martedì 1 aprile 2025

Una soluzione per ogni scenario, non temere il panico.

I mercati stanno scendendo da più di un mese, con solo una breve parentesi di resistenza degli investitori, quella speranza che la politica di Trump fosse una farsa o che si potesse risolvere diplomaticamente.


I timori di un'escalation della guerra commerciale, alimentati da una serie di nuovi dazi annunciati da Donald Trump questa settimana, certamente non aiutano.


Le azioni asiatiche ed europee registrano bruschi cali insieme ai futures statunitensi, accelerando una svendita iniziata settimane fa, dopo che Trump ha dichiarato che i dazi reciproci degli Stati Uniti, che dovrebbe annunciare il 2 aprile, si applicheranno a livello globale.


"Si inizierà con tutti i paesi, poi vedremo cosa accadrà", ha detto Trump ai giornalisti sull'Air Force One domenica.


La scorsa settimana aveva accennato a concessioni per alcuni paesi.


Ma questa non è politica, non è una programmazione, questi sono "umori" del presidente dell'economia più forte del mondo, che minaccia.


Abbiamo sempre sostenuto che non sappiamo cosa potrebbe accadere se Trump non comincia a seguire una logica politica.


Ora, la domanda che ti potresti porre è: Cosa mi devo aspettare da questo mercato?


Qualche settimana fa probabilmente non era possibile, ma oggi possiamo considerare anche la possibilità di essere di fronte a una potenziale recessione.


Quanto possa durare e di che profondità, ovviamente, è impossibile da prevedere.


L'unica cosa su cui dobbiamo lavorare sono le strategie per i 3 possibili scenari:

  1. Mercato rialzista (10% - poco probabile)
  2. Media/forte correzione (40% - probabile)
  3. Recessione (40% - probabile)

Vorrei trasmetterti la mia calma in questo momento di incertezza.


Riesco a mantenere un distacco emotivo quando analizzo i mercati finanziari (una qualità essenziale per svolgere questo lavoro), ma comprendo perfettamente che tu possa provare preoccupazione per ciò che potrebbe accadere al tuo capitale.


Quello che posso dirti è che l'unica cosa da fare è avere le idee ben chiare su come posizionarsi in base agli scenari.


È necessario potenziare i portafogli e muoversi strategicamente per sfruttare le numerose opportunità che questo tipo di mercato offre.


Qualora dovessero concretizzarsi gli scenari 2 e 3, ovvero media/forte correzione o recessione, voglio condividere gli errori di gestione del portafoglio che la maggior parte degli investitori commette e che ti esorto a evitare, perché può fare la differenza tra subire perdite significative o proteggere il proprio capitale e sfruttare le opportunità.


Ecco cosa non bisogna fare:


1. Vendere in panico

  • Errore: Uscire dal mercato dopo un forte calo per paura di ulteriori perdite.
  • Motivo: Storicamente, i mercati tendono a riprendersi nel lungo periodo. Vendere nei momenti di panico significa spesso realizzare perdite e perdere la successiva ripresa.
  • Cosa fare invece: Se il portafoglio è ben costruito, mantenere la calma e seguire una strategia disciplinata.

2. Non diversificare il portafoglio

  • Errore: Avere tutti gli investimenti concentrati in un unico settore o classe di asset.
  • Motivo: Durante una recessione, alcuni settori soffrono più di altri (ad esempio, finanza e lusso), mentre altri resistono meglio (beni di prima necessità, sanità, oro).
  • Cosa fare invece: Diversificare tra settori, asset class (azioni, obbligazioni, materie prime) e aree geografiche.

➡️ Per questo nei portafogli modello qualora si verificassero gli scenari citati inseriremo altri strumenti difensivi che non siano azioni (per poi passare al 100% azionario quando si tornare a vedere un mercato in rialzo)


3. Ignorare la liquidità

  • Errore: Essere completamente investiti senza riserve di liquidità.
  • Motivo: In una recessione, possono emergere opportunità d'acquisto a prezzi scontati o necessità di liquidità per imprevisti.
  • Cosa fare invece: Mantenere una quota di liquidità o investire in strumenti facilmente liquidabili come obbligazioni a breve termine.

