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venerdì 9 novembre 2018

Analisi dei migliori ETF dopo il calo in borsa di Ottobre

Possiamo dire con certezza che ottobre ha portato poche notizie positive agli investitori azionari. L'indice europeo Eurostoxx 600 è sceso del 7,3% nell'undicesimo mese dell'anno a causa di diversi settori, facendo registrare alcuni dei peggiori cali sui titoli degli ultimi anni.

I titoli dei settori discrezionali e tecnologici sono stati tra i più colpiti, con conseguenti riduzioni sostanziali delle quotazioni di ETF e fondi dedicati ai fattori di crescita e di momentum. Certo, volendo fare un'analisi più approfondita, il mese scorso ci sono state anche buone notizie per alcuni fondi azionari ad ampio raggio, e anche per i fondi incentrati sul value.



Alcuni dei migliori ETF di ottobre infatti sono stati proprio quelli incentrati sul Value, cioè quegli ETF che hanno in portafoglio azioni in via di guarigione, in particolare se la crescita e il momentum dovessero continuare a soffrire. Un altro vantaggio di questi ETF, è che questi possono aiutare gli investitori a limitare la volatilità del portafoglio.

Di seguito vi segnaliamo alcuni degli ETF dedicati al Value Investing.

iShares Edge MSCI USA Value Factor - ISIN:IE00BD1F4M44

Questo ETF replica un indice delle azioni statunitensi a grande e media capitalizzazione. Le azioni sono selezionate e ponderate utilizzando metriche fondamentali (guadagni, entrate, valore contabile e guadagni in contanti), puntando sull'esposizione in titoli sottovalutati in ciascun settore.

Questo ETF si distingue dalle strategie di Value perché i pesi dei settori sono ben equiparati. Persino alcuni tra i migliori ETF che utilizzano le metriche di valutazione della vecchia scuola sono fortemente concentrati in uno o due settori, in genere quello energetico e servizi finanziari.

Raramente la tecnologia appare nelle strategie del value, ma questo ETF assegna il 26,54% del suo peso proprio in quel settore, compreso un peso superiore al 12% alle azioni di Apple Inc. (AAPL). E' uno dei migliori ETF per investitori prudenti alla ricerca di titoli value perché la deviazione standard triennale del 10,64% non è allarmante rispetto agli ampi benchmark azionari e una commissione annuale di appena dello 0,20% lo rende favorevole tra le strategie beta intelligenti.



iShares Edge MSCI World Minimum Volatility - ISIN:IE00B8FHGS14

L'ETF mira a conseguire un rendimento sull'investimento attraverso una combinazione di crescita del capitale e reddito sul patrimonio del ETF, che riflette il rendimento dell'Indice MSCI World Minimum Volatility.

Per gli investitori value, alcuni dei migliori ETF si concentrano sui mercati al di fuori degli Stati Uniti. Molti di questi mercati hanno valutazioni inferiori a quelle dei principali benchmark azionari nazionali. L'ETF in questione non è stato immune dalla discesa di Ottobre, ma questo è uno dei migliori ETF da considerare quando i titoli internazionali si riprenderanno.

Da inizio anno è cresciuto del +9%, ciò è dovuto alla sua bassa volatilità sostenuta dagli indici, indicando che l'inclinazione del suo valore sulle azioni internazionali tornerà a salire. La deviazione standard triennale del fondo è inferiore a quella di numerosi indici azionari internazionali ampiamente seguiti. La diversità geografica rappresenta una potenziale sfida. l'EFT ha un costo di 0.30% annuale di commissioni.



SPDR MSCI USA Small Cap Value Weighted - ISIN:IE00BSPLC413

L'indice MSCI USA Value Weighted replica i titoli azionari statunitensi ponderati in base a quattro variabili contabili fondamentali: vendite, profitti, entrate di cassa e valore contabile.

I titoli a bassa capitalizzazione possono far parte della value proposition e tale combinazione si è rivelata proficua per investimenti long-term. In effetti, alcuni dei migliori ETF dell'area smallcap sono value. l'ETF misura la performance dei titoli che presentano forti caratteristiche Value nell'indice Russell. Il value è misurato dai seguenti fattori di rischio: rapporto tra valore contabile e prezzo, rapporto tra guadagni e prezzi e rapporto prezzo/vendite.

L'ETF detiene oltre 40 titoli, di cui circa il 50% fanno parte del settore finanziario, industriale e consumi ciclici. Dall'inizio dell'anno è salito di circa 4 punti percentuali, ma solo in ottobre ne ha persi 6. Riteniamo che questo sia uno dei migliori ETF nel segmento a bassa capitalizzazione in portafogli longterm. Commissioni dello 0.25%.

