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martedì 4 novembre 2014

Investire in ETF: quattro internazionali ottimi per un acquisto

Nonostante le recenti uscite e le previsioni su quando la Federal Reserve avrebbe alzato i tassi di interesse, la Yellen e il suo gruppo non lo hanno ancora fatto. E anche quando lo faranno, la Fed non ha intenzione di passare da zero all'8% in una notte. Così una delle principali preoccupazioni degli investitori per il futuro, resta quella di trovare un reddito affidabile. Un ottimo modo per trovare questo reddito sono gli ETF internazionali con dividendi.

I fondi scambiati in borsa (ETF) offrono agli investitori un ampio e giornaliero accesso a buon mercato in alcune delle migliori aziende del mondo che pagano dividendi. Rendimenti da dividendi più elevati e valutazioni interessanti attendono gli investitori disposti a dare un'occhiata agli ETF internazionali con dividendi. Considerando che i tassi di interesse, anche quando la Fed li aumenterà, rimarranno bassi, questi ETF meritano di essere presi in seria considerazione.

Ma come sapere quali fondi sono la scelta giusta per voi? Ecco quattro dei migliori ETF internazionali con dividendi da tenere in considerazione per un acquisto.

iShares International Select Dividend ETF (IDV)

IShares International Select Dividend ETF (IDV) potrebbe essere uno dei posti migliori per iniziare quando si tratta di ETF internazionali con dividendi. L'ETF da 4,3 miliardi di dollari è uno dei più grandi dedicati al settore. IDV tiene traccia del Dow Jones EPAC Select Dividend Index, che è una misura delle azioni che pagano un elevato dividendo sui mercati sviluppati non-USA. Le intenzioni dell'ETF con dividendo è di monitorare quelle azioni che effettuano elevati pagamenti e scegliere coloro che hanno pagato constantemente i loro dividendi per periodi di tempo più lunghi. Questo attualmente crea un portafoglio di 100 diversi titoli non statunitensi, come l'azienda farmaceutica AstraZeneca PLC (AZN) e quella delle telecomunicazioni francese Orange (ORAN). IDV fornisce un forte dividend yield del 4,9%. Questo è più del doppio dell'attuale dividend yield medio dello S&P 500 di circa l'1,8%. Per quanto riguarda le prestazioni, nel corso degli ultimi 5 anni, questo ETF è riuscito a produrre un rendimento totale annuo di quasi l'8%.



Ripartizione Geografica

Canada 6,10
Regno Unito 15,49
Europa Occidentale - Euro 37,76
Europa Occidentale - Non Euro 9,84
Medio Oriente 0,97
Giappone 1,59
Australasia 24,41
Asia - Paesi Sviluppati 3,85

Distribuzione Settoriale

Materie prime 3,90
Beni di consumo ciclici 9,06
Finanza 16,87
Immobiliare 3,15
Beni di consumo difensivi 4,12
Salute 2,37
Servizi di pubblica utilità 17,46
Servizi alla comunicazione 16,66
Energia 7,80
Beni industriali 16,09
Tecnologia 2,52

FlexShares International Quality Dividend ETF (IQDF)

Non tutti i titoli che pagano un elevato rendimento da dividendo sono un buon acquisto. Infatti a volte un rendimento elevato può individuare problemi in un'azienda. A tal fine, la ricerca di pagatori di dividendi di "qualità" è altrettanto importante quanto la ricerca di rendimenti elevati. L'ETF FlexShares International Quality Dividend (IQDF) è uno dei nuovi ETF smart beta sorti negli ultimi mesi.

Questo ETF tenta di aggirare i problemi di possedere solo titoli ad alto rendimento. IQDF utilizza un modello di scoring di sua proprietà, che determina un "fattore di qualità" dei titoli che offrono dividendi. Guardando ai problemi dei flussi di cassa, utili, crescita dei ricavi e della gestione, l'ETF dovrebbe aiutare a prevenire inconvenienti e ad evitare cali di dividendi. L'ETF monitora attualmente 210 titoli diversi suddivisi nei mercati sviluppati in grado di soddisfare i suoi requisiti di qualità. L'attenzione alla qualità aiuta su due fronti. In primo luogo, il fondo produce un sano 3,9%. In secondo luogo, IQDF è riuscito a mettere in atto un'impressionante performance nella sua breve vita. Fin dalla sua istituzione nel mese di aprile dello scorso anno, l'ETF è riuscito a produrre un ritorno del 7,68%.



