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venerdì 17 aprile 2015

Investire in azioni: 3 Azioni di ricambi per Auto che stanno correndo

I titoli che fanno parte del settore dei ricambi per auto generano un enorme flusso di cassa e ottimi rendimenti. Circa cinque anni fà, l'economia americana ha iniziato una nuova vita, quel tanto che basta affinche nuove auto e camion cominciassero ad essere venduti nuovamente. Naturalmente, sono ricominciate anche le vendite delle auto usate.

Molti investitori hanno intuito che se questa tendenza fosse proseguita, ci sarebbero state molte più automobili sulla strada che avrebbero avuto bisogno di ricambi. Ed hanno avuto ragione. I tre migliori titoli del settore dei ricambi auto sono aumentati rispettivamente del 253%, 280% e 402% negli ultimi cinque anni. Non ha nessuna importanza di come sia stata progettata la vostra auto, questa avrà sempre bisogno di ricambi, e meglio sarà stata progettata, più costosi saranno i ricambi. Diamo un'occhiata a tre di queste aziende per vedere qual'è la migliore per voi, su cui poter investirde.

O'Reilly Automotive Inc. (Orly)
Questa società ha una grande impronta nazionale, con 4366 punti vendita in più di 42 stati. E' in attività dal 1957, ed è quella che ha ottenuto il 402%, precedentemente citato. Il trucco con i negozi di ricambi per auto non è quello di utilizzare l'estenzione del debito quando il flusso di cassa non può sostenere il pagamento degli interessi. ORLY ha 251 milioni di dollari di denaro in cassa e 1,4 miliardi di dollari di debito, che maturano 53 milioni di interessi. Il free cash flow di ORLY è irregolare ma robusto. Nell'anno fiscale 2012 ha guadagnato 950 milioni di dollari, nel 2013 furono 513 milioni e lo scorso anno ha ottenuto 761 milioni di dollari. Questo è più che sufficiente per non avere problemi con il suo debito.

Per l'anno fiscale 2015 gli utili dovrebbero aumentare del 16,5% e nel 2016 prevede di aggiungere un 13% all'utile per azione. Le stime quinquennali di ORLY sono di un impressionante 15,6%. Il titolo è scambiato a 215 $, che ecquivale a 25 volte gli utili, ed ha un rapporto PEG quinquennale di 1,6. Un pò caro, anche se non eccessivamente per un titolo di crescita.



AutoZone, Inc. (AZO)
Questa società ha 4984 negozi negli Stati Uniti e Puerto Rico. Ha anche una presenza considerevole in Messico con 402 negozi. E' in attività dal 1959. AZO ha 117 milioni di dollari in contanti a portata di mano, ma ha un carico di debito molto elevato, circa 3,9 miliardi che maturano 167 milioni di interessi. AZO può sostenere questo carico di debito più alto grazie al suo flusso costante e un forte Free Cash, che è stato di 845 milioni di dollari nel 2012, 1 miliardo nel 2013 e 903 milioni l'anno scorso.

Gli utili di quest'anno sono previsti in aumento del 13,7% e nel 2016 prevede di aggiungere un 12,2% all'utile per azione. Le stime quinquennali di AZO sono di una crescita annualizzata del 13,2%. Il titolo è scambiato a $ 660, che ecquivale a 18,6 volte gli utili e ha un rapporto PEG quinquennale di 1,41. Così AZO è leggermente meno costoso di ORLY.



Auto Parts, Inc. (AAP)
Infine, Advance Auto Parts, che è solo un pò più grande delle altre due, con 5261 negozi, e serve altri 1325 negozi indipendenti. E' in attività dal 1929. AAP ha assunto il suo debito nel corso degli ultimi due anni, passando da 604 milioni di dollari a $ 1,6 miliardi. Ha 195 milioni di dollari di denaro in cassa e il suo debito matura 73 milioni di interessi. Il free cash flow è stato irregolare, ma forte, anche se non ai livelli dei suoi coetanei, 414 milioni di dollari nel 2012, 350 milioni nel 2013 e 480 milioni di dollari l'anno scorso. Questo è comunque un sacco di flusso di cassa per permettersi quel debito.

