giovedì 10 novembre 2011

I guadagni del terzo trimestre 2011 divisi per settore

Il nostro One Million Dollar Portfolio da inizio anno sta realizzando il 57.45%
Il nostro Stock Win Usa Portfolio da inizio anno sta realizzando il 88.88%

Qui ci sono i risultati dei guadagni accumulati nel terzo trimestre del 2011 dei titoli Standard & Poor 500 suddiviso in dieci settori e 24 industrie.

I guadagni mostrati sono diluiti. Le variazioni percentuali sono ponderate per azioni in circolazione e valori di capitalizzazione di mercato. Le percentuali del valore azionario e capitalizzazione sono su base annua.





Le immagini sono state create dallo staff grafico della Domino Solutions e quindi sono di proprietà della stessa società. Per un utilizzo ad uso commerciali di tali immagini si può richiedere la sorgente a tecnico@dominosolutions.it

Le informazioni e i dati sono ritenuti accurati, ma non ci sono garanzie. Domino Solutions non è un consulente d'investimento e non offre consigli specifici di investimento. Le informazioni qui contenute sono solo a scopo informativo

mercoledì 9 novembre 2011

Costruire un portfolio generatore di reddito con dividendi e altro

Il nostro One Million Dollar Portfolio da inizio anno sta realizzando il 58.67%
Il nostro Stock Win Usa Portfolio da inizio anno sta realizzando il 92.95%

Spesso mi trovo ad affrontare delle email inviate dai nostri clienti che ci chiedono il metodo migliore per strutturare la propria vita in modo che possa diventare un investitore a lungo termine e possedere una sempre crescente quantità di reddito. Sono belle discussioni, certo è difficile convincervi che bisogna investire in questo periodo di altissima volatilità.

Altri mi scrivono, giustamente, dicendomi che è inutile scrivere nei miei articoli di come sarebbe la nostra vita se avessimo comprato azioni Apple nel 2001, 1000 dollari allora sarebbero 400 mila dollari ora, ok lo so, è bello parlare del passato e dei successi ma purtroppo non serve a nulla. Come fare allora per costruire il proprio modello per il futuro ?

Di seguito cerco di spiegarvi dei punti importanti per trovare una soluzione a questa domanda. Facciamo prima di tutto una premessa, quale investitore sei ? Sei quello che compra 20000 dollari di MacDonald e aspetta un anno prima di acquistarne un'altra ? O sei quello che piazza 10000 di qua e 10000 di la a caso tanto la diversificazioni in qualche modo ti farà guadagnare ? Oppure acquisti azioni oggi puntanto ad un guadagno tra 5 giorni ?

Qual'è l'approccio migliore e più realistico per avere successo nel mondo degli investitori ?

1) Prima di tutto bisogna crearsi un fondo di emergenza di almeno 3-6 mesi. Nulla può rovinare la creazione della propria ricchezza che vendere rapidamente tutto e in modo inopportuno. Mai scommetere contro la legge di Murphy, molto spesso si ha la tendenza ad uscire nel momento errato a causa delle emozioni che prendono il sopravvento.

Se state per vendere un titolo perchè avete la necessità di quel denaro per sostenere il vostro stile di vita state ponendo una forte limitazione alla vostra capacità di crearvi una ricchezza.

Il primo punto per diventare un investitore a lungo termine è collocare la propria vita persona in modo che si possa stare tranquilli mettendovi nella situazione che non ci siano mai le condizioni di vendere un titolo prematuramente perchè se si arriva a quel punto state perdendo un vantaggio a favore di Mr. Market, il nostro primo nemico. Bisogna avere la forza di superare i periodi di forte irrazionalità e volatilità fino al momento in cui il livello fondamentale dell'azienda non richieda altro che la vendita.

2) Il punto due forse è quello più difficile dell'intera strategia proposta, richiede molta disciplina ma se eseguita in modo corretto può aumentare la propria sicurezza finanziaria.
Hai necessità di costruire una stabilità che generi contanti costantemente evitando di sbarazzarti dei soldi ridistribuendoli in altri investimenti.