Piccola nota statistica. Jeremy Siegel, nel suo libro Stock for the long run, ha messo a confronto un investimento di 1$ in large Cap contro 1$ in MidCap e 1$ in smallcap in un portafoglio detenuto per 50 anni. Ebbene mentre le large cap hanno reso circa il 4.500%, le smallcap sono arrivate a 12.800% nello stesso arco temporale.

lunedì 5 gennaio 2015

Investire in ETF: I 5 Etfs migliori da Acquistare per il 2015

Con il 2014 ormai alle spalle, è giunto il momento per gli investitori di mettersi alla ricerca di nuove opportunità per quanto riguarda i loro portafogli. Questo, tuttavia, può risultare un compito arduo, in quanto è difficile prevedere esattamente come sarà l'evoluzione di un anno. Un modo per completare il proprio portafoglio, è quello di utilizzare gli Exchange-Traded Funds (ETF). Gli ETF sono panieri negoziabili intraday di azioni o altri beni che riproducono varie tendenze globali, sia a breve che a lungo termine. Quando qualche tendenza comincia ad emergere, possiamo utilizzarli per modificare i nostri portafogli di conseguenza.

Per cui, quali sono esattamente queste tendenze e quali ETF sono da acquistare per i nostri portafogli? Abbiamo spaziato attraverso diversi ETF estrapolando i cinque da acquistare per il 2015.

Vanguard FTSE Europe (VGK)

Nonostante i venti contrari, sia il Dow Jones Industrial Average che l'S&P 500 hanno raggiunto i massimi livelli di tutti i tempi. Questo, però, non li predilige come acquisti al momento attuale. Ma potrebbero esserelo le azioni europee. Attualmente, dalle borse europee si può avere uno sconto del 40% rispetto alle loro controparti americane. Che di per se è già allettante. Tuttavia, la vera spinta potrebbe provenire da vari programmi QE che dovrebbero essere messi in atto nel continente. Questo dovrebbe aumentare i prezzi delle attività nel breve termine. L'ETF Vanguard FTSE Europe (VGK) traccia il FTSE Developed Europe Index e comprende sia titoli a grande che media capitalizzazione in Europa. I maggiori paesi come peso nel portafoglio sono Regno Unito, Svizzera e Francia. VGK detiene 528 azioni diverse, il che lo rende un investimento ideale sull'economicità e il potenziale di crescita dell'Europa nel 2015.

Ripartizione Geografica

Stati Uniti 0,15
Regno Unito 31,89
Europa Occidentale - Euro 45,34
Europa Occidentale - Non Euro 22,55

Distribuzione Settoriale

Materie prime 8,44
Beni di consumo ciclici 9,75
Finanza 21,79
Immobiliare 1,23
Beni di consumo difensivi 13,32
Salute 13,94
Servizi di pubblica utilità 4,10
Servizi alla comunicazione 5,54
Energia 7,82
Beni industriali 10,13
Tecnologia 3,95



iShares MSCI USA Minimum Volatility (USMV)

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, tutti i segnali indicano che le possibilità di una recessione sono molto remote. Quasi tutto sta andando abbastanza bene. Lo sviluppo del lavoro procede, mentre i prezzi più bassi del gasolio hanno permesso ai consumatori di aumentare la spesa. La cosa spiacevole è che il calo dei prezzi del petrolio potrebbe paralizzare uno dei principali motori del recente sviluppo degli Stati Uniti. Aggiungete il fatto che la politica monetaria allentata della Fed ha spinto gli investitori attivi ad assumersi maggiori rischi, al fine di trovare i ritorni migliori e avrete una ricetta per una maggiore volatilità. Il motivo per cui l'iShares MSCI USA Minimum Volatility (USMV) forse è una buona scommessa, è che utilizza screening per trovare i titoli ad alta volatilità e catturare il rialzo del mercato. Ciò limita anche il rovescio della medaglia e il "rimbalzo" associato ai movimenti del mercato. Attualmente, l'ETF detiene 159 diversi titoli, tra cui Becton, Dickinson and Co. (BDX) e Wal-Mart Stores Inc. (WMT).

Ripartizione Geografica

Stati Uniti 99,64

Distribuzione Settoriale

Materie prime 4,26
Beni di consumo ciclici 6,81
Finanza 9,99
Immobiliare 5,74
Beni di consumo difensivi 15,98
Salute 19,99
Servizi di pubblica utilità 8,32
Servizi di comunicazione 5,47
Energia 3,67
Beni industriali 10,39
Tecnologia 9,39



Direxion Daily Russia Bear 3X ETF (RUSS)

Da inserire senza troppi indugi, la Russia avrà grossi problemi nel 2015. Le continue sanzioni per la sua "partecipazione" in Ucraina hanno già fatto del male al presidente Vladimir Putin e all'economia russa. Ora il recente calo dei prezzi dell'energia è l'ultimo tassello. La stragrande maggioranza delle entrate nazionali russe provengono dalla vendita di petrolio e gas naturale. Con il petrolio ora a tali livelli di basso costo, la Russia potrebbe avere problemi a pagare i suoi conti e a finanziare i suoi programmi sociali. In realtà, il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov ha detto che con il commercio di petrolio a 60 dollari al barile, una recessione nella nazione è "inevitabile". Inutile dire che il Direxion Daily Russia Bear 3X ETF (RUSS) potrebbe essere un grande grande acquisto nel 2015. RUSS utilizza strumenti derivati per dare il 300% all'inverso - leggasi: contrario - rispetto alle prestazioni del popolare Market Vectors Russia Index ETF Trust (RSX). Finora, Russ ha fatto abbastanza bene, in quanto le sanzioni e i prezzi più bassi del petrolio hanno già cominciato a prendere piede. Se la Russia scivola in recessione, l'ETF potrebbe sovraperformare ancora di più. Ora RUSS non è per tutti e non è un acquisto di lungo periodo. Tuttavia, potrebbe essere uno dei migliori ETF da acquistare nel 2015.