Gli utili di quest'anno dovrebbero salire solo del 10%, ma nel 2016 prevede di aggiungere un 19% all'utile per azione. Le stime quinquennali sono del 13,5%. Il titolo è scambiato a $ 151, che è 17,5 volte gli utili e ha un PEG di 1,3 (buono).



lunedì 12 gennaio 2015

5 temi importanti per il 2015

Il nuovo anno è iniziato, lasciandoci un 2014 che ha portato molte sorprese agli investitori. Mentre lo S&P 500 è salito di poco più del 12%, i Bond del tesoro americano zero cupon a 20 anni hanno ancora una volta sconfitto i rendimenti azionari, con un rendimento del 44%, non male per un prodotto che viene diffamato continuamente dai media finanziari. Guardando avanti al 2015, sono molte le incertezze nell'economia globale, ma condensiamo il tutto in cinque temi, di cui gli investitori devono essere a conoscenza, per sapere come potrebbe andare il nuovo anno.

- Nel 2014, l'indice di volatilità è aumentato di quasi il 40%, questa tendenza potrebbe aumentare ulteriormente nel 2015. Il quantitative easing è giunto al termine, mentre la politica monetaria straordinaria rimane al suo posto, sotto forma di tassi di interesse pari a zero, portando ad un aumento della volatilità del mercato azionario. Questo dovrebbe creare opportunità per gli operatori e gli investitori a lungo termine che desiderano acquistare società riccamente valutate a prezzi più bassi.

- Nel 2014, abbiamo visto il PowerShares DB USD Bull ETF (UUP) salire del 10,72%, segnando l'anno migliore per il dollaro americano dal 2005. Tra la continua debolezza dell'economia globale e l'ascesa di forze deflazionistiche, aspettiamoci che il dollaro continui la sua ascesa fulminea, così come, il calo delle valute estere, quali euro, yen e rublo russo.



- Molti sono rimasti spiazzati dallo scivolone delle materie prime, in particolare nel comparto energetico. Ma chi segue la macroeconomia non dovrebbe rimanere sorpreso dalla caduta precipitosa delle materie prime nel suo complesso. Solo quest'anno, il petrolio greggio è sceso di oltre il 40%, mentre il Brent è sceso del 45%, la benzina è caduta del 42% e il Goldman Sachs Commodity Index è giù del 31%. Mi aspetto che questo trend continui, anche se non al ritmo che abbiamo visto nel 2014. Ci sarà una debolezza più moderata in questo ambito, in quanto la deflazione continuerà, la domanda sarà debole e la diminuzione dell'effetto leva dovrà avvenire in modo tale da vedere la crescita reale in futuro.

- Dal 2009, è stato abbastanza facile essere lunghi sugli indici azionari statunitensi. Il Vanguard Total Stock Market Index (VTI) è aumentato di oltre il 130,33%, il Nasdaq Index (QQQ) è salito del 232,74% e anche il Dow Jones Industrial Average (DIA) ha visto guadagni di oltre il 98,37%. Durante questo periodo, gli investitori più attivi hanno avuto difficoltà a battere gli indici. Mi aspetto che questa tendenza finisca nel 2015 e che questo trend venga invertito. Questo avviene perché, quando l'indice di volatilità aumenta, viene creata una dislocazione, dando ai partecipanti attivi l'opportunità di sfruttare i movimenti di breve termine dei titoli, per guadagni a lungo termine nei portafogli degli investitori. Inoltre, a 18x degli utili futuri, lo S&P 500 sembra abbastanza valorizzato, credo che ci sia un grande valore da trovare per coloro che sono disposti a fare i compiti e selezionare singole società che operano a meno di 10x degli utili prospettici.

- Infine, la sorpresa dell'anno sarà che probabilmente la FED non alzerà i tassi di interesse. Il presidente della FED ricorda gli errori commessi del 1937 e state certi che non li ripeterà. La deflazione è reale e non possiamo ignorare i suoi effetti e la necessità di una politica monetaria eccessivamente accomodante, anche in questo periodo. Abbiamo sentito commenti che confermano questa indicazione da molti economisti come ad esempio dal Dr. Kocherlakota, presidente della Federal Reserve Bank di Minneapolis. Siamo molto lontani dalle pressioni inflazionistiche che possano essere un catalizzatore per un cambiamento nella politica monetaria, in quanto l'economia rimane decisamente inferiore al suo potenziale. Gli oneri del debito dei paesi sviluppati continuano ad essere deleteri per una reale crescita economica globale. Pertanto, mi aspetto che i buoni del tesoro americano trentennali zero-coupon, battano le azioni ancora una volta nel 2015.