giovedì 21 luglio 2011

11 titoli con solidi dividendi ed eccellente tasso di crescita

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Il nostro One Million Dollar Portfolio da inizio anno sta realizzando il 17.87%

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Molti investitori, come Warren Buffett, lodano gli investimenti difensivi. Come il mentore di Buffett, Benjamin Graham, raccomanda che investire con un margine di sicurezza può essere altamente preferibile in ambienti particolarmente inflazionistici.

Gli investitori difensivi in genere raccolgono dividendi elevati grazie ai rendimenti di titoli come alternative ai T-Bonds a 10 anni per cercare una forma di protezione contro l'inflazione. Per questi investitori abbiamo preparato un elenco di 11 grandi large-cap con alti tassi di crescita che pagano i dividendi ottimi. I dati di mercato provengono da Fidelity. Tutte le aziende in questa lista hanno una capitalizzazione di mercato superiore a 4 miliardi di dollari, cinque anni di crescita EPS ad un tasso superiore del 20%, e la cedola del dividendo di almeno il 4%. Nessuno di questi titoli ha abbassato le cedole ai loro investitori nel corso degli ultimi 12 mesi e hanno fornito un  37,71% (compresi i dividendi - di media) nello stesso periodo, battendo i titoli di stato con un ampio margine.

Eli Lilly Co. (LLY)
Scopre, sviluppa, produce e vende farmaci da prescrizione, offre una vasta gamma di trattamenti per le malattie neurologiche, diabete, cancro, e altre condizioni. L'azienda vende anche prodotti pe ril settore veterinario. Eli Lilly ha un 5,20 % di dividendo ed è tornata su del 19,97% negli ultimi 12 mesi.
La sua crescita a 5 anni per azione è stato del 20,14% con un EPS di 4,74 dollari nel 2010. Attuale rapporto P/E del titolo è 8,56.

Vendite - (2010) 23.42 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 9.54%
Utile netto - (2010) 4.88 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 20.43%
Dividendo per azione - (2010) 1.96 - (Ultimi 5 anni) 4.94%
Dividendo percentuale - (2010) 5.12% - (Ultimi 5 anni) 4.20%


Canadian Imperial Bank of Commerce (CM)
Canadian Imperial Bank of Commerce è una delle più grandi banche del Canada. E' stata recentemente scambiata a 79,79 dollari e ha una capitalizzazione di mercato di 31.69 miliardi di dollari. Il titolo ha un dividend yield del 4,41% ed è salito del 34,15% negli ultimi 12 mesi. Ha una crescita quinquennale per azione del 66,41% e un corrente P/E ratio di 12,83.

Vendite - (2010) 10.37 Miliardi - (Ultimi 5 anni) -4.17%
Utile netto - (2010) 2.58 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 176.12%
Dividendo per azione - (2010) 3.52 - (Ultimi 5 anni) 5.52%
Dividendo percentuale - (2010) 4.55% - (Ultimi 5 anni) 4.20%

Exelon Corporation (EXC)
La società opera attraverso le sue filiali principali: Exelon Generation Company, LLC (Generation), Commonwealth Edison Company (ComEd) and PECO Energy Company (PECO). Generation è un programma di utilità pubblica. La sua attività è costituita dalla proprietà di impianti di generazione elettrica, le sue operazioni di commercializzazione all'ingrosso di energia e le sue operazioni di vendita al dettaglio. ComEd fornisce fornitura energetica ad imprese tramitel'acquisto e la vendita al dettaglio regolati di energia elettrica, e la fornitura di servizi di trasmissione e distribuzione.
Al 31 dicembre 2010, ComEd aveva circa 66.200 clienti retail (clienti principalmente commerciali e industriali). PECO consegna fornitura energetiche ad industrie tramite l'acquisto e la vendita al dettaglio regolati di energia elettrica.
Ha un dividend yield del 4,84% ed è salito del 19,78% negli ultimi 12 mesi.