Il periodo che stiamo vivendo ora è una anomalia storica in cui i tassi e le obbligazioni sono incredibilmente bassi, quindi è assai difficile creare un portafoglio di reddito fisso che dia le stesse possibilità di guadagno come per la maggior parte degli anni 90.

E' ancora realistico costruirsi una collezione di bond o di investimenti obbligazionari societari che producano il 4,5% e basterebbe un portafoglio con 27.000$ per generare un flusso di 100$ al mese da investire in altri settori.
Ci sono anche altri modi però per arrivarci, ci si può dedicare alle aziende energetiche MLPs, oppure si possono acquistare titoli ad alta capitalizzazione difensivi, come Altria Group (MO) o AT&T (T), che vantano dividendi intorno al 6% con pagamenti trimestrali. In questo modo potremmo aumentare il nostro reddito fino a 120$ al mese sempre investendo i 27.000$ di prima e in più avremmo la possibilità di guadagnare dall'aumento di valore del prezzo azionario della società.

3) Ora facciamo un salto in avanti e diciamo che sei riuscito a crearti una fonte di reddito passiva adeguata, a questo punto puoi finanziare nuovi investimenti, questo è il punto in cui l'investimento diventa divertente, qui è quando comincia la valanga. Diciamo che la combinazione del rendimento delle vostre Blu Chip, delle obbligazioni e di un portafoglio di MLPs è arrivato a fornirvi fino a 600$ al mese.
Inizialmente avevamo scritto che per ottenere 600$ al mese erano necessari 40.000 euro, è evidente un errore di calcolo, non sono necessarie 40.000 euro ma bensì 80.000. Chiediamo scusa ai lettori per l'errore in buona fede. Perdonate il disagio. 

Ora qualcuno potrebbe chiedermi, ma per avere 600$ al mese quanto deve essere il mio budget. 80.000 mila euro. Con 80 mila euro e il cambio di oggi voi potreste generare un reddito di 600$ al mese. 
Aggiungiamo anche qualche cifra, sono sicuro che vi piaceranno. Se io investo 10.000$ in un titolo che mi fornisce un dividendo del 6% annuo (quindi 600$ lordi - 480$ netti, quindi 40$ netti al mese)  come Altria Group (MO) per esempio, e ogni anno il dividendo guadagnato dal titolo lo reinvesto nello stesso titolo, dopo 10 anni io non percepirò 480$ netti all'anno o 40$ netti al mese, ma bensì 64$ e senza tenere conto della crescita dei dividendi del titolo. da 40$ a 64$ in 10 anni solo reinvestendo i dividendi percepiti, quindi senza metterci nulla di mio. Se avessi la pazienza di fare lo stesso gioco a 20 anni il risultato sarebbe di 103$ al netto delle imposte al mese. Incredibile. 

Bene, a questo punto vi prensentiamo un elenco di titoli che hanno una storia di crescita di dividendi nel tempo, percentuali di vincita ragionevoli e relativa immunità dai periodi depressivi. Diciamo che siete in grado di fare una lista di 25-45 aziende da mettere nella vostra watchlist. Aziende come Johnson & Johnson (JNJ), Procter & Gamble (PG), Heinz (HNZ), Coca-Cola (KO) e Colgate-Palmolive (CL).

Società basate sul prendersi cura dell'investitore per anni e anni a venire. In questo modo si prendono i 600$ al mese di guadagni passivo e si comprano 10 azioni della JNJ che vi forniranno 22,8$ dollari in più all'anno in dividendi da aggiungere a già le 600 al mese. Come bonus aggiuntivo la JNJ ha una storia di crescita di divdendi come molte altre aziende, ed ecco che mentre voi utilizzate il vostro stipendio per i vostri fabbisogni quotidiani, i vostri investimenti vi garantiscono ogni anno una crescita del vostro reddito futuro.

Il premio finale per la vostra disciplinata attenzione e pazienza nel tempo verrà ripagata da una macchina che genererà soldi ogni mese, senza intoppi. Sempre meglio che vendere, comprare, vendere e comprare continuamente.