➡️ Con i nostri clienti in consulenza personalizzata e nei portafogli modello aumenteremo la liquidità per essere pronti a cogliere nuove opportunità.


4. Comprare titoli economici senza analisi

  • Errore: Pensare che tutte le azioni in calo siano un'opportunità d'acquisto.
  • Motivo: Alcune aziende in difficoltà potrebbero non sopravvivere alla recessione (es. settori altamente indebitati o ciclici).
  • Cosa fare invece: Analizzare la solidità finanziaria delle aziende prima di investire, privilegiando bilanci sani e flussi di cassa positivi.

5. Cercare di "cronometrare" il mercato

  • Errore: Cercare di vendere ai massimi e rientrare ai minimi, pensando di anticipare il mercato.
  • Motivo: È quasi impossibile prevedere con precisione i movimenti del mercato e si rischia di perdere i giorni migliori della ripresa.
  • Cosa fare invece: Seguire il tuo piano d'investimento e continuare a investire con regolarità. Concentrati sugli obiettivi a lungo termine invece di farti distrarre dalle oscillazioni quotidiane del mercato

6. Ignorare gli investimenti difensivi

  • Errore: Non avere asset rifugio nel portafoglio.
  • Motivo: Durante le recessioni, alcuni investimenti tendono a reggere meglio (oro, titoli di Stato, azioni difensive).
  • Cosa fare invece: Allocare una parte del portafoglio in asset meno volatili come beni rifugio o obbligazioni di alta qualità, cosa che faremo anche nei portafogli modello.

7. Dimenticare il lungo termine

  • Errore: Cambiare la propria strategia d'investimento a causa della volatilità di breve termine.
  • Motivo: Le recessioni fanno parte del ciclo economico, ma la crescita storica del mercato azionario premia chi investe nel lungo termine.
  • Cosa fare invece: Avere un orizzonte temporale chiaro e rimanere fedeli alla propria strategia di investimento.

Prima di concludere, con il nostro Centro Studi ci stiamo muovendo da settimane per apportare modifiche a tutti i portafogli ed essere pronti a qualsiasi scenario... ma serve anche il tuo aiuto!


Non farti prendere dall'ansia o dal panico, segui le nostre indicazioni.


La situazione si evolverà per il meglio, come sempre è accaduto.


Ci vuole sangue freddo: acquisteremo buone opportunità se il mercato scenderà ulteriormente, e se così non fosse avremo comunque buona liquidità per fare acquisti intelligenti in società con buona redditività e forza finanziaria per affrontare i momenti negativi del mercato.


Una soluzione per ogni scenario.


Ricordati... i migliori affari (portarsi a casa soldi) si fanno in questi momenti, quando tutti hanno paura.


Prima di salutarti, ti ricordo che questo giovedì terrò una diretta streaming aperta a tutti gli investitori.


Fornirò un aggiornamento completo sulla situazione dei mercati e sulle strategie da adottare in questo momento delicato.


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O segui la diretta a questo link 
https://www.youtube.com/live/QUXV49fqCRw


A presto, 

Giuseppe Pascarella


PS: Se hai timore per quello che può succedere e vuoi confrontarti con noi, puoi prenotare una consulenza gratuita per analizzare insieme la tua situazione, cliccando qui!

NVDA non ha ancora terminato la sua età dell'Oro AI

Nonostante le azioni di Nvidia (NASDAQ: NVDA) abbiano registrato un calo dall'inizio dell'anno a causa della generale flessione del mercato, considero ancora l'azienda come una delle migliori opportunità di investimento, specialmente ai prezzi attuali. Sebbene i rischi macroeconomici siano considerevoli, la domanda di chip per l'intelligenza artificiale sembra destinata a rimanere elevata, poiché i principali colossi tecnologici stanno investendo cifre record per potenziare le loro capacità nel settore dell'AI. Grazie alla sua posizione dominante nel mercato dei chip AI, Nvidia ha diversi fattori di crescita che ne fanno un'ottima scelta per il portafoglio di un investitore.