Vendite - (2010) 19.24 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 3.96%
Utile netto - (2010) 2.48 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 21.93%
Dividendo per azione - (2010) 2.10 - (Ultimi 5 anni) 5.59%
Dividendo percentuale - (2010) 4.84% - (Ultimi 5 anni) 3.30%

Dominion Resources Inc. (D)
E' un produttore e trasportatore di energia. Il portafoglio della società di attività comprende circa 27.500 megawatt di generazione; 6.000 miglia di linee di trasmissione elettrica, 56 mila miglia di linee di distribuzione elettrica in Virginia e Carolina del Nord, 12 mila miglia di trasporto di gas naturale, la raccolta e la conduttura di stoccaggio; 21,7 mila miglia di gasdotti di distribuzione, esclusivo delle linee di servizio di due pollici di diametro o di meno, e 1,3 miliardi di metri cubi equivalenti di gas naturale e petrolio. Dominion possiede anche il sistema sotterraneo di stoccaggio del gas naturale e gestisce oltre 942 miliardi di piedi cubici di capacità di storage e serve i clienti di energia al dettaglio in 12 stati. La società opera in tre segmenti: Dominion Virginia Power (DVP), Dominion Energia e Dominion Generation. Nel febbraio del 2010, la Società ha annunciato di aver completato la vendita dei Popoli Dominion, la sua Pennsylvania società di distribuzione di gas naturale, in PNG Aziende LLC.
Il titolo ha un rendimento di dividendi del 4,02% e una crescita del 27,33% EPS negli ultimi cinque anni.

Vendite - (2010) 15.09 Miliardi - (Ultimi 5 anni) -3.12%
Utile netto - (2010) 3.12 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 23.46%
Dividendo per azione - (2010) 1.97 - (Ultimi 5 anni) 6.43%
Dividendo percentuale - (2010) 4.05% - (Ultimi 5 anni) 3.90%

Williams Partners LP (WPZ)
Williams Partners è una società di gas naturale la quale si occupa principalmente di esplorazione e produzione, raccolta ed elaborazione e trasporto del gas naturale, principalmente nelle zone Rocky Mountains, Gulf Coast, Pacific Northwest, Eastern Seaboard e Marcellus Shale in Pennsylvania. La maggior parte dei suoi gasdotti interstatali e le attività midstream si svolgono attraverso la sua quota di partecipazione del 75% (tra cui il generale-partner di interesse) della Williams Partners LP.
Il titolo ha un rendimento di dividendo del 5,29%  ed è salito del 35,65% negli ultimi 12 mesi.
Jim Simons Renaissance Technologies ha WPZ nel suo portafoglio.

Vendite - (2010) 5.80 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 61.83%
Utile netto - (2010) 0.78 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 133.25%
Dividendo per azione - (2010) 2.87 - (Ultimi 5 anni) 78.81%
Dividendo percentuale - (2010) 5.22% - (Ultimi 5 anni) 6.90%


Annaly Capital Management Inc. (NLY)
Annaly Capital Management possiede, gestisce e finanzia un portafoglio di investimenti immobiliari, ivi incluse ipoteche, obbligazioni ipotecarie garantite (OCM) e altri titoli rappresentativi interessi negli obblighi di prestiti e mutui. La società investe inoltre nelle obblighazioni della Federal Home Loan Bank (FHLB), Freddie Mac e Fannie Mae.
Annaly Capital Management possiede inoltre un fondo d'investimento.
Annaly Capital Management ha un rendimento elevato, un dividendo di 14,23%

Vendite - (2010) 2.87 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 30.64%
Utile netto - (2010) 1.67 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 0%
Dividendo per azione - (2010) 2.60 - (Ultimi 5 anni) 20.57%
Dividendo percentuale - (2010) 14.48% - (Ultimi 5 anni) 10.70%

