statunitense, bensì anche per via elettronica.

Il dividendo di 1,70$ per azione è in crescita da 8 anni consecutivi e i vari indicatori quali un tasso di distribuzione di utili (a loro volta in crescita del 24% rispetto all’anno recedente) ancora del 30% e un aumento del fatturato rispetto al terzo trimestre del 2015, lasciano intendere la possibilità concreta di un mantenimento del tasso di crescita del dividendo.

Negli ultimi mesi il prezzo di CVS è diventato decisamente economico, essendo sceso di ben 30 punti percentuali a causa del rilascio di prospettive sul 2017 piuttosto negative in termini di fatturato. Tuttavia l’annuncio di un ingente buyback da 15 miliardi rappresenterà una compensazione a tale problematica più che sufficiente.

CVS, analisi tecnica, medie mobili, settore biotech, settore pharma, dividendi

Xerox Corporation (XRX)
Dopo il dominio del settore farmaceutico possiamo finalmente passare ad un settore diverso, ovvero quello tecnologico, rappresentato da Xerox Corporation, una delle più grandi aziende produttrici di stampanti e fotocopiatrici.

Il titolo appare sottovalutato dopo il crollo del 35% (passando dai circa 14$ di Gennaio 2015 agli attuali 9,50$), come testimoniato da un rapporto prezzo su utili che si aggira attorno all’8
(ricordiamo che tendenzialmente un valore inferiore ai 15 indica una sottovalutazione). Xerox sta operando un processo di scorporamento (da completarsi per il prossimo anno) di alcune attività secondarie che finivano per appesantire notevolmente la struttura dei costi, concentrando così gli sforzi sul suo business centrale (produzione di stampanti e fotocopiatrici).

In tal modo non dovrebbero esserci particolari sorprese relative ad un taglio del dividendo erogato attualmente a 0,31$ ad azione, in aumento da tre anni consecutivi, bensì è corretto auspicare ulteriori miglioramenti futuri.

XRX, analisi tecnica, medie mobili, settore biotech, settore pharma

giovedì 1 dicembre 2016

Referendum del 4 Dicembre, le reazioni dei mercati al risultato

Ormai mancano pochi giorni al referendum in Italia, la battaglia politica sul SI o sul NO è cominciata mesi fa e a suon di social e tv, gli schieramenti sono alla pari secondo i sondaggi. Ma dal punto di vista economico, cosa potrebbe accadere se vincesse il SI o il NO ? Scopriamolo.

Se il prossimo 4 dicembre il premier Matteo Renzi perderà il referendum costituzionale fino a 8 banche italiane, quelle con più problemi, rischiano di fallire. Sono le parole scritte dal Financial Times qualche giorno fa il quale lanciava l’allarme. Renzi ha detto che si dimetterà se perderà il referendum, ha promosso una soluzione di mercato per risolvere i problemi da 4.000 miliardi di euro del sistema bancario italiano, quindi, vincendo il no, questa soluzione non sarebbe attuabile.

Secondo il Financial Times gli 8 istituti a rischio sono: Monte dei Paschi di Siena, la Popolarte di Vicenza, Carige, Banca Etruria, CariChieti, Banca delle Marche e CariFerrara. L’autorevole giornale non è l’unico che denuncia un problema bancario nel caso di una vittoria del NO. Moody’s, dal canto suo, ha affermato che una vittoria del No al referendum potrebbe aumentare le difficoltà delle banche italiane e una tesi simile è stata ripresa anche da S&P, che ha affermato come il rifiuto della riforma potrebbe causare un rallentamento delle operazioni di salvataggio delle banche italiane.

Tutto questo perché il governo ha promesso svariati miliardi di euro per la risoluzione delle problematiche del sistema bancario italiano, dunque una vittoria del No al referendum e un ipotetico crollo del governo cancellerebbero la possibilità di salvare gli istituti.

In un’intervista Carlo Gori, vice presidente di Moody’s ha sottolineato :

Ci sono quattro banche che sono un po’ più deboli: Mps, Banca Carige, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, che prima delle altre dovrebbero ridurre i crediti deteriorati ricorrendo al mercato e questo dipende dalla fiducia degli investitori.