Le notizie che leggiamo ogni giorno in questo periodo, l'Europa, la paura dei mercati, stimoli federali verso una economia stagnante, ci sono notizie da far venire un mal di testa a chiunque.
Utilizzate la disciplina, investite in blu chip difensive, sicure e con crescita costante nel tempo, società immuni dalle mode, dalle depressioni, dalle paure. Lunghe storie di crescita di dividendi, di payout-ratio bassi e p/e soddisfacenti.

Solo a quel punto sarete diventati investitori intelligenti, immuni dalle ansie e con un reddito mensile in costante crescita.
Ricordate sempre che i giganti come Buffett, Lynch, Soros o Greeblatt, sono diventati miliardari sul lungo periodo, investendo sicuro.

Se avessi comprato Apple 10 anni fa ? Magari. Ma se comprassi oggi Coca Cola ?

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giovedì 3 novembre 2011

Ottime società energetiche canadesi con alti rendimenti

Il nostro One Million Dollar Portfolio da inizio anno sta realizzando il 57.18%
Il nostro Stock Win Usa Portfolio da inizio anno sta realizzando il 90.22%

I cercatori di aziende con alto reddito si basavano spesso su aziende energetiche canadesi, formalmente conosciute come Canadian Royalty Trusts. Nemmeno il massacro di Halloween del 2006 non fu sufficiente a trattenere questi investimento sul lungo periodo.

Per chi non ha familiarità con la storia economica canadese, il massacro di Halloween del 2006 fu una decisione del governo di tassare tutti i redditi dell Trust con sede in Canada. La decisione causò un calo drammatico nel valore dei prezzi azionari ma alla fine la maggior parte dei titoli si riprese e tuttora risulta estremamente attraente agli occhi degli investitori di oggi.

Queste aziende, dal momento che sono titolari di petrolio e risorse di gas naturale, avranno sempre più richiesta dato il continuo bisogno di una popolazione mondiale in rapida crescita industriale. Inoltre, la loro posizione in Canada ha alcuni vantaggi molto competitivi, in primis l'economia canadese, forte e in crescita che non sembra aver subito grossi danni dagli ultimi disastrosi anni.

Il paese ha una storia di bilanci in pareggio e un basso debito che è sempre un plus, soprattutto in questo tipo di ambiente. E a differenza degli Stati Uniti, il Canada crea ancora posti di lavoro e dimostrando che possono aumentare i salari allo stesso tempo. Stando così le cose, il cittadino medio canadese starà molto meglio nella loro struttura economica. Anche i mercati immobiliari operano a livello conservativo e il governo e le banche hanno standard di prestito piuttosto stretti sui mutui casa.

Ecco alcune delle principali società energetica canadesi che ogni investitore dovrebbe considerare nel proprio portfolio.

Enerplus (ERF)
Enerplus Corporation (ERF) è una società di petrolio e gas naturale. Gli impianti sono situati in Canada occidentale, nelle province di Alberta, British Columbia, Saskatchewan e Manitoba. Negli Stati Uniti è presente negli stati del Montana, North Dakota, Maryland, Pennsylvania, West Virginia, Wyoming e Utah. Le proprietà sono relative ad impianti di produzione ed infrastrutture per ospitare la produzione. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 i volumi di produzione dalle proprietà Enerplus sono state di circa del 42% di petrolio greggio e gas naturale (NGLs) e il 58% di gas naturale.

Una delle scelte energetiche più popolari è Enerplus (ERF). Secondo l'ultima presentazione della società sembra che la vera storia che la circonda è il suo potenziale di crescita. La società ha dichiarato che il suo obiettivo è la crescita della produzione totale tra il 10 e il 15% nei prossimi due anni. Con i prezzi del gas naturale ancora in ritardo, ERF si concentrerà sul lato della produzione di petrolio con un aumento di oltre il 20% fino al 2012.

Naturalmente per generare questa crescita ci sarà bisogno di spese in conto capitale. L'originale piano di investimenti per il 2011 è stato un valore di oltre 650 milioni, ma ora è stato rivisto a 770 milioni dollari. ERF ha a disposizione 1 miliardo di dollari di credito non utilizzati previsti per sostenere lo sviluppo nel 2011/2012.