Il Mercato Sta Esagerando

Nel mio precedente articolo su Nvidia, pubblicato a febbraio prima dei risultati del quarto trimestre, avevo evidenziato come le preoccupazioni sulla crescita dei modelli linguistici AI cinesi fossero esagerate e come la flessione delle azioni della società fosse una reazione eccessiva del mercato. Da allora, il titolo ha perso circa il 15%, ma continuo a credere che le opportunità di crescita siano numerose e che il potenziale rialzista sia ancora significativo.

I risultati finanziari del quarto trimestre confermano questa visione. Le entrate sono aumentate del 78% rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 39,33 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti di 1,17 miliardi di dollari. Anche la performance degli utili è stata solida, con un utile per azione non-GAAP di 0,89 dollari, sopra le aspettative di 0,04 dollari.

Ancora più importante, la previsione di fatturato per il primo trimestre è stata fissata a 43 miliardi di dollari, superando le stime di 42,05 miliardi di dollari, segno che la domanda per i suoi chip, come quelli della serie Blackwell, resta elevata. Anche se permangono rischi macroeconomici, la rivoluzione dell'intelligenza artificiale è tutt'altro che conclusa e Nvidia continua a essere il principale beneficiario di questa espansione.

Crescita Esplosiva e Domanda Costante

Rispetto ai suoi principali competitor, Nvidia domina il mercato. AMD prevede ricavi per 7,1 miliardi di dollari nel primo trimestre, mentre Intel oscilla tra 11,7 e 12,7 miliardi. Questo significa che Nvidia, in un solo trimestre, genera quanto i suoi concorrenti riescono a ottenere in più trimestri o addirittura in un anno intero.

Secondo le previsioni, il mercato dell'AI crescerà con un tasso annuo composto del 36,99% nei prossimi anni, il che potrebbe portare Nvidia a superare anche le previsioni più ottimistiche. Le vendite di semiconduttori sono rimaste solide nonostante le tensioni geopolitiche e macroeconomiche. Persino TSMC ha registrato un forte aumento dei ricavi annuali e ha annunciato un investimento da 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti per la costruzione di nuovi impianti, segnale che la domanda di chip AI resterà elevata.



Per mitigare i rischi geopolitici e commerciali, Nvidia sta pianificando un'importante espansione negli Stati Uniti. Jensen Huang, CEO dell'azienda, ha dichiarato che la costruzione di data center raggiungerà il valore di 1.000 miliardi di dollari entro la fine del decennio, mentre le grandi aziende tech stanno acquistando GPU Blackwell a un ritmo senza precedenti.

Un 2025 da Record

Il 2025 si preannuncia come un anno eccezionale per Nvidia. I giganti della tecnologia stanno aumentando in modo significativo i loro investimenti nel settore AI:

  • Meta Platforms prevede una spesa tra i 60 e i 65 miliardi di dollari in capitale, rispetto ai 37,26 miliardi del 2024.

  • Amazon spenderà circa 100 miliardi di dollari nel 2025, in aumento dagli 83 miliardi del 2024.

  • Google prevede investimenti per 75 miliardi di dollari nel 2025, rispetto ai 52,54 miliardi del 2024.

Con Nvidia leader nel mercato dei chip AI, la società è ben posizionata per trarre il massimo vantaggio dall'aumento degli investimenti tecnologici e generare ulteriore valore per gli azionisti.

Quanto Vale Nvidia Oggi?

A seguito della recente flessione del titolo, le azioni di Nvidia sono ora più attraenti per gli investitori. Il mio ultimo modello di valutazione DCF, aggiornato dopo gli ultimi dati di bilancio, suggerisce che il fair value del titolo sia di 180,06 dollari per azione, con un potenziale di rialzo del 65% rispetto ai prezzi attuali.

Le mie stime si collocano leggermente al di sopra del consensus degli analisti, che valuta Nvidia a 171,01 dollari per azione. Tuttavia, considerando che Nvidia ha superato le aspettative di mercato negli ultimi sette trimestri, ritengo che le previsioni degli analisti siano ancora troppo conservative e che ulteriori revisioni al rialzo siano probabili.