Tipologia di investimento

Azionario Trading-Inverso



ETFS Physical Palladium ETF (PALL)

Dimenticatevi dell'oro. Il metallo prezioso da investimento per il 2015 è il palladio e l'ETFS Physical Palladium ETF (PALL) è l'unico modo per farlo. PALL è sostenuto da diverse grandi spinte che dovrebbero continuare a far aumentare il fondo e il metallo ancora di più nel 2015. La chiave è che il 67% della domanda di palladio è spinto da un elemento. L'industria automobilistica è il principale consumatore di metallo, il quale viene inserito nei convertitori catalitici per i controlli delle emissioni. Il petrolio complessivamente più basso e di conseguenza i prezzi della benzina più bassi, hanno contribuito a spingere verso l'alto le vendite di auto nel corso dell'ultimo mese. La domanda di palladio è previsto in aumento per tutto il 2015. Tuttavia, le forniture di metallo saranno poche. I due più grandi produttori di metallo sono la Russia e il Sud Africa. Sappiamo delle sventure della Russia, mentre la produzione del Sud Africa è stata recentemente tagliata a causa di gravi proteste, nonchè di violenti e lunghi scioperi dei dipendenti. I problemi delle due nazioni hanno causato il taglio delle forniture, provocando il deficit più profondo da circa 14 anni. Questo dovrebbe aumentare i prezzi dell'ETF garantito da metallo fisico. PALL è già rimbalzato abbastanza bene dai suoi minimi. Ma gli analisti stimano che potrebbe ritoccare ex massimi, viste le carenze che si profilano. Tipologia di investimento

Palladio fisico in lingotti



Energy Select Sector SPDR ETF (XLE)

Mentre il calo dei prezzi manderà la Russia in recessione, darà una grande opportunità da acquistare nel 2015. Vale a dire, i produttori di energia degli Stati Uniti nel Energy Select Sector SPDR ETF (XLE). La stragrande maggioranza dei produttori di XLE, come Exxon Mobil Corporation (XOM) e Range Resources Corporation (RRC), hanno una produzione costante, ottimi flussi di cassa e sono ancora in attivo con il petrolio al prezzo in cui si trova. L'ETF è pieno di aziende che saranno in grado di resistere alla tempesta dei prezzi bassi. E con un rapporto prezzo-utili corrente di 13, XLE non è mai stato cosi a buon mercato per anni. Tuttavia, tale economicità non potrà durare tutto il 2015. Gli analisti prevedono già un rimbalzo del prezzo del West Texas Intermediate (WTI) il prossimo anno, stimando che colpirà i 72 dollari al barile nel 2015. Questo dovrebbe contribuire a rafforzare i profitti e le linee di fondo per i 46 titoli energetici, per cui XLE potrebbe essere uno dei modi migliori per investire sull'aumento e il rimbalzo dei prezzi del petrolio nel 2015.

Ripartizione Geografica

Stati Uniti 99,59
Europa Occidentale - Non Euro 0,41

Ripartizione Geografica

Energia 100,00



martedì 4 novembre 2014

Investire in ETF: quattro internazionali ottimi per un acquisto

Nonostante le recenti uscite e le previsioni su quando la Federal Reserve avrebbe alzato i tassi di interesse, la Yellen e il suo gruppo non lo hanno ancora fatto. E anche quando lo faranno, la Fed non ha intenzione di passare da zero all'8% in una notte. Così una delle principali preoccupazioni degli investitori per il futuro, resta quella di trovare un reddito affidabile. Un ottimo modo per trovare questo reddito sono gli ETF internazionali con dividendi.

I fondi scambiati in borsa (ETF) offrono agli investitori un ampio e giornaliero accesso a buon mercato in alcune delle migliori aziende del mondo che pagano dividendi. Rendimenti da dividendi più elevati e valutazioni interessanti attendono gli investitori disposti a dare un'occhiata agli ETF internazionali con dividendi. Considerando che i tassi di interesse, anche quando la Fed li aumenterà, rimarranno bassi, questi ETF meritano di essere presi in seria considerazione.