Non tutto è rose e fiori però, e la società non è immune da ipotetici problemi. Il maltempo ha ritardato l'esecuzione dei programmi di perforazione e ha tenuto i tassi di produzione bassi per l'anno. La società ha dichiarato che la produzione del 2011 dovrebbero essere tra i 81.000 e i 84.000 boe/giorno che porteranno i tassi di produzione di nuovo in pista entro la fine dell'anno. Inoltre con i prezzi del gas naturale che non mostrano segni reali di risveglio, la società non riuscirà a coprire la propria produzione.



Penn West Petroleum(PWE)
E' una società di esplorazione e produzione. Penn West è impegnata in attività di acquisizione, esplorazione, sviluppo, valorizzazione, interessi petroliferi e proprietà di giacimenti di gas naturale con relativi asset. Penn West partecipa alla prospezione, lo sviluppo e la produzione di petrolio e gas naturale, principalmente nel Canada occidentale. La maggior parte delle sue riserve sono situate in Canada, Alberta, British Columbia, Saskatchewan, Manitoba e Territori del Nordovest. Ha anche minori interessi negli Stati Uniti nel Wyoming e North Dakota.

Il sell-off del mercato nel mese di agosto del 2011 ha fatto soffrire parecchio le azioni di PWE . Alla fine di febbraio 2011 le azioni negoziate per circa 28 dollari erano letteralmente dimezzate alla fine settembre. Non importa come si guarda, un calo di prezzo del genere è un incubo per ogni investitore. Ma a questi livelli PWE potrebbe essere un acquisto interessante. L'azienda ha attualmente un rendimento del 5.8% che paga trimestralmente. Diamo un'occhiata ad alcuni degli aspetti positivi di questa società.

Ha accesso a 6,2 milioni di acri e ampio spazio per crescere. L'azienda sta applicando anche nuove tecnologie di perforazione che saranno un modo molto efficace per arrivare al petrolio che altrimenti non potrebbe essere raggiungibile. Questa nuova tecnologia di perforazione (perforazione orizzontale) potrebbe essere la chiave per PWE. Del totale delle riserve solo il 5% proviene dalla perforazione orizzontale. Quindi in pratica l'idea è le stime di PWE siano molto sottostimate.

Un altro motivo per cui PWE dovrebbe farci riflettere è che Penn West detiene il 15% dei circa 80 miliardi di barili che si dice essere in atto nel bacino occidentale del Canada. Questo significa che l'azienda si troverà con 661 milioni barili di petrolio di riserve.

Gli aspetti negativi per l'azienda sono legati alle inondazioni estreme, meteo e gli incendi boschivi che hanno contribuito a ritardi nella produzione. La società ha dichiarato che i livelli di produzione nel quarto trimestre, si spera, torneranno alla normalità e quindi allevieranno alcune delle preoccupazioni degli investitori.

Pengrowth Energy Corp(PGH)
La società è impegnata nello sviluppo, produzione e esplorazione di petrolio e di gas naturale nelle province di Alberta, British Columbia, Saskatchewan e Nova Scotia. Le proprietà della società comprendono Judy Creek, Groundbirch, Carson Creek, Harmattan, Swan Unità Hills, Olds, Twining e Coal Bed Methane. L'azienda lavora sia nel lago Creek Judy Beaverhill che nel Judy Creek West Beaverhill. Possiede l'88,6% di un giacimento nel lago The Carson Creek North Beaverhill Lake e il 100% nel Olds Gas Field Unit No. 1.

L'azienda ha circa 900.000 ettari di terreni non edificati e alla fine del 2010 aveva un totale di riserve certe di 318,4 milioni di barili di petrolio. La gestione sembra avere l'atteggiamento giusto, affermano che il loro obiettivo primario è creare valore per gli azionisti. Per fare questo PGH sta utilizzando una nuova tecnologia per spremere più risorse da pozzi esistenti. Per il 2011 l'azienda prevede di spendere 550 milioni dollari in programmi che incrementerebbero del 54% i guadagni rispetto ai 358 milioni dollari nel 2010. La stragrande maggioranza di queste spese (85%) sarà incentrata sugli investimenti petroliferi e riserve di gas naturale.