I Rischi da Considerare

Nonostante le ottime prospettive di crescita, Nvidia affronta anche alcune sfide significative:

  1. Restrizioni all'export: Le vendite nei data center cinesi non si sono ancora riprese dalle limitazioni imposte dagli Stati Uniti e potrebbero peggiorare con ulteriori restrizioni commerciali.

  2. Politiche commerciali di Trump: Se gli Stati Uniti imponessero dazi sui chip importati o revocassero i sussidi dell'industria semiconduttori, la crescita di Nvidia potrebbe rallentare.

  3. Rischio geopolitico su Taiwan: Un'eventuale invasione di Taiwan da parte della Cina metterebbe in seria difficoltà Nvidia, che dipende fortemente dalla produzione di TSMC.

Conclusione: Nvidia Resta un Ottimo Investimento

Nel breve termine, il titolo di Nvidia potrebbe subire ulteriori pressioni dovute ai rischi macroeconomici, ma nel lungo periodo la crescita aggressiva dell'azienda dovrebbe permettere un recupero significativo. Con una posizione di dominio nel mercato AI e una domanda in continua espansione, Nvidia rimane una delle migliori opportunità di investimento a lungo termine. Per me, il titolo è ancora un forte BUY.

giovedì 27 marzo 2025

ASML è una società con dei rischi, ma un fossato economico difficile da ignorare

Ho scritto spesso su ASML Holding (ASML). Sono sempre stato un estimatore di questa società , stimando che il titolo sarebbe salito grazie a una probabile continuazione di una forte crescita dei ricavi e degli EPS dovuta alla posizione di monopolio dell'azienda nella litografia EUV, che è fondamentale per la produzione di chip avanzati. Il rapporto trimestrale sugli utili non ha innescato un'inversione di tendenza, inoltre l'intero mercato è stato sotto pressione nelle ultime settimane, e quindi la mia tesi rialzista su ASML non si è ancora concretizzata.

Ora, guardando i risultati aggiornati degli utili e le ultime notizie, penso ancora che il mio rating "Buy" sia stato equo: il titolo ha grandi prospettive di crescita grazie al business moat dell'azienda e alla crescente domanda di intelligenza artificiale. La mia analisi di valutazione aggiornata afferma che il titolo è scambiato con uno sconto di circa il 38% rispetto alla sua media decennale. Inoltre, con l'accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture tecnologiche, in particolare nel settore AI e nella produzione di semiconduttori avanzati, ASML si trova in una posizione strategica per capitalizzare questa espansione. Mentre alcuni rischi evidenti potrebbero frenarlo per un po' di tempo, penso che sia improbabile che il prezzo delle azioni ASML rimanga sotto pressione nell'arco dei prossimi anni. Quindi, gli investitori tecnologici a lungo termine dovrebbero considerare la recente debolezza come una solida opportunità di acquisto. 

Il mio ragionamento aggiornato

Nel Q4, ASML ha superato le sue stesse indicazioni (e anche il consenso) segnalando circa 9,3 miliardi di euro di vendite (+24% anno su anno) grazie al "riconoscimento dei ricavi da due sistemi High-NA" e alla solidità complessiva dei ricavi della base installata durante il trimestre. In particolare, il loro apporto di ordini, con prenotazioni di sistemi netti nel Q4 a 7,1 miliardi di euro, inclusi 3,0 miliardi di euro dai sistemi EUV, ha superato di gran lunga le stime del consenso di 2,4 miliardi di euro per gli ordini EUV (secondo il commento di Goldman Sachs). Quindi il loro arretrato di ordini complessivo di circa 36 miliardi di euro sembra un'ottima base per la futura crescita dei ricavi, almeno la visibilità della futura espansione del fatturato sta diventando più chiara. Inoltre, con il continuo consolidamento del settore dei semiconduttori e l'aumento degli investimenti da parte di giganti come TSMC, Intel e Samsung, ASML è destinata a beneficiare di una domanda sostenuta per le sue tecnologie all'avanguardia.



