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sabato 29 giugno 2024

SMCI deve aumentare i fondamentali se vuole continuare a crescere a questo ritmo

Super Micro Computer è un player chiave nel mercato dei server. Oltre il 90% del suo fatturato totale deriva da sistemi server e storage. Il mix di fatturato di questo segmento è aumentato dal 79% del totale nell'anno fiscale 2020 al 92% nell'anno fiscale 2023. 

la società stima una massiccia spesa per l'infrastruttura AI dovuta al boom di GenAI. Realizzerà un forte vento favorevole alla crescita nel mercato dei server, questo fornirà di certo un grande beneficio per l'azienda. 



Il titolo è balzato di quasi il 190% da inizio anno dando via una speculazione importante che segue l'andamento dei giganti come Google o NVDA. 

Io penso che la crescita del fatturato del 200% YoY nell'ultimo trimestre giustifichi questo rally. Inoltre, l'attuale EV/Sales forward di 3,2x e il P/E non-GAAP forward di 34,8x indicano che il titolo non viene scambiato a multipli elevati rispetto ai competitor. 

Cos'è l'EV/Sales: 

Il valore aziendale rispetto alle vendite (EV/Sales) è un rapporto finanziario che misura il valore totale di un'azienda (in termini di valore aziendale) rispetto ai suoi ricavi di vendita totali. È ulteriormente semplificato come EV per un dollaro di vendite. Ciò significa che maggiore è il rapporto, più “costosa” o preziosa è l’azienda e viceversa.

È fondamentale valutare le prospettive di crescita del mercato, poiché la maggior parte delle entrate dell'azienda proviene dalla spesa per il mercato dei server. 

Secondo uno studio (https://market.us/report/data-center-server-market/), la spesa per il mercato dei server AI è cresciuta del 29% nel 2024 e si stima che continuerà con una media del 30,3% dal 2024 al 2033, raggiungendo i 430 miliardi di dollari. La crescita della spesa per i server inizierà ad accelerare quest'anno. Si stima che la maggior parte delle aziende aumenterà gli investimenti nelle infrastrutture dei data center, compresi i server AI.

La crescita dei ricavi di SMCI è notevolmente rimbalzata a partire dal 2Q FY2024, mantenendo una crescita oltre il 100% anno su anno negli ultimi due trimestri grazie alla robusta domanda di elaborazione AI. Sebbene i ricavi del 3Q FY2024 non abbiano soddisfatto le aspettative del consenso a causa delle sfide della supply chain relative ai componenti correlati al raffreddamento diretto a liquido, la società rimane ottimista sulle sue prospettive di fatturato poiché tali sfide miglioreranno gradualmente nei prossimi trimestri. 

Hanno aumentato la loro guidance da un intervallo di $ 14,3 miliardi a $ 14,7 miliardi a un nuovo intervallo di $ 14,7 miliardi a $ 15,1 miliardi. Il punto medio di questa nuova guidance implica una crescita del 142,6% anno su anno nel 4Q FY2024, che dovrebbe portare la crescita FY2024 al 110% anno su anno, un aumento significativo rispetto alla crescita del 37,1% anno su anno nell'FY2023. Credo che questa straordinaria riaccelerazione della crescita meriti un multiplo di valutazione più elevato. In particolare, si stima che nel prossimo decennio la domanda di server di intelligenza artificiale aumenterà notevolmente.

Come altre aziende in iper-crescita, SMCI sta attualmente dando priorità alla crescita del fatturato e all'aumento della domanda, sacrificando i margini, poiché il management stima che i margini lordi diminuiranno in sequenza. Non sono sorpreso dal compromesso dell'azienda tra redditività a breve termine e potenziale di crescita a lungo termine, soprattutto nel mantenere la quota di mercato all'interno di questo settore altamente competitivo. Sia il margine lordo che il margine operativo sono in calo dal 1° trimestre dell'anno fiscale 2023. I margini dell'azienda sono rimasti invariati nell'ultimo trimestre, il che indica che la crescita degli utili è stata interamente guidata dalla crescita del fatturato piuttosto che dall'efficienza operativa.

In conclusione, SMCI è uno dei principali player nel mercato dei sistemi server. Si stima che i crescenti investimenti nelle infrastrutture di intelligenza artificiale dovuti al boom della GenAI stimoleranno un’ulteriore crescita. 