Per proteggere gli investitori, l'azienda fa uso di attività di copertura per cercare di assicurare operazioni di business più stabili. Nel 2011 il 29% delle previsioni di produzione di gas naturale è stata coperta ad un prezzo medio di Cdn 5,38 $ per MMBtu. A sua volta, il petrolio ha una copertura del 44% delle previsioni di produzione ad un prezzo medio di Cdn 90,97 $ per barile. Ai primi di agosto 2011 PGH ha riferito che la sua produzione nel secondo trimestre è stata rallentata a causa di un numero incontrollabile di eventi esterni.

Nel nord Alberta, incendi boschivi, interruzioni di corrente e interruzioni in un gasdotto ha portato alla produzione chiusure impreviste, mentre la prolungata attività di manutenzione ad impianti e pioggie hanno limitato i trasporti. Di conseguenza, la produzione del secondo trimestre è stata ridotta di circa 4.000 barili di petrolio (boe) al giorno e una media di 70.958 boe al giorno nel trimestre. Nonostante le questioni operative vissute durante il secondo trimestre, PGH ha postato flussi di cassa stabili nel trimestre e 152 milioni dollari rispetto ai 147 milioni dollari nel primo trimestre.

Le percentuali di pagamento della società sono state del 47% in modo da coprire le distribuzioni mensili agli azionisti. Il rendimento attuale è del 8,1%.



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giovedì 27 ottobre 2011

3 buone ragioni perchè il mercato americano sia ancora in rialzo

Il nostro One Million Dollar Portfolio da inizio anno sta realizzando il 58.13%
Il nostro Stock Win Usa Portfolio da inizio anno sta realizzando il 90.32%

C'è stato un dibattito molto ampio in questi giorni sul fatto che i mercati azionari degli Stati Uniti siano orsi o tori. Il dibattito a parere mio è inutile, in quanto non si prendono in considerazione le probabilità che il mercato sia superiore o inferiore ad un determinato periodo. Ci sono tre fattori generali che suggeriscono che entro la fine del prossimo anno i maggiori indici azionari saranno alti piuttosto che bassi, questi fattori sono:

1) Sentiment di mercato negativo
2) Utili societari migliori delle stime e valori azionari bassi
3) La crescita dell'economia americana sorprendentemente fornisce dati al rialzo.


Discutiamo ora di un punto per volta.

Sentiment di mercato negativo

Può sembrare un paradosso dire che le prospettive del mercato sono al rialzo perché il sentiment del mercato è molto ribassista, ma i mercati finanziaria lavorano in modi controintuitivi. Forse questa è la ragione per cui John B. Templeton na volta disse,
i mercati toro nascondono nel pessimismo, crescono nello scetticismo, maturano nell'ottimismo e muoiono nell'euforia
Funziona in questo modo - quando tutti sono al ribasso o altamente pessimisti e quindi non vedono altra soluzione che venderei propri titoli ? Vale anche all'opposto. Quando chiunque è rialzista c'è un alta probabilità che essi hanno espresso il loro rialzo vedendo investimenti buoni nel mercato azionario. Un mercato andrà verso l'alto se ci sono compratori la fuori disposti ad entrare nel mercato.

Uno dei punti di partenza per l'analisi del sentiment rialzista o ribassista del mercato è la fiducia dei consumatori. Bassi del marcato azionario tendono a coincidere con bassi livelli di fiducia dei consumatori. Sembrerebbe che la fiducia dei consumatori americani sia al livello più basso dal 1967, escluso il 2008, e che è solo perché questo è l'anno in cui il Conference Board Consumer Confidence Index è partito.



Ci sono importanti prove che suggeriscono che l'investitore medio sia fuggito dal mercato azionario per cercare riparo da un mercato più sicuro come per esempio i buoni del tesoro. In generale i mutual fund sono stati negativi per la maggior parte di quest'anno e gran parte dell'anno passato. E' interessante notare come i deflussi di fondi comuni azionari hanno superato i deflussi che si sono verificati alla fine del 2002, che era la fine di un mercato orso durato ben 3 anni. Il fatto che i principali indici del mercato azionario negli Stati Uniti sono rimasti praticamente invariati dall'inizio dell'anno è l'ennesima testimonianza che le azioni sono probabilmente saldamente nelle mani forti e che ci sono poche mani deboli che le lasciano andare.
Il grafico di sotto mostra l'orientamento dei mutual fund statunitensi.