Ma come sapere quali fondi sono la scelta giusta per voi? Ecco quattro dei migliori ETF internazionali con dividendi da tenere in considerazione per un acquisto.

iShares International Select Dividend ETF (IDV)

IShares International Select Dividend ETF (IDV) potrebbe essere uno dei posti migliori per iniziare quando si tratta di ETF internazionali con dividendi. L'ETF da 4,3 miliardi di dollari è uno dei più grandi dedicati al settore. IDV tiene traccia del Dow Jones EPAC Select Dividend Index, che è una misura delle azioni che pagano un elevato dividendo sui mercati sviluppati non-USA. Le intenzioni dell'ETF con dividendo è di monitorare quelle azioni che effettuano elevati pagamenti e scegliere coloro che hanno pagato constantemente i loro dividendi per periodi di tempo più lunghi. Questo attualmente crea un portafoglio di 100 diversi titoli non statunitensi, come l'azienda farmaceutica AstraZeneca PLC (AZN) e quella delle telecomunicazioni francese Orange (ORAN). IDV fornisce un forte dividend yield del 4,9%. Questo è più del doppio dell'attuale dividend yield medio dello S&P 500 di circa l'1,8%. Per quanto riguarda le prestazioni, nel corso degli ultimi 5 anni, questo ETF è riuscito a produrre un rendimento totale annuo di quasi l'8%.



Ripartizione Geografica

Canada 6,10
Regno Unito 15,49
Europa Occidentale - Euro 37,76
Europa Occidentale - Non Euro 9,84
Medio Oriente 0,97
Giappone 1,59
Australasia 24,41
Asia - Paesi Sviluppati 3,85

Distribuzione Settoriale

Materie prime 3,90
Beni di consumo ciclici 9,06
Finanza 16,87
Immobiliare 3,15
Beni di consumo difensivi 4,12
Salute 2,37
Servizi di pubblica utilità 17,46
Servizi alla comunicazione 16,66
Energia 7,80
Beni industriali 16,09
Tecnologia 2,52

FlexShares International Quality Dividend ETF (IQDF)

Non tutti i titoli che pagano un elevato rendimento da dividendo sono un buon acquisto. Infatti a volte un rendimento elevato può individuare problemi in un'azienda. A tal fine, la ricerca di pagatori di dividendi di "qualità" è altrettanto importante quanto la ricerca di rendimenti elevati. L'ETF FlexShares International Quality Dividend (IQDF) è uno dei nuovi ETF smart beta sorti negli ultimi mesi.

Questo ETF tenta di aggirare i problemi di possedere solo titoli ad alto rendimento. IQDF utilizza un modello di scoring di sua proprietà, che determina un "fattore di qualità" dei titoli che offrono dividendi. Guardando ai problemi dei flussi di cassa, utili, crescita dei ricavi e della gestione, l'ETF dovrebbe aiutare a prevenire inconvenienti e ad evitare cali di dividendi. L'ETF monitora attualmente 210 titoli diversi suddivisi nei mercati sviluppati in grado di soddisfare i suoi requisiti di qualità. L'attenzione alla qualità aiuta su due fronti. In primo luogo, il fondo produce un sano 3,9%. In secondo luogo, IQDF è riuscito a mettere in atto un'impressionante performance nella sua breve vita. Fin dalla sua istituzione nel mese di aprile dello scorso anno, l'ETF è riuscito a produrre un ritorno del 7,68%.



Ripartizione Geografica

Stati Uniti 0,33
Canada 5,61
America Latina e Centrale 3,69
Regno Unito 16,28
Europa Occidentale - Euro 24,40
Europa Occidentale - Non Euro 7,39
Europe dell'Est 6,96
Africa 1,84
Medio Oriente 0,75
Giappone 11,74
Australasia 9,05
Asia - Paesi Sviluppati 4,84
Asia - Emergente 7,11

Distribuzione Settoriale

Materie prime 8,13
Beni di consumo ciclici 9,10
Finanza 24,81
Immobiliare 7,16
Beni di consumo difensivi 7,27
Salute 7,98
Servizi di pubblica utilità 4,88
Servizi alla comunicazione 7,73
Energia 9,79
Beni industriali 8,80
Tecnologia 4,35

WisdomTree Emerging Markets Equity Income ETF (DEM)

La percezione generale è che i mercati emergenti siano rischiosi e pieni di aziende potenzialmente "immature". Tuttavia, questi mercati possono essere un luogo fertile per gli investitori e dotati di alcuni grandi rendimenti. Uno dei motivi principali è che molte azioni dei mercati emergenti in realtà sono caratterizate da grandi fondatori e strutture di proprietà famigliari.

I dividendi rappresentano uno dei modi migliori per questi proprietari di trarre profitto dai loro investimenti. L'ETF WisdomTree Emerging Markets Equity Income è ancora uno dei migliori modi per investire sui titoli che pagano dividendi nei mercati emergenti. Monitorizza 340 diverse aziende, molte delle quali gli investitori stranieri non ne hanno mai sentito parlare. Ad esempio Padini Holdings o Tung Ho Steel. Il beneficio derivante dall'adozione di DEM per ottenere l'accesso a questi titoli è un rendimento del 4,5% e il 23% di ritorno dal suo lancio nel 2007. L'unico vero inconveniente di possedere questo ETF è il costo di gestione, in quanto le spese sono un pò alte, intorno allo 0,63%.