Intanto la tensione a Piazza Affari è sempre più alta, anche sulla scia dei continui alert che arrivano da banche d’affari e quotidiani finanziari di tutto il mondo. Sul mercato dei titoli del debito pubblico tassi Bot a sei mesi in rialzo nell’asta del Tesoro, a fronte di uno spread che punta di nuovo verso quota 190 punti base. Il NO spaventa inoltre Berenberg secondo cui, oltre ai 5 miliardi aggiuntivi di capitale di cui ha bisogno Mps, le banche italiane avrebbero bisogno di fare ulteriori accantonamenti per 45 miliardi di euro.

Se dovesse vincere il NO, ci sarebbe comunque titoli che ne gioverebbero, il FTSEMIB è particolarmente centrato sulle banche ma altri settore, seppur in minoranza, potrebbero salire.

Ferrari
Le auto iconiche ed extra-lusso di Ferrari vengono vendute in tutto il mondo. Solo il brand valuta il prodotto finito a livelli garantiti. Gli scenari contrarian, per i coraggiosi, hanno sempre altre potenzialità di grandi profitti. Basti pensare al posizionamento del mercato verso il referendum Brexit e i profitti generati dai pochi convinti dell’arrivo di un crollo della sterlina.

Luxottica
Il vero punto forte di Luxottica è che opera anche su una delle reti di vendita al dettaglio più grandi del mondo, modello esportato dalla società in tutto il mondo. Ne risulta che oltre l’80% delle vendite arrivino da fuori Europa. Il brand Ray-Ban, ad esempio, sta crescendo a ritmi esorbitanti in Asia. La sua dimensione internazionale la rende quasi immune agli shock europei.

STM
Stm è particolarmente integrata a livello internazionale e segue una vasta serie di progetti in tutto il globo. Dopo i risultati delle sue ultime trimestrali e le guidance, difficile pensare che una qualsiasi vittoria al referendum possa alterare la crescita di questa azienda.

In caso di vittoria del SI l’attuale posizionamento del mercato molto sbilanciato sulla probabilità che si verifichi il caso opposto lascerebbe spazio per un rally al rialzo che vedrebbe favoriti i settori che hanno sofferto di più quali il bancario/finanziario e per la probabilità decisamente più elevata, andando a ridursi il rischio paese sul mercato, di trovare investitori disposti a comperare quote significative delle banche in procinto di fare aumenti di capitale o assets messi in vendita dalle stesse.

Incertezza è stata la parola chiave che ha dominato in queste ultime settimane di borsa e comunque vadano le cose finalmente si ridurrà. Ecco perché pensiamo che anche in caso di vittoria del NO, se verrà trovata una soluzione politica per il dopo voto sufficientemente solida la reazione emotiva al ribasso avrà vita breve. Ugualmente un’inattesa vittoria del SI andrebbe a ridurre nell’immediato il rischio paese attualmente incorporato nelle valutazioni degli assets finanziari domestici ma non risolverebbe da sola i problemi della nostra economia in generale e delle nostre banche nello specifico.

Vorremmo aggiungere che l’articolo non è stato scritto coi propositi di incanalare il lettore verso un determinato voto, è stato scritto in forma totalmente apolitica e non deve essere preso come invito a schierarsi da una parte o dall’altra.

lunedì 28 novembre 2016

Azioni biotech, ecco perchè torneranno a salire

Abbiamo scritto molti articoli in passato sottolineando come il settore delle azioni biotech fosse sotto pressione, inizialmente per la possibile vittoria della Clinton alle elezioni americane, mai stata dalla parte delle major farmaceutiche, mentre Trump mostrava nel suo programma economico una possibile chiusura dell’Obamare danneggiando le assicurazioni ma dando sollievo alle major e ai loro prezzi di vendita.

La coltre di nebbia delle elezione è svanita e il risultato è stato significativamente migliore per le aziende del settore biotech e le aziende. Una spazzata repubblicana ha creato un panorama sanitario in cui un controllo sui prezzi dei farmaci sia un’ipotesi assai rara se non utopica.

Le azioni biotech da subito hanno risposto molto favorevolmente. Il Nasdaq Biotechnology Index che è rappresentato dall’ETF (IBB) è aumentato dell’11% questo mese. Lo S&P Biotechnology Index che rappresenta le mid-cap e titoli biotech di bassa capitalizzazione è salito del 18%.