Numerosi articoli parlano di come i buy e gli hold siano morti, ormai regna solo il sell. Sembrerebbe che tutto ciò che rimane del mercato siano pochi titoli mantenuti da veterani o affezionati a certi settori o titoli. Questo fenomeno è stato accentuato negli ultimi tre anni dai programmi di riacquisto di azioni societarie. In molti casi ci sono società che negli ultimi tre anni hanno riacquistato le proprie azioni più che negli ultimi 15 anni.

Un esempio è il gigante del retail Wal-Mart (WMT) come dimostrato nel grafico qui sotto. Questa mossa di riacquistare le proprie azioni è tipica delle grandi società con grande capitalizzazione di mercato, ci si chiede perché Wal-Mart abbia deciso un riacquisto così massiccio se non pensa che il valore delle proprie azioni possano essere venduta ad un valore superiore nel tempo.

Wal-Mart flussi di cassa negativi da riacquisto di azioni proprie



Valutazioni e utili

Negli ultimi 12 anni il mercato azionario statunitense è andato praticamente da nessuna parte. Tuttavia, gli utili sono aumentati e ora sono a livelli record. Per quanto tempo ancora possono i guadagni continuare ad aumentare e i prezzi delle azioni muoversi lateralmente ?

S&P500 rapporto tra indebitamento e capitale (in alto) e ROE (in basso)


Guardando il grafico il dubbio nasce spontaneo, o le azioni iniziano a crescere in linea con l'aumento degli utili, o inizieranno la caduta per giustificare l fatto che in questo momento le azioni non stanno andando da nessuna parte.

Pochi credono nella sostenibilità degli utili societari, forse è per questo motivo che la differenza tra lo S&P500 e i bond a 10 anni americani è a livelli mai registrati. Molti sostengono che i guadagni sono così elevati a causa del fatto che la politica monetaria, a causa della crisi del 2008, ha facilmente immesso nel mercato denaro spingendo artificialmente i guadagni a livelli maggiori.

Ma l'ironia è che i guadagni sono molto più sostenibili di quanto non lo fossero prima della crisi del 2008 grazie alla ristrutturazione aziendale che si è verificata a seguito del 2008. Il 2008 ha infatti costretto una rapida trasformazione societarie a livello di funzionamento e finanziamento. Le strutture di costo sono state modificate in modo drammatico aumentando il rendimento di capitale.



Poche settimane fa, prima che l'ultima stagione degli utili si mettesse in marcia, gli analisti erano stati accusati di essere troppo ottimisti nelle loro previsioni sugli utili. Si scopre invece che furono troppo pessimisti! Finora 658 imprese hanno fornito le proprie trimestrali su un totale di circa 5500 aziende, e gli utili hanno battuto le stime degli analisti di circa il 6%.



L'economia americana sta migliorando, non può entrare in recessione

La maggior parte delle volte in cui la recessione è stata tirata in ballo negli ultimi mesi hanno fortemente influenzato l'andamento delle azioni e dei titoli di stato americani. Quest'azione è stata indotta dalla paura della crisi del debito in Europa e un probabile contagio mondiale.

Contrariamente all'opinione popolare, c'è stata poca o nessuna prova credibile a sostegno della tesi secondo cui l'economia Usa sta rallentando materialmente - e tanto meno che stia tornando in un periodo di contrazione (recessione). Credo che uno dei migliori indici da visionare in questi casi di il Conference Board Leading Economic Index, che continua a puntare verso l'alto.



Certo, l'economia americana sembra doversi prendere del tempo per recuperare dal 2008. Tuttavia, non dobbiamo perdere di vista che nel 2008 c'è stata la più grande crisi finanziaria di sempre dopo quella della Grande Depressione del 1930.