Ciò che mi è piaciuto è che il margine di profitto lordo di ASML ha continuato a migliorare: secondo Seeking Alpha, il margine GP dell'azienda è salito al 20,91%, che è incomparabilmente più alto rispetto allo scorso anno. Di conseguenza, ASML ha mostrato una sorpresa positiva (di circa l'1,38%) anche sul risultato netto. Sebbene si sia trattato di uno dei battiti più deboli degli ultimi anni, la sorpresa in sé è stata comunque positiva, il che è un buon segno che ha ispirato gli analisti di Wall Street ad adeguare al rialzo le loro aspettative per il Q1 FY2025.

La pietra angolare del vantaggio competitivo di ASML nel settore dei semiconduttori è il suo quasi monopolio nella tecnologia della litografia EUV. Infatti, ASML è l'unico produttore di sistemi di litografia EUV commerciali a livello globale, il che le conferisce una posizione di mercato unica e potente in questo momento. Per dare un senso a ciò che questo vantaggio conferisce ad ASML, diamo un'occhiata agli studi di ricerca di terze parti.

Secondo Markets and Markets, il mercato globale della litografia EUV dovrebbe raggiungere i 22,69 miliardi di $ entro il 2029 con un CAGR del 13,2% durante il periodo di previsione, mentre Market Research Future prevede oltre 142 miliardi di $ in TAM entro il 2030 (CAGR implicito = 22,5%). In quanto leader della nicchia, è probabile che il fatturato di ASML corrisponda a qualcosa tra questi 2 CAGR previsti.

Ma oltre all'opportunità di continua espansione dell'EUV, la tecnologia di litografia ultravioletta profonda (DUV) di ASML dovrebbe essere un contributore di entrate essenziale e sostanziale in futuro. Un forte "mercato logico" sarà il principale motore di crescita per questa tecnologia e, secondo Statista, "il mercato dei circuiti integrati logici nel mondo dovrebbe crescere del 12,97% (2025-2029), con un volume di mercato di 330,60 miliardi di euro nel 2029". La recente espansione dell'adozione dei DUV in mercati emergenti e settori industriali diversi dai semiconduttori tradizionali potrebbe fornire un ulteriore boost alla crescita di ASML.

Guardando al breve termine, la conference call sui risultati ha fornito una guidance sulle vendite nette del primo trimestre dell'anno fiscale 2025 tra 7,5 e 8,0 miliardi di euro, con un margine lordo del 52-53%. ASML ha anche ribadito le sue previsioni sui ricavi per l'intero anno 2025, che si attestano tra 30 e 35 miliardi di euro, quindi ritengo che il pessimismo del mercato fosse ingiustificato. Inoltre, il potenziale di riacquisto di azioni nei prossimi trimestri potrebbe fornire ulteriore sostegno ai prezzi delle azioni.

Rischi e conclusioni

Prima di concludere i miei pensieri, dovrei affermare che gli investitori non dovrebbero ignorare i rischi di ASML. Innanzitutto, l'industria dei semiconduttori nel suo complesso è molto ciclica e, con i ricavi di ASML intrinsecamente legati alla salute generale di questo settore, questo fatto la rende piuttosto suscettibile a flessioni cicliche. Un altro rischio deriva dalle vendite di ASML in Cina (i ricavi dell'azienda dipendono per oltre il 20% da quella regione, mentre la direzione ha affermato che continueranno a crescere lì). Quindi questo crea un certo livello di incertezza. Inoltre, i continui sviluppi normativi e le restrizioni commerciali sui semiconduttori avanzati potrebbero limitare la crescita di ASML in alcuni mercati chiave.

Nonostante i rischi però, penso che ASML sia ben posizionata con il suo ampio e affidabile fossato nella sua nicchia. La combinazione di domanda sostenuta, innovazione tecnologica continua e una valutazione attraente rende ASML un'opportunità interessante per gli investitori a lungo termine. Le recenti notizie di crescenti arretrati, la spedizione di nuovi DUV e l'attuale sottovalutazione forniscono una configurazione favorevole per chi cerca un'opportunità d'acquisto in un'azienda leader nel settore semiconduttori.

mercoledì 26 marzo 2025

Plug Power (PLUG), anche dopo il prestito ponte non può farcela, la bancarotta sembra ormai vicina

Plug Power Inc. (PLUG) ha subito un taglio drastico nel prezzo delle sue azioni, perdendo il 40% dal mio ultimo articolo. All'epoca, avevo ipotizzato un possibile short squeeze, basandomi su un interesse short che si attestava al 27%. Da allora, però, questa percentuale è aumentata di altri 3 punti, facendo sorgere una domanda: fino a che punto può ancora scendere il titolo prima di toccare il fondo?