Ripartizione Geografica

Stati Uniti 0,33
Canada 5,61
America Latina e Centrale 3,69
Regno Unito 16,28
Europa Occidentale - Euro 24,40
Europa Occidentale - Non Euro 7,39
Europe dell'Est 6,96
Africa 1,84
Medio Oriente 0,75
Giappone 11,74
Australasia 9,05
Asia - Paesi Sviluppati 4,84
Asia - Emergente 7,11

Distribuzione Settoriale

Materie prime 8,13
Beni di consumo ciclici 9,10
Finanza 24,81
Immobiliare 7,16
Beni di consumo difensivi 7,27
Salute 7,98
Servizi di pubblica utilità 4,88
Servizi alla comunicazione 7,73
Energia 9,79
Beni industriali 8,80
Tecnologia 4,35

WisdomTree Emerging Markets Equity Income ETF (DEM)

La percezione generale è che i mercati emergenti siano rischiosi e pieni di aziende potenzialmente "immature". Tuttavia, questi mercati possono essere un luogo fertile per gli investitori e dotati di alcuni grandi rendimenti. Uno dei motivi principali è che molte azioni dei mercati emergenti in realtà sono caratterizate da grandi fondatori e strutture di proprietà famigliari.

I dividendi rappresentano uno dei modi migliori per questi proprietari di trarre profitto dai loro investimenti. L'ETF WisdomTree Emerging Markets Equity Income è ancora uno dei migliori modi per investire sui titoli che pagano dividendi nei mercati emergenti. Monitorizza 340 diverse aziende, molte delle quali gli investitori stranieri non ne hanno mai sentito parlare. Ad esempio Padini Holdings o Tung Ho Steel. Il beneficio derivante dall'adozione di DEM per ottenere l'accesso a questi titoli è un rendimento del 4,5% e il 23% di ritorno dal suo lancio nel 2007. L'unico vero inconveniente di possedere questo ETF è il costo di gestione, in quanto le spese sono un pò alte, intorno allo 0,63%.



Ripartizione Geografica

America Latina e Centrale 14,11
Europe dell'Est 29,26
Africa 11,80
Asia - Paesi Sviluppati 12,06
Asia - Emergente 32,77

Distribuzione Settoriale

Materie prime 14,10
Beni di consumo ciclici 4,50
Finanza 24,21
Immobiliare 1,63
Beni di consumo difensivi 2,73
Salute 0,26
Servizi di pubblica utilità 7,72
Servizi alla comunicazione 15,92
Energia 19,67
Beni industriali 3,75
Tecnologia 5,52

iShares International Developed Real Estate ETF (IFGL)

Proprio come negli Stati Uniti, alcuni settori al di fuori dei confini, naturalmente, producono più di altri. Uno dei migliori produttori di reddito sono gli immobili commerciali. Il numero di nazioni che hanno adottato il trust di investimento immobiliare (REIT) come struttura continua a crescere e ad usufruirne è l'iShares International Developed Real Estate ETF (IFGL).

Questo ETF monitorizza 190 diversi REIT intenzionali, Real Estate Operating companies (REOs) e altri proprietari globali. E come le REIT statunitensi, queste imprese girano la maggior parte del loro reddito agli investitori in cambio di benefici fiscali. I rendimenti per gli ETF REIT internazionali sono un pò più complicati, perché le distribuzioni possono variare notevolmente da un trimestre all'altro. Per esempio: Sulla base della distribuzione più recente di IFGL, il rendimento del fondo è del 2,4%. Ma se si calcola la media delle distribuzioni degli ultimi quattro trimestri, il rendimento raggiunge picchi dell'11,6%.



Ripartizione Geografica

Canada 4,08
Regno Unito 12,72
Europa Occidentale - Euro 15,45
Europa Occidentale - Non Euro 4,32
Medio Oriente 0,22
Giappone 26,53
Australasia 11,85
Asia - Paesi Sviluppati 23,84
Asia - Emergente 1,00

Distribuzione Settoriale

Beni di consumo ciclici 0,81
Immobiliare 99,08
Salute 0,12

domenica 20 luglio 2014

I migliori ETF a media capitalizzazione da acquistare in questo periodo

La parte di mercato maggiormente trascurata dagli investitori è quella delle Medie capitalizzazioni, questo perche gli investitori che cercano la crescita guardano oltre, mentre vengono evitate da coloro che cercano una stabilità nei loro portafogli. Tuttavia, ora potrebbe essere proprio il momento giusto per dare un'occhiata più da vicino a questo livello di capitalizzazione di mercato, soprattutto considerando alcune delle tendenze di mercato.

Le small caps sono attualmente di fronte ad una debolezza, mentre molti titoli caldi più piccoli stanno attraversando un'altra fase di consolidamento. Nel frattempo, le grandi capitalizzazioni, grazie alla loro maggiore esposizione estera, potrebbero essere colpite da un dollaro più forte, dalle preoccupazioni europee e dall'incertezza dei mercati emergenti.