Data l'entità della crisi sarebbe delirante credere che l'economia americana possa recuperare rapidamente e la disoccupazione possa tornare ai livelli top dopo pochi anni. In ogni caso, sembra che a partire da giugno i dati economici provenienti dagli Stati Uniti abbiano anticapato le aspettative degli analisti. Di seguito è riportato l'indice statunitense Citigroup U.S. Economic Surprise. In sostanza è una rappresentazione di come il rapporto tra reale comunicati dati economici (come la produzione industriale e disoccupazione) e le aspettative degli analisti. La tendenza è elevata, il che implica chiaramente che gli economisti sono troppo ribassisti nella valutazione delle prospettive di crescita dell'economia statunitense.



Sembra che il mondo sia in preda a paura per la crisi del debito in Europa e la paura di ciò che potrebbe accadere come reazione a ciò che è già accaduto. La crisi finanziaria della recessione del 2008 è ancora troppo impressa nelle menti degli investitori e questa esperienza straziante è li impedisce di investire in azioni. Si dice che i mercati toro inizino quando l'investitore medio si aspetta meno, e questo avviene generalmente quando i fantasmi del pessimismo nei mercati finanziari aleggiano.

Come John B. Templeton tristemente disse
il momento migliore per investire è al massimo del pessimismo. Sono sicuro che coloro che sfidano la paura che pervade nei mercati finanziari mondiali e investono in azioni ora saranno ben ricompensati nei prossimi mesi.

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domenica 23 ottobre 2011

5 alti dividendi che gli insider stanno acquistando (parte 2)

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Il nostro One Million Dollar Portfolio da inizio anno sta realizzando il 60.66%

Il nostro Stock Win Usa Portfolio da inizio anno sta realizzando il 90.32%

Questo articolo è la seconda parte dell'analisi fatta Sabato 8 Ottobre 2011 5 alti dividendi che gli insider stanno acquistando (parte 1).

Uno dei metodi migliori in assoluto per trovare le azioni migliori del mercato che pagano regolari dividendi e hanno buoni fondamentali è quello di vedere come si muovono i grandi investitori. Nella lista che vi segnaliamo qui sotto, con una piccola analisi per titolo, vi segnaliamo i titoli che offrono ottimi dividendi e che gli investitori più grandi del settore stanno acquistando.

Tutte le società hanno almeno 2 miliardi di dollari in capitalizzazione, i rendimenti sono superiori al 5% annuo e sono state acquistate da almeno tre addetti ai lavori negli ultimi tre mesi. I dati provengono da Monkey Insider.

MFA Financial (MFA)
MFA Financial è impegnata in attività di investimento, on leveraged basis, e sulle garanzie ipotecarie residenziali Agency e Non-Agency denominate (MBS). Genera un utile netto per la distribuzione ai suoi azionisti risultante dalla differenza tra gli interessi e altri proventi che guadagna sui propri investimenti e interessi passivi che paga sui prestiti che utilizza per finanziare i suoi investimenti in leva finanziaria e dei suoi costi di gestione.

MFA Financial ha un dividend yield del 14,25%, e ha perso l'8,71% dall'inizio di quest'anno. E' stata acquistata da 11 addetti ai lavori negli ultimi tre mesi. Ha una capitalizzazione di mercato di 2,5 miliardi di dollari e un P/E ratio di 7.31.

Il 21 Ottobre, gil analisti di Guggenheim hanno iniziato la copertura sulle azioni del MAF Financial (MAF) in una nota di emessa agli investitori Mercoledì. Hanno fissato un rating "hold" e target price di 9,00 dollari sul titolo.



Chimera Investment Corporation (CIM)
Chimera Investment Corporation è una società che investe, o direttamente o indirettamente tramite le sue sussidiarie in garanzie ipotecarie residenziali denominate (RMBS), mutui residenziali, mutui commerciali, titoli legati ad immobiliare e altre tipi di attività. Il business principale della compagnia è RMBS, i mutui residenziali consistono nei mutui prima casa. I mutui commerciali consistono nei primi o secondi mutui di proprietà multifamiliari o un mix di abitazioni e aree commerciali, uffici o industrie.