Il recente movimento azionario riflette questo ottimismo, supportato dalla crescita del fatturato del 200% su base annua della società. Notiamo che la società sta guadagnando quote di mercato e le sue robuste prospettive di crescita dei ricavi giustificano un multiplo di valutazione più elevato. Sebbene i margini dell’azienda siano diminuiti poiché dà priorità alla crescita rispetto alla redditività, la forte domanda di server AI e le previsioni ottimistiche sui ricavi dell’azienda suggeriscono una continua crescita superiore al trend. 

Nonostante ciò, il P/E del titolo è quasi in linea con il multiplo del semi indice e appare ragionevole date le condizioni di mercato più ampie. Pertanto, penso che SMCI sia un acquisto interessante in questa fase di lateralità. 

giovedì 10 ottobre 2019

La distruzione di Facebook, Google e Amazon. Il piano della probabile candidata democratica alle presidenziali 2020 contro Trump, Elizabeth Warren

Trump e la Senatrice Elizabeth Warren
La Senatrice Elizabeth Warren, candidata democratica alle presidenziali del 2021, sta imponendo sempre più rumorosamente le sue idee, spaventando le big del settore tecnologico americano e non solo.
La campagna politica della giurista americana, si fonda principalmente su un rinnovato pool di tasse rivolte alla fascia alta dei cittadini in USA ed al mondo corporate. La prima fra tutte è una tassa del 2% sugli individui con più di 50 milioni di patrimonio, con un ritorno stimato su dieci anni per circa 2.75 trilioni di dollari. Essendo stata da sempre una acerrima nemica delle lobby, la leader democratica ipotizza l’imposizione di una tassa esclusivamente sviluppata per bloccare le lobby che influenzano le decisioni della spesa pubblica. Un progetto che vede come target finale l’istituzione di un fondo, con l’obiettivo di finanziare nuove politiche per la regolamentazione di questo settore.
Regolamentazioni
Ciò che più ci colpisce da vicino e che potrebbe influenzare società come Amazon, Facebook ed altre big tech, è la “Real Corporate Profits Tax”. In accordo con la regolamentazione contabile americana, le società quotate devono rispettare due metodologie. La prima fondata su regole contabili che permettono di calcolare in modo separato i profitti da riportare agli azionisti. Allo stesso tempo le società devono seguire un altro set di regole per il calcolo degli utili sui quali pagare le tasse. Il problema del metodo IRS* sta nel fatto che è affetto da svariate scappatoie, deduzioni ed esenzioni, che trasformano profitti milionari pari a zero.
*L’Internal Revenue Service (IRS) è un’agenzia governativa degli Stati Uniti responsabile della riscossione delle imposte e dell’applicazione delle leggi fiscali. Istituita nel 1862 dal presidente Abraham Lincoln, l’agenzia opera sotto l’autorità del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e il suo scopo principale include la riscossione di imposte sul reddito individuali e imposte sul lavoro. L’IRS gestisce anche le imposte sulle società, sulle donazioni, sulle accise e sulla proprietà. Le persone colloquialmente si riferiscono all’IRS come “uomo delle tasse”.
Infatti uno studio pubblicato sul Journal of Financial Economics, prova che negli ultimi 25 anni, il tax rate sulle multinazionali americane è diminuito vistosamente. Lo studio conferma che nel corso di questo spazio temporale, in media il valore è diminuito dello 0.4% annuo, che da un punto di vista reale ha portato ad una riduzione di 109 miliardi di entrate nelle casse del tesoro. La politica della Warren è indirizzata a tutte le società che riportano in bilancio più di 100 milioni in profitti, che in caso di approvazione di questo piano, pagherebbero il 7% di tassazione. La regolamentazione inoltre cambierebbe le regole per il report dei ricavi, eliminando le deduzioni ed esenzioni presenti tutt’ora.
Accanto a questo primo timore, Amazon, Facebook e Google trovano davanti a loro una vera e propria minaccia. Infatti tali aziende nel corso degli ultimi 20 anni hanno macinato share di mercato, diventando colossi assoluti. Tutto questo è stato reso possibile ad un costo, che principalmente si tramuta nella distruzione di competizione con barriere d’entrata insormontabili per le piccole imprese. La senatrice porta avanti l’idea di rinnovare il settore, non tanto per danneggiare queste società ma principalmente per ristabilire un sistema competitivo in grado di garantire lo sviluppo di nuove aziende tech. I due errori commessi dall’agenzia antitrust, secondo la Warren, sono i mancati controlli e paletti che sarebbero dovuti essere imposti sulle operazioni di fusione e sui marketplace dei principali player dell’industria.
La risoluzione di questo problema si basa sulla creazione di una Platform Utilities.
Facciamo un esempio: Amazon non vende solo prodotti online, ma anche assicurazione, servizi finanziari o streaming video come serie tv o film. La Warren, con la sua Platform Utilities in pratica guarderebbe in faccia Amazon e le direbbe, devi scegliere uno di questi servizi, non puoi farli tutti.
Una regolamentazione ideata solo per distruggere questi colossi, infatti per ricavi inferiori a 25 miliardi, le aziende possono mantenere partecipazioni nella piattaforma, evitando la separazione. Verrebbero principalmente colpite Amazon e Google.
Il secondo pilastro della campagna è la regolamentazione sulle acquisizioni e fusioni tra aziende tech. Infatti secondo la senatrice del Massachusetts, negli ultimi anni l’organo federale Antitrust non ha vigilato in modo efficiente sul mercato, favorendo le big tech nella scalata al potere.
L’establishement di questa politica porterebbe importanti cambiamenti, primo fra tutti i piccoli business entreranno in competizione con le big tech, infatti un maggior controllo sulle operazioni di acquisizione presenterebbe un’occasione importante per lo sviluppo di una gamma di prodotti più ampia, offrendo così ai consumatori un numero maggiore di scelte.
La creazione di un mercato efficiente avrà probabilmente effetti positivi su tutta l’industria tech, infatti le barriere di entrata sarebbero inferiori, favorendo la nascita di nuove idee ed aziende.