In questo tipo di ambiente, le medie capitalizzazioni sono in grado di cavalcare l'onda ed offrire il meglio di entrambi i mondi. Molte midcap hanno un pò di esposizione estera, ma non un livello altissimo, mentre possono ancora offrire un potenziale di crescita. Molti investitori non sanno da dove cominciare per le mid caps, ma gli ETF offrono una varietà di modi per affrontare questa trascurata parte del mercato.

In realtà ci sono letteralmente decine di fondi a media capitalizzazione attualmente in commercio che forniscono vari tipi di esposizioni per vari classi, tra cui "la grandezza", "il valore" e "la crescita", un gran numero di scelte, anche se, può essere difficile districarsi tra quelli apparentemente molto simili. Dopo tutto, molti di questi prodotti hanno come obiettivi gli stessi titoli anche se hanno differenti inclinazioni, schemi di ponderazione o concentrazione nei loro portafogli.

Qui di seguito, abbiamo evidenziato questi tre fondi per gli investitori che cercano operazioni in midcap trascurate:

SPDR SP 400 Mid Cap Value ETF (MDYV)
Questo ETF replica la performance del ritorno complessivo dell'S&P Mid Cap 400 Value Index, al lordo di commissioni e spese. Il fondo detiene poco meno di 300 titoli in portafoglio, con una capitalizzazione di mercato media ponderata di 4,76 miliardi di dollari. Questo fondo ha un dividend yield basso di circa l'1,4%, mentre ha un rapporto spesa di 25 punti base l'anno. Il prodotto ha superato il popolare MDY da inizio anno ed ha anche battuto l'S&P 500.

Ripartizione Geografica
Stati Uniti 99,79
America Latina e Centrale 0,21

Ripartizione Settoriale
Materie prime 8,57
Beni di consumo ciclici 11,49
Finanza 14,39
Immobiliare 13,14
Beni di consumo difensivi 5,40
SaluteSalute 6,92
Servizi di pubblica utilità 8,28
Servizi alla comunicazione 0,80
Energia 5,22
Beni industriali 13,91
Tecnologia 11,88



Vanguard Mid-Cap Value ETF (VOE)
Questo fondo cerca di replicare il CRSP US Mid Cap Value Index, utilizzando una gestione passiva, l'approccio full-replication. Il prodotto ha poco più di 200 titoli nel suo paniere, distribuendo le attività molto bene in quanto solo l'11,2% degli assets sono nella top ten delle aziende. Il dividend yield è solido di circa l'1,8%, mentre il costo è molto basso, nove punti base l'anno. Questo fondo ha facilmente superato il più popolare ETF mid cap, (MDY), inoltre ha anche battuto l'S&P 500 da inizio anno.

Ripartizione Geografica
Stati Uniti 97,89
Regno Unito 1,62
Europa Occidentale - Non Euro 0,49

Ripartizione Settoriale
Materie prime 7,25
Beni di consumo ciclici 15,18
Finanza 18,01
Immobiliare 4,43
Beni di consumo difensivi 8,31
Salute 8,37
Servizi di pubblica utilità 9,87
Servizi alla comunicazione 0,74
Energia 6,73
Beni industriali 11,36
Tecnologia 9,74



Vanguard SP Mid-Cap 400 ETF (IVOO)
Per coloro che cercano di andare oltre il valore nel mondo mid cap, IVOO è un fondo che replica l'indice S&P Mid Cap 400 e potrebbe essere una scelta molto interessante. Questo prodotto contiene circa 400 titoli in portafoglio, molto ben diversificato nelle varie attività tra tutti quelli analizzati. Questo fondo ha una resa dell'1,2%, mentre il suo rapporto spesa è piuttosto a buon mercato , 15 punti base l'anno. Tuttavia, IVOO non è andato così come i suoi omologhi di valore quest'anno, ma la sua performance è in linea con gli altri parametri di riferimento MDY e SPY. Eppure, con il suo approccio più equilibrato, questa potrebbe essere una valida scelta per gli investitori che cercano di andare al di là del valore per chiudere il 2014 in questo segmento di mercato trascurato.

Ripartizione Geografica
Stati Uniti 99,89
America Latina e Centrale 0,11

Ripartizione Settoriale
Materie prime 6,23
Beni di consumo ciclici 14,49
Finanza 13,43
Immobiliare 8,90
Beni di consumo difensivi 3,95
Salute 9,39
Servizi di pubblica utilità 4,35
Servizi alla comunicazione 0,67
Energia 6,42
Beni industriali 18,55
Tecnologia 13,63