Chimera Investment Corporation ha un dividend yield del 18,77% e ha perso il 24,32% dall'inizio di quest'anno. E' stata acquistata da sette addetti ai lavori negli ultimi tre mesi. Ha una capitalizzazione di mercato di 2.8 miliardi di dollari e un P/E ratio di 4,78.

Chimera Investment Corporation ha un potenziale di rialzo del 12,0% sulla base del prezzo corrente di 2,89 $ e il prezzo stimato dagli analisti è 3.44 $. Il titolo dovrebbe resistere inizialmente sulla sua media mobile a 50 giorni a 2,94 dollari e sulla successiva a 200 giorni intorno a 3.62$.



Cincinnati Financial Corporation (CINF)
Cincinnati Financial Corporation è impegnata nel campo assicurativo commerciale attraverso agenti assicurativi indipendenti in 39 stati. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 la società possedeva il 100% di tre società controllate: The Cincinnati Insurance Company, CSU Producer Resources Inc. e CFC Investment Company. Opera in cinque segmenti: Commercial lines property casualty insurance, Personal lines property casualty insurance, Excess and surplus lines property casualty insurance, Life insurance and Investments.

Cincinnati Financial Corporation ha un dividend yield del 6,11% e ha perso il 13,45% dall'inizio di quest'anno. E' stata acquistata da sei addetti negli ultimi tre mesi. Ha una capitalizzazione di mercato di 4.3b miliardi e un P/E ratio di 14,55.



Old Republic International (ORI)
Old Republic International Corporation (ORI) è una holding impegnata nel business della singola sottoscrizione di assicurazioni. La società svolge la propria attività attraverso una serie di imprese regolamentate organizzate in tre principali segmenti: General (responsabilità civile), Mortgage Guaranty and Title Insurance Groups. General Mortgage Guaranty fornisce assicurazione di responsabilità in primo luogo ai clienti commerciali. Mortgage Guaranty Group assicura solo i prestiti ipotecari di primo grado, principalmente su immobili residenziali che hanno unità abitative da uno a quattro famiglie. Title Insurance Groups consiste principalmente nel rilascio delle politiche per gli acquirenti immobiliari e gli investitori basati su ricerche di documenti pubblici che contengono informazioni riguardanti gli interessi nel settore immobiliare.

Old Republic International ha un dividend yield del 7,85% e ha perso il 31,44% dall'inizio di quest'anno. E' stato acquistata da quattro addetti ai lavori negli ultimi tre mesi. Ha una capitalizzazione di mercato di 2.3 miliardi di dollari.



First Niagara Financial (FNFG)
First Niagara Financial Group fornisce una serie di servizi bancari al dettaglio e commerciali, così come altri servizi finanziari, attraverso la banca controllata interamente First Niagara Bank, NA (the Bank). First Niagara Financial Group è una banca nello stato di New York e Pennsylvania, fornisce ai propri clienti residenziali e commerciali mutui immobiliari, prestiti commerciali e business leasing, crediti al consumo, prodotti per la gestione della ricchezza, così come conti deposito. Offre anche assicurazioni e previdenza dei dipendenti, servizi di consulenza tramite una consociata interamente controllata dalla banca.

First Niagara Financial Group ha un dividend yield del 6,99% e ha perso il 32,12% dall'inizio di quest'anno. E' stata acquistata da sei addetti negli ultimi tre mesi. Ha una capitalizzazione di mercato di 2.7 miliardi e un P/E ratio di 12,89. Jim Simons aveva 16 milioni dollari di azioni First Niagara Financial Group.

Terzo trimestre molto buono per First Niagara Financial Group l'EPS sale a 0,25 $ pari ad un aumento del 9% rispetto al terzo trimestre del 2010 - Forte crescita dei prestiti commerciali del 14%, annualizzato. Forte aumento dei depositi del 16%, annualizzato.



Le informazioni e i dati sono ritenuti accurati, ma non ci sono garanzie. Domino Solutions non è un consulente d'investimento e non offre consigli specifici di investimento. Le informazioni qui contenute sono solo a scopo informativo