A livello statale l’industria è riuscita a sconfiggere una normativa di controllo dei prezzi, chiamata Proposition 61. La California ha sostenuto lo standard dei prezzi sui farmaci, che richiede alle agenzie di Stato il pagamento per la prescrizione di farmaci. Questa proposta è stata una delle misure di scrutinio più costose nel 2016, con quasi $ 130 milioni di dollari per contrastare e sostenere il referendum e il risultato finale è stato una grande vittoria per l’industria farmaceutica.

Nasdaq Biotechnology Index, indice di riferimento azioni biotech, analisi tecnica, medie mobili, 3 anni, medio periodo

Fusioni e acquisizioni

Il clima normativo incerto prima delle elezioni ha bloccato il ritmo di acquisizione nel settore della sanità. Le Big Pharma si sono trattenute nel perseguire obiettivi in previsione sulla chiarezza politica. Ci sono stati un paio di acquisizioni, Medivation acquistata da Pfizer per 12 miliardi di dollari per esempio. Ma il ritmo comunque ha vacillato in attesa delle elezioni.

Alla fine del mese scorso, Gilead, società biotech, ha chiarito in una conferenza che avrebbe preso in considerazione di fare un investimento (acquisizione) nel settore della polimerasi, comunemente indicato come PARP, un inibitore rafforzare i suoi farmaci oncologici. Prima dell’acquisizione di Medivation da parte di Pfizer, che ha anche un inibitore di PARP, c’erano solo due grandi prodotti farmaceutici con tali inibitori – Abbvie e AstraZeneca. Dal momento dell’annuncio di Gilead della sua intenzione, l’interesse degli investitori si sono immediatamente spostate verso società come Tesaro (TSRO) e Corvus (CRVS), solo per citarne un paio.

Molto è cambiato a causa dei risultati delle elezioni inaspettate. Mentre ancora gran parte del quadro politico per la nuova amministrazione Trump rimane poco chiaro e di conseguenza il suo impatto, ciò che è evidente è che le azioni biotech e farmaceutiche hanno un clima normativo molto favorevole in futuro.

Questo rischio ha colpito la crescita delle azioni biotech per alcuni anni, e un incentivo sostanziale per gli investitori ad aumentare la loro allocazione al settore a scapito di settori, tra cui alcuni sotto-settori della sanità, che hanno ancora a che fare con il rischio di “incognite” dalla presidenza Trump. Un settore stagnante e la sofferenza Biotech braccato da incertezza per gran parte del 2016, è ora trasformando in un settore relativamente più vivace, con diminuzione di incertezza politiche e di una ragione convincente per rivalutare le aziende.

martedì 22 novembre 2016

Le azioni che dovreste avere nella vostra watchlist

Le azioni con dividendo, in questo contesto di bassi tassi di interesse, hanno ancora un ottimo aspetto. Dopo tutto, lo SP500 ha uno yield di circa il 2%, che è sicuramente molto meglio di quanto si possa ottenere con la maggior parte dei conto correnti di risparmio. Inoltre i dividendi hanno due cose importanti: Un dividendo generoso spesso abbassa la volatilità di un titolo, infatti ci indicano quanta liquidità ha realmente una società.

L’elenco che abbiamo messo qui di seguito, è il risultato di un’analisi fondamentale/tecnica, ma non sempre il segnale BUY, indica necessariamente che l’azione è destinata a salire, il vostro lavoro, se volete essere investitori coscienziosi, è quello di scegliere i titoli in base ai loro fondamentali seguendo anche una vostra analisi personale. La selezione dei titoli è sempre soggettiva. Sul lungo periodo, i titoli che forniscono dividendi offrono un doppio vantaggio, testato in decine di anni di borsa, il vostro capitale investito si apprezza nel corso degli anni, e il dividendo trimestrale cresce. Nell’83% dei casi.

Questo è il momento perfetto per fare acquisti perché sono in arrivo molte date ex-dividend nelle prossime settimane.

Come potrete notare, ci sono azioni con dividendi promettenti, ma ci sono anche molte insidie. Come sempre, potrete continuare a seguire le vostre azioni, attraverso i nostri servizi Domino Platino e MyPortfolio per assicurarvi di avere solo le azioni di prim’ordine.