Ripartizione Geografica

America Latina e Centrale 14,11
Europe dell'Est 29,26
Africa 11,80
Asia - Paesi Sviluppati 12,06
Asia - Emergente 32,77

Distribuzione Settoriale

Materie prime 14,10
Beni di consumo ciclici 4,50
Finanza 24,21
Immobiliare 1,63
Beni di consumo difensivi 2,73
Salute 0,26
Servizi di pubblica utilità 7,72
Servizi alla comunicazione 15,92
Energia 19,67
Beni industriali 3,75
Tecnologia 5,52

iShares International Developed Real Estate ETF (IFGL)

Proprio come negli Stati Uniti, alcuni settori al di fuori dei confini, naturalmente, producono più di altri. Uno dei migliori produttori di reddito sono gli immobili commerciali. Il numero di nazioni che hanno adottato il trust di investimento immobiliare (REIT) come struttura continua a crescere e ad usufruirne è l'iShares International Developed Real Estate ETF (IFGL).

Questo ETF monitorizza 190 diversi REIT intenzionali, Real Estate Operating companies (REOs) e altri proprietari globali. E come le REIT statunitensi, queste imprese girano la maggior parte del loro reddito agli investitori in cambio di benefici fiscali. I rendimenti per gli ETF REIT internazionali sono un pò più complicati, perché le distribuzioni possono variare notevolmente da un trimestre all'altro. Per esempio: Sulla base della distribuzione più recente di IFGL, il rendimento del fondo è del 2,4%. Ma se si calcola la media delle distribuzioni degli ultimi quattro trimestri, il rendimento raggiunge picchi dell'11,6%.



Ripartizione Geografica

Canada 4,08
Regno Unito 12,72
Europa Occidentale - Euro 15,45
Europa Occidentale - Non Euro 4,32
Medio Oriente 0,22
Giappone 26,53
Australasia 11,85
Asia - Paesi Sviluppati 23,84
Asia - Emergente 1,00

Distribuzione Settoriale

Beni di consumo ciclici 0,81
Immobiliare 99,08
Salute 0,12

domenica 20 luglio 2014

I migliori ETF a media capitalizzazione da acquistare in questo periodo

La parte di mercato maggiormente trascurata dagli investitori è quella delle Medie capitalizzazioni, questo perche gli investitori che cercano la crescita guardano oltre, mentre vengono evitate da coloro che cercano una stabilità nei loro portafogli. Tuttavia, ora potrebbe essere proprio il momento giusto per dare un'occhiata più da vicino a questo livello di capitalizzazione di mercato, soprattutto considerando alcune delle tendenze di mercato.

Le small caps sono attualmente di fronte ad una debolezza, mentre molti titoli caldi più piccoli stanno attraversando un'altra fase di consolidamento. Nel frattempo, le grandi capitalizzazioni, grazie alla loro maggiore esposizione estera, potrebbero essere colpite da un dollaro più forte, dalle preoccupazioni europee e dall'incertezza dei mercati emergenti.

In questo tipo di ambiente, le medie capitalizzazioni sono in grado di cavalcare l'onda ed offrire il meglio di entrambi i mondi. Molte midcap hanno un pò di esposizione estera, ma non un livello altissimo, mentre possono ancora offrire un potenziale di crescita. Molti investitori non sanno da dove cominciare per le mid caps, ma gli ETF offrono una varietà di modi per affrontare questa trascurata parte del mercato.

In realtà ci sono letteralmente decine di fondi a media capitalizzazione attualmente in commercio che forniscono vari tipi di esposizioni per vari classi, tra cui "la grandezza", "il valore" e "la crescita", un gran numero di scelte, anche se, può essere difficile districarsi tra quelli apparentemente molto simili. Dopo tutto, molti di questi prodotti hanno come obiettivi gli stessi titoli anche se hanno differenti inclinazioni, schemi di ponderazione o concentrazione nei loro portafogli.

Qui di seguito, abbiamo evidenziato questi tre fondi per gli investitori che cercano operazioni in midcap trascurate:

SPDR SP 400 Mid Cap Value ETF (MDYV)
Questo ETF replica la performance del ritorno complessivo dell'S&P Mid Cap 400 Value Index, al lordo di commissioni e spese. Il fondo detiene poco meno di 300 titoli in portafoglio, con una capitalizzazione di mercato media ponderata di 4,76 miliardi di dollari. Questo fondo ha un dividend yield basso di circa l'1,4%, mentre ha un rapporto spesa di 25 punti base l'anno. Il prodotto ha superato il popolare MDY da inizio anno ed ha anche battuto l'S&P 500.