Il 16 gennaio sono state annunciate garanzie di prestito dal Dipartimento dell'Energia (DOE) per 1,66 miliardi di dollari. Tuttavia, il titolo non ha reagito come molti si aspettavano. Anzi, nel giro di una settimana dall'annuncio, il valore delle azioni ha subito un calo superiore al 25%, spazzando via le mie opzioni call OTM su questo titolo.

Dopo la pubblicazione dei risultati finanziari del Q4 e dell'intero anno fiscale 2024, emergono ancora diversi fattori di rischio che rendono incerto il mantenimento di una posizione su Plug Power. Al momento, ritengo che il titolo sia da vendere, almeno finché non si avranno maggiori chiarimenti sui 200 milioni di dollari necessari per il finanziamento dell'impianto di idrogeno in Texas. La stima iniziale per questo progetto era di circa 600 milioni di dollari, con il DOE che avrebbe dovuto coprirne l'80%. Tuttavia, il prestito si fermerà a 400 milioni di dollari, lasciando scoperto un 33% del totale. Se l'azienda non riuscirà a trovare investitori esterni per coprire questa cifra, il rischio di diluizione diventa molto concreto, nonostante il CEO abbia assicurato di non avere intenzione di ricorrere a un finanziamento azionario.



I punti critici: i rischi per Plug Power

Uno dei problemi principali riguarda il ritardo nella costruzione dell'impianto di idrogeno in Texas. Durante l'ultima conference call, il CEO Andy Marsh ha confermato che l'avvio del progetto è stato posticipato al 2025, con una durata prevista tra i 18 e i 24 mesi. Durante la sessione di domande e risposte, ha indicato il quarto trimestre come il periodo più plausibile per l'inizio dei lavori.

Oltre ai ritardi burocratici, c'è anche una questione di finanziamenti. Il prestito del DOE coprirà solo il 66% dei costi previsti, lasciando un gap di 200 milioni di dollari che Plug Power dovrà colmare in qualche modo. Il CFO ha cercato di minimizzare la questione, affermando che il contributo potrebbe arrivare fino all'80%, ma senza fornire dettagli concreti sul motivo di questa discrepanza.

Se l'azienda non riuscirà a raccogliere questi fondi attraverso investitori esterni, la soluzione più probabile sarebbe un'emissione di nuove azioni, che porterebbe a una diluizione degli azionisti attuali. Alla fine del Q4, Plug Power disponeva di 205 milioni di dollari in contanti e investimenti a breve termine, una cifra insufficiente a coprire la somma mancante senza compromettere ulteriormente la stabilità finanziaria.

Marsh ha dichiarato che l'azienda sta negoziando con due o tre potenziali investitori per completare la struttura di finanziamento. Tuttavia, se queste trattative non porteranno a un accordo soddisfacente, Plug Power potrebbe essere costretta a modificare i propri piani e procedere con una raccolta di capitale, andando contro le dichiarazioni iniziali del CEO.

Un altro elemento di incertezza riguarda la redditività. Nonostante Plug Power abbia annunciato una riduzione dei costi tra 150 e 200 milioni di dollari, il target per raggiungere margini lordi positivi rimane fissato per il quarto trimestre del 2025. Questo obiettivo presuppone che il credito d'imposta sulla produzione di idrogeno pulito (Sezione 45V) resti in vigore. Attualmente, senza il credito d'imposta, il costo dell'idrogeno per Plug Power è di 5 dollari/kg, mentre con il supporto governativo scende a 2,5 dollari/kg. Nonostante ci sia stato un sostegno bipartisan per l'idrogeno in passato, l'attuale amministrazione ha dimostrato di essere imprevedibile nelle sue decisioni politiche. Qualsiasi cambiamento in questo senso potrebbe avere un impatto significativo sulle prospettive finanziarie dell'azienda.