Elenco titoli:

Azioni con dividendi da comprare
Ticker Società Dividend Yield Ultimo pagamento Dividendo
AAN Aaron’s Inc. 0.4% 12/08/16 $0.03
AFSI AmTrust Financial Services Inc. 2.5% 12/29/2016 $0.17
ASB Associated Banc-Corp 2.2% 11/29/2016 $0.12
BGS B&G Foods Inc. 3.9% 12/28/2016 $0.42
BLL Ball Corp. 0.7% 11/29/2016 $0.13
BXS BancorpSouth Inc. 1.8% 12/13/2016 $0.13
BAC Bank of America Corp. 1.4% 11/30/2016 $0.08
B Barnes Group Inc. 1.3% 11/21/2016 $0.15
BBBY Bed Bath & Beyond Inc. 0.6% 12/14/2016 $0.13
CAA CalAtlantic Group Inc. 0.5% 12/13/2016 $0.02
CCL Carnival Corp. 2.7% 11/22/2016 $0.34
FUN Cedar Fair, L.P. 5.6% 12/01/16 $0.86
CMCSA Comcast Corp. 1.8% 12/30/2016 $0.28
DPZ Domino’s Pizza Inc. 0.9% 12/13/2016 $0.38
EFX Equifax Inc. 1.0% 11/21/2016 $0.33
EL Estee Lauder Companies Inc. 1.5% 11/28/2016 $0.34
GM General Motors Company 4.8% 12/05/16 $0.38
GILD Gilead Sciences Inc. 2.5% 12/13/2016 $0.47
HSY Hershey Company 2.4% 11/21/2016 $0.64
HII Huntington Ingalls Industries Inc. 1.4% 11/22/2016 $0.55
IR Ingersoll-Rand Plc 1.8% 12/07/16 $0.34
LVS Las Vegas Sands Corp. 4.8% 12/19/2016 $0.72
LMT Lockheed Martin Corp. 2.8% 11/29/2016 $1.74
M Macy’s Inc 4.0% 12/13/2016 $0.38
MSI Motorola Solutions Inc. 2.2% 12/13/2016 $0.43
NDAQ Nasdaq Inc. 1.8% 12/14/2016 $0.31
NEE NextEra Energy Inc. 2.7% 11/22/2016 $0.86
QCOM QUALCOMM Incorporated 3.0% 11/28/2016 $0.53
STX Seagate Technology PLC 7.6% 12/19/2016 $0.63
TROW T. Rowe Price Group 3.4% 12/13/2016 $0.54
TSO Tesoro Corp. 2.6% 11/28/2016 $0.55
TWX Time Warner Inc. 1.8% 11/28/2016 $0.40
TRV Travelers Companies Inc. 2.5% 12/07/16 $0.67
TSN Tyson Foods Inc. 0.9% 11/29/2016 $0.15
VFC V.F. Corp. 2.8% 12/07/16 $0.41
VIAB Viacom Inc. 3.8% 12/13/2016 $0.26
WMT Wal-Mart Stores Inc. 2.9% 12/07/16 $0.50
WRI Weingarten Realty Investors 4.2% 12/06/16 $0.37
XRX Xerox Corp. 3.3% 12/13/2016 $0.08

Azioni con dividendi da tenere
Ticker Società Dividend Yield Ultimo pagamento Dividendo
D Dominion Resources Inc. 3.7% 11/30/2016 $0.70
GPT Gramercy Property Trust 5.3% 12/28/2016 $0.12
GRMN Garmin Ltd. 4.3% 12/12/16 $0.51
GS Goldman Sachs Group Inc. 1.5% 11/29/2016 $0.68
ITT ITT Inc. 1.5% 12/07/16 $0.12
KO Coca-Cola Company 3.3% 11/29/2016 $0.34
KS KapStone Paper and Packaging Corp. 2.2% 12/28/2016 $0.09
MCK McKesson Corp. 0.9% 11/29/2016 $0.26
OMI Owens & Minor Inc. 3.1% 12/13/2016 $0.26
ONB Old National Bancorp 3.6% 11/29/2016 $0.13
PII Polaris Industries Inc. 2.8% 11/29/2016 $0.56
POWI Power Integrations Inc. 0.8% 11/28/2016 $0.13
PX Praxair Inc. 2.6% 12/05/16 $1.00
SPGI S&P Global Inc. 1.2% 11/23/2016 $0.36
STE STERIS Plc 1.6% 11/21/2016 $0.28
SWK Stanley Black & Decker Inc. 2.0% 11/30/2016 $0.58
TGNA TEGNA Inc. 3.1% 12/07/16 $0.14
TNC Tennant Company 1.2% 11/28/2016 $0.21
TVPT Travelport Worldwide Ltd. 2.3% 11/29/2016 $0.08
VMC Vulcan Materials Company 0.6% 11/21/2016 $0.20
WTS Watts Water Technologies Inc. 1.1% 11/30/2016 $0.18