Ripartizione Geografica
Stati Uniti 99,79
America Latina e Centrale 0,21

Ripartizione Settoriale
Materie prime 8,57
Beni di consumo ciclici 11,49
Finanza 14,39
Immobiliare 13,14
Beni di consumo difensivi 5,40
SaluteSalute 6,92
Servizi di pubblica utilità 8,28
Servizi alla comunicazione 0,80
Energia 5,22
Beni industriali 13,91
Tecnologia 11,88



Vanguard Mid-Cap Value ETF (VOE)
Questo fondo cerca di replicare il CRSP US Mid Cap Value Index, utilizzando una gestione passiva, l'approccio full-replication. Il prodotto ha poco più di 200 titoli nel suo paniere, distribuendo le attività molto bene in quanto solo l'11,2% degli assets sono nella top ten delle aziende. Il dividend yield è solido di circa l'1,8%, mentre il costo è molto basso, nove punti base l'anno. Questo fondo ha facilmente superato il più popolare ETF mid cap, (MDY), inoltre ha anche battuto l'S&P 500 da inizio anno.

Ripartizione Geografica
Stati Uniti 97,89
Regno Unito 1,62
Europa Occidentale - Non Euro 0,49

Ripartizione Settoriale
Materie prime 7,25
Beni di consumo ciclici 15,18
Finanza 18,01
Immobiliare 4,43
Beni di consumo difensivi 8,31
Salute 8,37
Servizi di pubblica utilità 9,87
Servizi alla comunicazione 0,74
Energia 6,73
Beni industriali 11,36
Tecnologia 9,74



Vanguard SP Mid-Cap 400 ETF (IVOO)
Per coloro che cercano di andare oltre il valore nel mondo mid cap, IVOO è un fondo che replica l'indice S&P Mid Cap 400 e potrebbe essere una scelta molto interessante. Questo prodotto contiene circa 400 titoli in portafoglio, molto ben diversificato nelle varie attività tra tutti quelli analizzati. Questo fondo ha una resa dell'1,2%, mentre il suo rapporto spesa è piuttosto a buon mercato , 15 punti base l'anno. Tuttavia, IVOO non è andato così come i suoi omologhi di valore quest'anno, ma la sua performance è in linea con gli altri parametri di riferimento MDY e SPY. Eppure, con il suo approccio più equilibrato, questa potrebbe essere una valida scelta per gli investitori che cercano di andare al di là del valore per chiudere il 2014 in questo segmento di mercato trascurato.

Ripartizione Geografica
Stati Uniti 99,89
America Latina e Centrale 0,11

Ripartizione Settoriale
Materie prime 6,23
Beni di consumo ciclici 14,49
Finanza 13,43
Immobiliare 8,90
Beni di consumo difensivi 3,95
Salute 9,39
Servizi di pubblica utilità 4,35
Servizi alla comunicazione 0,67
Energia 6,42
Beni industriali 18,55
Tecnologia 13,63



martedì 1 maggio 2012

I cinque migliori ETF di sempre


One Million Dollar Portfolio dal 2010 ad oggi +80.49%
Stock Win Usa Portfolio dal 2010 ad oggi +128.43
Europa Vincente Portfolio dall'inizio del 2012 +14.22%


Questa settimana abbiamo deciso di scrivere un articolo dedicato agli ETF, di preciso i migliori di sempre, quelli in poche parole hanno fatto guadagnare di più finora.
All'inizio quando ho cominciato la ricerca ho pensato che la lista sarebbe stata dominata da ETF che investissero in paeso come Brasile, Russia, India o Cina. A dirla tutta pensavo che la Cina avrebbe fatto da padrona, dopo tutto quello che sentiamo da un decennio a questa parte sulla Cina non ci sarebbe da stupirsi, l'economia vola, cresce ad un ritmo spaventoso, senza freni. invece il Brasile ha fatto una lieve comprarsa, e la Cina ? Non c'è.

Ma allora quali sono i migliori ETF ? E' stata una grande sorpresa per me vedere il risultato.

iShares MSCI Brazil Index Fund (NYSEArca: EWZ)
Data di lancio: 2000/07/10
Ritorno da quando è stato lanciato: 355,17 %
Assets Under Management (2012/04/12): $ 9,06 miliardi
Afflussi coplessivi da quando è stato lanciato: € 7,05 miliardi

L'MSCI Brazil Index Fund, scambiato con il ticker EWZ è un fondo, creato nel luglio 2000, che corrisponde al prezzo e prestazioni rese, al lordo di commissioni e spese, di azioni negoziate pubblicamente sul mercato brasiliano, misurata mediante l'indice MSCI Brazil. L'indice sottostante cerca di valutare la performance del mercato azionario brasiliano con capitalizzazione intorno all'85%.

Chi avrebbe potuto immagine che EWZ sarebbe stato l'unico fondo BRIC della lista dei migliori ? Lanciato nel 2000 fornisce un'ampia esposizione in Brasile, paese che ha reso la performance migliore del gruppo dei sudamericani.
Facciamo un paio di considerazioni su questo ETF, in primo luogo il lancio nel 2000 è capitato nel momento migliore per cavalcare l'onda dei mercati emergenti in forte espansione proprio a partire da metà 2000.
Secondo, gli investitori americani, godono del fatto che EWZ permette l'esposizione alle valute. Il Real brasiliano si è apprezzato tantissimo nei confronti del dollaro americano, l'esposizione ha permesso di non perdere delle percentuali sul cambio.



iShares MSCI Canada (EWC)
Data di lancio: 3/18/1996
Ritorno da quando è stato lanciato: 359.24%
Assets Under Management (4/12/2012): $4.62 miliardi
Afflussi coplessivi da quando è stato lanciato: $4.15 miliardi


MSCI Index Fund, scambiato sotto il ticker EWC è un fondo, creato nel marzo 1996, che corrisponde al prezzo e prestazioni rese, al lordo di commissioni e spese, di azioni negoziate pubblicamente sul mercato canadese, misurata mediante l'indice MSCI Canada. L'indice sottostante cerca di valutare la performance del mercato azionario canadese con capitalizzazione intorno all'85%.