I possibili punti di forza

Sul fronte della valutazione, non ci sono molti indicatori finanziari positivi su cui fare affidamento, a causa dell'EBITDA negativo e dei continui flussi di cassa in uscita. Tuttavia, il rapporto prezzo/valore contabile (P/B) mostra che le azioni di Plug Power sono attualmente scambiate a un prezzo inferiore di 13 centesimi rispetto al valore contabile per azione dello scorso anno. Questo rappresenta un miglioramento rispetto al Q4 del 2023, quando il mercato aveva reagito in modo entusiasta al prestito del DOE.

Un altro aspetto interessante è la limitata correlazione di Plug Power con l'S&P 500. Nonostante un beta elevato di 2,2, dal 20 febbraio il titolo ha perso solo il 5,5%, mentre l'ETF SPY è sceso di oltre l'8%. Questo potrebbe suggerire che il prezzo delle azioni stia trovando un punto di stabilizzazione.

Conclusione

In definitiva, Plug Power rimane una scommessa ad alto rischio, con diverse incognite legate al finanziamento, nonostante il sostegno del DOE. Il ritardo nella costruzione dell'impianto in Texas, la riduzione del prestito DOE dal previsto 80% al 66% dei costi e la necessità di trovare 200 milioni di dollari aggiuntivi pongono seri interrogativi sulla stabilità finanziaria dell'azienda. Sebbene la dirigenza abbia dichiarato di non voler ricorrere a un'emissione di nuove azioni, il gap di finanziamento lascia aperta questa possibilità.

A tutto ciò si aggiunge l'incertezza legata al credito d'imposta per l'idrogeno e la mancanza di progressi significativi sui margini lordi. Per questi motivi, ritengo che Plug Power sia un titolo da evitare fino a quando non verrà chiarito il quadro finanziario e il destino dei 200 milioni di dollari mancanti.

L3Harris (LHX) come tutta la difesa hanno prezzi azionari interessanti

L3Harris Technologies (LHX) è una delle principali aziende nel settore della difesa e della tecnologia, con una presenza globale in oltre 100 paesi. La società fornisce soluzioni avanzate per la sicurezza, operando in diversi segmenti: Space & Airborne Systems, Integrated Mission Systems, Communication Systems e Aerojet Rocketdyne.

Un anno di crescita

Il 2024 si è rivelato un anno eccezionale per L3Harris, con un aumento significativo dei ricavi, passati da 19,4 miliardi di dollari nel 2023 a 21,3 miliardi nel 2024. Anche gli utili per azione (EPS) hanno registrato un incremento notevole, passando da 6,44 a 7,87 dollari.

Ma cosa ha spinto questa crescita? Analizziamo più da vicino i numeri.



Performance dei segmenti

Nel 2024, tutti i settori operativi di L3Harris hanno ottenuto risultati positivi. I ricavi derivanti dalla vendita di prodotti sono aumentati da 13,7 miliardi di dollari nel 2023 a 15,1 miliardi nel 2024, mentre quelli dai servizi sono cresciuti da 5,7 miliardi a 6,2 miliardi di dollari. Il margine lordo è aumentato di 411 milioni di dollari, grazie principalmente a un miglioramento nelle stime dei costi.

Space & Airborne Systems

Questo segmento, che si occupa di payload spaziali, sensori avanzati e sistemi aeronautici, ha mantenuto una performance stabile nel 2024. L'aumento dei ricavi nei settori Intel & Cyber è stato compensato da una riduzione in Airborne Combat Systems. Tuttavia, il risparmio sui costi e un aumento delle operazioni nelle Mission Networks hanno portato a un miglioramento del reddito operativo, che è passato da 756 milioni a 812 milioni di dollari.