Privacy

Ovviamente un terzo effetto è la gestione e protezione dei dati personali. Secondo la Warren, in questo momento storico Amazon e Facebook posseggono un totale controllo sui dati protetti di ogni utente, il che può essere visto come una violazione del diritto alla privacy. La possibilità invece di creare delle Platform Utilities ed una regolamentazione rigida sulle acquisizioni, spingerebbe ogni società presente sul mercato a trattare in modo sensibile e protetto tutte le informazioni personali, di conseguenza da un lato ogni utente sarà maggiormente protetto e dall’altro queste società perderebbero parte del loro potere.
Come i Ricavi delle società sarebbero colpiti?
In caso di vittoria ed approvazione delle sue politiche, i ricavi sarebbero colpiti sotto diversi punti di vista.
Il primo è la riduzione del potere su larga scala di queste società, infatti negli ultimi anni sono stati macinati milioni grazie alle acquisizioni fatte, che hanno permesso ad Amazon e Facebook di ottenere molte più share di mercato e di conseguenza ricavi molto più alti.
In caso di un nuovo scenario, la profittabilità diminuirebbe e una porzione dei consumatori potrebbe potenzialmente passare nelle mani di nuove società.
La questione più controversa è la creazione delle Platform Utilities, che impatterebbe davvero negativamente sui ricavi dei grandi colossi. Infatti la separazione dei servizi e il rispettivo marketplace, cambia drasticamente i modelli di business e la profittabilità di queste società.
Allo stato attuale ogni società usa la propria piattaforma ed utilizza il flusso di dati che circolano su di essa, per influenzare le scelte dei consumatori. Infatti tramite pubblicità su questi dati, i consumatori sono spinti ad acquistare i prodotti e servizi sui marketplace di proprietà delle società, favorendo la crescita dei ricavi.
Con la vittoria della Warren, questo modello sarebbe parzialmente distrutto,la separazione dei servizi bloccherebbe di conseguenza l’uso dei dati e quindi ogni società si troverebbe ad affrontare un importante dilemma sul riposizionamento del proprio business e su come trovare altre fonti di redditività.
Conclusione
L’ascesa della leader democratica si sta materializzando sempre più, tanto che secondo i sondaggi la Warren ha superato Sanders, diventando così la principale concorrente di Biden.
Quindi i prossimi eventi sulla scena politica influenzeranno notevolmente il futuro dei colossi tech, e di conseguenza anche i profitti degli investitori.
Rimango dell’idea che una riforma integrale del sistema sia difficile da realizzare, in quanto le persone non vedono come una minaccia la presenza di queste società, ma bensì sono parte integrante delle loro vite.



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