L'iShares MSCI Canada Index Fund (NYSEArca: EWC), che segue l'indice MSCI Canada, è la secondo più vecchio ETF sulla lista. Come un buon canadese, EWC è un ETF molto molto "tranquillo". Offre una esposizione al mercato canadese, ma in qualche modo, ha collezionato un gain 359 per cento dal suo lancio.

Questo successo può essere parzialmente e innegabilmente risalire alla sua età, dal momento che nessun, con una vita superiore ai 15 anni, avrebbe potuto non rendere qualcosa di positivo.

Probabilmente non fa male che il 26 per cento delle aziende del EWC sono energetiche, che sono stato un vero boom da quando si è visto in borsa lo scoppio della bolla Internet. E infine, come EWZ, EWC ha beneficiato di un impatto valutario: il dollaro canadese, o loonie, è cresciuto a dismisura dal 1996, passando da circa 0,70 dollari USD a 1,01 dollari di oggi.



SPDR S&P MidCap 400 ETF (MDY)
Data di lancio: 5/4/1995
Ritorno da quando è stato lanciato: 503.05%
Assets Under Management (4/12/2012): $9.65 miliardi
Afflussi coplessivi da quando è stato lanciato: $5.42 miliardi


Proprio come iShares ETF Canada EWC, l'S&P MidCap 400 ETF SPDR (NYSEArca: MGA) ha anni di esperienza per attribuire il suo successo. In realtà, è il nonno della lista, e sin dal suo inizio nel maggio 1995, ha guadagnato il 503,05 per cento dei rendimenti totali.

Questo inizio precoce aiuta MDY, ma lo fanno anche i buoni rendimenti delle Midcap (società a media capitalizzazione). Da quando è stato lanciato, MDY, ha sovraperformato le large-cap (società ad alta capitalizzazione) con 169.40 punti percentuali.



iShares S&P Latin America 40 Index Fund (NYSEArca: ILF)
Data di lancio: 10/26/2001
Ritorno da quando è stato lanciato: 577.82%
Assets Under Management (4/12/2012): $2.0 miliardi
Afflussi coplessivi da quando è stato lanciato: $1,007.99 miliardi


Questo ETF è un fondo, creato nell'ottobre 2001, che corrisponde al prezzo e prestazioni rese, al lordo di commissioni e spese, di società nei titoli messicani e sudamericani nel mercato S&P Latin America 40 Index. L'indice sottostante prende in considerazione quattro principali mercati latino-americani tra cui Argentina, Brasile, Cile e Messico, e cattura il 70% della loro capitalizzazione di mercato totale.

La seconda migliore performance ETF di tutti i tempi è l'iShares S&P Latin America 40 ETF. Si tratta di un long-running ETF lanciato nel 2001 e ha partecipazioni importanti in Brasile e Messico rispettivamente al 54 per cento e il 28 per cento.

E' sorprendente per me che l'America Latina, piuttosto che i paesi BRIC, abbiano avuto un ritorno così esplosivo. La verità è che non importa quale fascia annuale si guardi (un anno, due anni, cinque anni, ecc), l'America Latina è regina.

La Cina ottiene tutta la stampa, ma per i ritorni, l'America Latina fa da padrona.



iShares MSCI Investible Mexico Market Index Fund (NYSEArca: EWW)
Data di lancio: 3/18/1996
Ritorno da quando è stato lanciato: 679.59%
Assets Under Management (4/12/2012): $1.26 miliardi
Afflussi coplessivi da quando è stato lanciato: $792.4 miliardi


Così il gioco è fatto: Il n ° 1, best-ritorno ETF sin dall'inizio è ... il MSCI Investable Market Index Fund Messico! Ecco il vincitore. Questo ETF è stato aiutato dal fatto che è stato lanciato nel 1996. Ma, onestamente, la maggior parte di quel ritorno positivo non è avvenuto fino intorno al 2003, quando i mercati messicani hanno cominciato a fornire buone rese fino ad allora lacrimando.

Il patrimonio netto del fondo sono il 22,15 per cento investito nella società controllata di telecomunicazioni America Movil, società posseduta dall'uomo più ricco del mondo, Carlos Slim, se per caso non lo conoscete vuol dire che è un po che non girate sui siti di finanza. Il messicano Carlos Slim ha scavalcato niente di meno che Warren Buffett e Bill Gates.