Azioni con dividendi da vendere
Ticker Società Dividend Yield Ultimo pagamento Dividendo
AJG Arthur J. Gallagher & Co. 3.2% 11/30/2016 $0.38
AMC AMC Entertainment Holdings Inc. 2.6% 12/01/16 $0.20
BATS BATS Global Markets Inc. 0.0% 11/28/2016 $0.08
DVN Devon Energy Corp. 1.5% 12/13/2016 $0.06
FIS Fidelity National Information Services Inc. 1.4% 12/14/2016 $0.25
FTR Frontier Communications Corp. 13.5% 12/13/2016 $0.11
GNL Global Net Lease Inc 10.1% 12/06/16 $0.18
HAL Halliburton Company 1.6% 12/05/16 $0.18
HBHC Hancock Holding Company 3.0% 12/01/16 $0.24
IBKR Interactive Brokers Group Inc. 1.2% 11/29/2016 $0.10
IRM Iron Mountain Inc. 6.0% 12/13/2016 $0.52
JNPR Juniper Networks Inc. 1.6% 11/29/2016 $0.11
JRVR James River Group Holdings Ltd 2.1% 12/14/2016 $0.68
K Kellogg Company 2.7% 11/29/2016 $0.52
KBR KBR Inc. 2.4% 12/13/2016 $0.08
KHC Kraft Heinz Company 2.8% 11/30/2016 $0.60
LM Legg Mason Inc. 3.0% 12/12/16 $0.22
MCY Mercury General Corp. 4.5% 12/13/2016 $0.62
MOS Mosaic Company 4.5% 11/29/2016 $0.28
NBTB NBT Bancorp Inc. 2.7% 11/29/2016 $0.23
NEM Newmont Mining Corp. 0.3% 12/06/16 $0.05
OXY Occidental Petroleum Corp. 4.5% 12/07/16 $0.76
REXR Rexford Industrial Realty Inc. 2.6% 12/28/2016 $0.14
RGC Regal Entertainment Group 4.0% 12/01/16 $0.22
ROIC Retail Opportunity Investments Corp. 3.7% 12/13/2016 $0.18
RPAI Retail Properties of America Inc. 4.5% 12/20/2016 $0.17
RYN Rayonier Inc. 3.9% 12/14/2016 $0.25
SAFT Safety Insurance Group Inc. 4.2% 11/29/2016 $0.80
SLB Schlumberger NV 2.6% 12/05/16 $0.50
STAG STAG Industrial Inc. 6.3% 11/28/2016 $0.35
TIME Time Inc. 6.1% 11/28/2016 $0.20
TRMK Trustmark Corp. 3.4% 11/29/2016 $0.23
TRNO Terreno Realty Corp. 3.0% 12/28/2016 $0.19
VER VEREIT Inc. 6.2% 12/28/2016 $0.14
VOYA Voya Financial Inc. 0.1% 11/28/2016 $0.01
WDC Western Digital Corp. 3.6% 12/28/2016 $0.50
WLTW Willis Towers Watson Public Limited Company 1.9% 12/28/2016 $0.48
WPG Washington Prime Group Inc. 10.5% 11/30/2016 $0.25
WRE Washington Real Estate Investment Trust 4.3% 12/19/2016 $0.30
WWE World Wrestling Entertainment Inc. 2.7% 12/13/2016 $0.12
XL XL Group Ltd 2.3% 12/13/2016 $0.21