Integrated Mission Systems

Il segmento ha registrato una crescita del 3%, con ricavi saliti a 6,8 miliardi di dollari nel 2024. L'aumento è stato guidato dall'elettronica per la difesa, dalla missionizzazione degli aeromobili e dalle soluzioni per l'aviazione commerciale. Il reddito operativo è esploso dell'83%, trainato da un miglioramento delle performance dei programmi e da risparmi sui costi.

Communication Systems

Uno dei segmenti più performanti del 2024, Communication Systems ha visto i ricavi crescere dell'8% a 5,5 miliardi di dollari. I settori Tactical Communication, Integrated Vision Solutions e Broadband Communication hanno trainato questa crescita.

Aerojet Rocketdyne

Questo segmento ha più che raddoppiato i ricavi, ma il confronto con il 2023 è ingannevole, poiché l'anno precedente era stato solo parzialmente contabilizzato. Tuttavia, il backlog è aumentato da 7,0 a 7,2 miliardi di dollari, suggerendo solide prospettive future.

Il vantaggio tecnologico

L3Harris è leader nel settore della difesa grazie alla sua profonda competenza tecnologica. Il team C3ISR (Command, Control, Communications, Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance) sviluppa soluzioni avanzate per missioni critiche. L'azienda ha inoltre una posizione di rilievo nelle operazioni ISR e nella guerra elettronica.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono stati costanti: 252 milioni di dollari nel 2022, 449 milioni nel 2023 e 408 milioni nel 2024. Inoltre, acquisizioni strategiche, come quella di Aerojet Rocketdyne e TDL di Viasat, hanno rafforzato il portafoglio tecnologico dell'azienda.

Solide finanze e valutazione attraente

L3Harris vanta una situazione finanziaria solida, con un backlog totale di 34,2 miliardi di dollari e un rapporto book-to-bill di 1,14x. Il flusso di cassa operativo è stato costante negli ultimi anni, con 2,1 miliardi di dollari nel 2022 e 2023 e 2,6 miliardi nel 2024. Grazie a questa stabilità, la società ha potuto restituire valore agli azionisti con dividendi per 886 milioni di dollari e buyback per 554 milioni di dollari.

La leva finanziaria netta è stata ridotta a 2,9x, superando l'obiettivo di 3,0x. Inoltre, la valutazione attuale è interessante: il rapporto P/E di 20,91x è inferiore del 15% rispetto alla media storica quinquennale, e l'EV/vendite di 2,33x è inferiore del 12% rispetto alla media.

Prospettive future

Guardando avanti, le prospettive di crescita per L3Harris rimangono solide. Per il 2025, si prevede che i ricavi raggiungeranno i 22 miliardi di dollari, con un margine operativo stabile. Il settore spaziale e aeronautico beneficerà della rimozione dei vincoli di bilancio previsti per il 2026, mentre Integrated Mission Systems e Communication Systems continueranno a crescere grazie alla domanda di tecnologie avanzate. L'EPS diluito non-GAAP è stimato a 10,72 dollari per il 2025, in aumento rispetto ai 9,70 dollari del 2024.

Rischi e incertezze

Nonostante le prospettive positive, ci sono alcune sfide da considerare. Le incertezze legate al bilancio governativo e alle tensioni geopolitiche potrebbero influenzare la domanda di prodotti per la difesa. Inoltre, eventuali tagli al budget della difesa potrebbero impattare negativamente i ricavi dell'azienda.

Le guerre commerciali e le politiche tariffarie rappresentano un ulteriore rischio. Alcuni paesi stanno minacciando di ridurre le importazioni di prodotti americani, inclusi quelli degli appaltatori della difesa. Tuttavia, è improbabile che trovino facilmente alternative valide ai sistemi di L3Harris.

Conclusione

L3Harris è ben posizionata per il futuro, grazie alla crescente domanda per le sue tecnologie, a una solida situazione finanziaria e a un forte vantaggio competitivo. La valutazione attuale offre un'opportunità interessante per gli investitori a lungo termine.

Sebbene esistano rischi legati al contesto macroeconomico, la solidità finanziaria e il backlog consistente aiuteranno L3Harris a superare eventuali difficoltà. Per chi cerca un'opzione d'investimento nel settore della difesa, questo potrebbe essere il momento giusto per considerare L3Harris Technologies.