Inoltre EWW è al 11,6 per cento delle sue partecipazioni in Wal-Mart de Messico. Entrambe le società hanno avuto risultati in crescita anno per anno, aumentando i loro guadagni rispettivamente del 21,6 per cento e 9,25 per cento, solo nell'ultimo anno.

Naturalmente non è proprio un investimento intelligente puntando tutto su poche società, ma fino ad ora, EWW è stato davvero un grande ETF.



Le informazioni e i dati sono ritenuti accurati, ma non ci sono garanzie. Domino Solutions non è un consulente d'investimento e non offre consigli specifici di investimento. Le informazioni qui contenute sono solo a scopo informativo

mercoledì 16 giugno 2010

Gli ETF con Dividendi sono molto più interessanti delle obbligazioni

Recentemente i prezzi dei Treasury Bond hanno registrato un'impennata, spingendo in basso i loro rendimenti ai minimi, quasi minimi da record. Con i rendimenti obbligazionari in calo, i dividendi delle azioni diventano sempre più attraenti per gli investitori.

Orizzonte temporale di investimento lungo per i paesi europei

Per la maggior parte dei paesi, le società per azioni non hanno fornito costanti rendimenti positivi a lungo termine. Storicamente, gli investitori hanno la necessità di mantenere le azioni per 20 o 30 anni per avere la garanzia di rendimenti positivi in società inglesi, olandesi, irlandesi, svedesi e svizzeri. Gli investitori francesi, tedeschi e spagnoli avrebbero necessità di un orizzonte temporale d'investimento di 50-60 anni per essere sicuri di un rendimento reale positivo, gli investitori belgi e italiani avrebbero bisogno di un orizzonte temporale d'investimento di oltre 70 anni, secondo il ricercatore Elroy Dimson.

Paura in Europa

C'è stato un sacco di ansia per la crisi del debito in Europa nel corso delle ultime settimane. Molte imprese europee hanno visto enormi vendite in borsa nonostante i loro bilanci forti e gli ottimi cash flow. Il grafico seguente mostra che il prezzo del Vanguard europeo ETF (VGK) è precipitato del 15% dall'inizio dell'anno.



Dividend Aristocrats in Europa

Lo S&P Europe 350 Dividend Aristocrats è progettato per misurare le prestazioni dell'indice S&P Europe 350 che ha costantemente aumentato i dividendi ogni anno per almeno 10 anni consecutivi. Ci sono 35 aziende in questa lista. Queste società, duramente colpite, hanno visto aumentare notevolmente la loro recente produzione. Due di loro sono quotate al NYSE: Novartis AG (NVS) E National Grid Transco (NGG). Entrambe hanno presentato un P/E di solo 10 punti.

10 principali ETF europei (per patrimonio netto)

Poiché la maggior parte degli "Europe Dividend Aristocrats" non sono quotati nelle borse statunitensi, l'unica scelta per gli investitori sono gli ETF europei. I seguenti sono i 10 principali per patrimonio netto:

Nome ETF (Ticker) - Rendimento a 12 mesi - Indice di spesa

iShares MSCI EAFE Index (EFA) - 3.0% - 0.35%

Vanguard ETF Europa Pacifico (VEA) - 2.7% - 0.11%
Vanguard europea ETF (VGK) - 4.2% - 0.16%
iShares S & P Europe 350 Index (IEV) - 3.0% - 0.60%
iShares MSCI EMU Index (EZU) - 3.5% - 0.56%
SPDR S & P Emerging Europe (GUR) - 0.5% - 0.59%
SPDR DJ EURO STOXX 50 (FEZ) - 3.4% - 0.29%
SPDR DJ STOXX 50 (FEU) - 3.9% - 0.29%
WisdomTree SmallCap Europa Div (DFE) - 3.6% - 0.58%
WisdomTree Dividend Europe totale (DEB) - 2.7% - 0.48%

Paesi europei nella Top MSCI EAFE Index Fund (EFA)

EFA include le azienda provenienti dall'Europa, Oceania e Estremo Oriente. Di seguito ci sono i primi 8 paesi europei all'interno dell'EFA. Essi rappresentano più del 57% delle aziende EFA:

Paese - Percentuale

Regno Unito (EWU) - 20.8%
Francia (EWQ) - 9.3%
Germania (EWG) - 7.6%
Svizzera (EWL) - 7.6%
Spagna (EWP) - 3.5%
Paesi Bassi (EWN) - 2.8%
Svezia (EWD) - 2.8%
Italia (EWI) - 2.7%

Totale - 57.1%

Conclusione

In una realtà in rapido cambiamento, un investitore deve aggiustare il proprio asset allocation in base alle condizioni attuali. Vi sono un centinaio di ragioni per passare liquidi al 100%, ci sono società forti che che possono perdere terreno o sospendere il proprio dividendo a causa di eventi imprevisti, come BP. Un paniere di azioni continentali non ha quel tipo di rischio. Con gli ETF europei, si può ricevere un flusso costante di reddito e possono tranquillamente competere con i bond governativi a lungo periodo.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a scrivere a giuseppe@dominosolutions.it

Fonte Seekingalpha