Shaw Communications Inc. (SJR)
Shaw Communications è una società canadese di comunicazione. E' impegnata nell'attività di fornitura televisiva via cavo a banda larga, Internet, telefonia digitale, servizi di telecomunicazione (attraverso Shaw Business Solutions), satellitare direct-to-home (attraverso Shaw Direct) e contenuti accattivanti di programmazione (attraverso Shaw Media). Durante l'anno fiscale conclusosi il 31 agosto 2010 (anno fiscale 2010), ha operato in due segmenti di business: cavo e satellite. La divisione via cavo e satellitare rappresentavano rispettivamente il 79% e il 21%, dei ricavi di Shaw nell'anno fiscale 2010.
Negli ultimi cinque anni, SJR ha avuto una crescita dell'utile per azione del 30,90%. Il titolo ha un dividend yield del 4,37% ed è salito del 17,14% negli ultimi 12 mesi.

Vendite - (2010) 4.75 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 10.96%
Utile netto - (2010) 0.52 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 26.48%
Dividendo per azione - (2010) 0.96 - (Ultimi 5 anni) 40.87%
Dividendo percentuale - (2010) 4.21% - (Ultimi 5 anni) 3.00%

El Paso Pipeline Partners LP (EPB)
El Paso Pipeline possiede e gestisce gasdotti per il trasporto e l'immagazzinamento di risorse naturali. Svolge la propria attività di business attraverso vari sistemi di gas naturale, gasdotti e impianti di stoccaggio, compresa la Compagnia Wyoming Interstate, LLC (WIC), il GNL Southern Company, L.L.C. (SLNG), Elba Express Company, LLC (Elba Express) e ha un interesse accomandatario del 58%  della Colorado Interstate Gas (CIG), socia al 60% della Southern Company (SNG).
Il titolo ha un rendimento del 4,89% in dividendi e una crescita dell'EPS del 20,18%  negli ultimi cinque anni.

Vendite - (2010) 1.52 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 75.38%
Utile netto - (2010) 0.31 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 49.29%
Dividendo per azione - (2010) 1.92- (Ultimi 5 anni) 0%
Dividendo percentuale - (2010) 5.35% - (Ultimi 5 anni) 0%

CMS Energy Corporation (CMS)
CMS Energy Corporation (CMS Energy) è una società energetica che operano principalmente nel Michigan. E' la società madre di partecipazione di società controllate, compresi i consumatori Energy Company (consumatori), una utility elettrica e gas, e CMS Enterprises Company (Aziende CMS), principalmente un produttore nazionale indipendenti di energia (IPP). I consumatori serve cittadini e le imprese operanti nei settori dell'energia alternativa, automobilistico, chimico, metallo e prodotti di industrie alimentari, così come un gruppo diversificato di altri settori. Imprese CMS, attraverso le sue controllate e investimenti azionari, opera prevalentemente in IPP e possiede impianti di produzione di energia elettrica alimentato per lo più da gas naturale e biomasse. Ha tre segmenti: fornitore di energia elettrica, erogazione del gas, e le imprese, le sue operazioni non-utilità e gli investimenti.
CMS ha un dividend yield del 4,18% e P/E ratio di 13.06. Negli ultimi cinque anni, CMS ha avuto una crescita dell'utile per azione del 21,67%.

Vendite - (2010) 6.52 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 1.39%
Utile netto - (2010) 0.39 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 0%
Dividendo per azione - (2010) 0.84 - (Ultimi 5 anni) 0%
Dividendo percentuale - (2010) 4.24% - (Ultimi 5 anni) 2.20%

Alliant Energy Corporation (LNT)
Alliant Energy si concentra per fornire elettricità e servizi di gas naturale per circa un milione di utenti nella fornitura elettriva e circa 412.000 clienti gas nel Midwest attraverso le sue due controllate di pubblica utilità. Le società controllate comprendono Iowa e Light Railway Corporation (IPL), Est Wisconsin Electric Company (WPL), Alliant Energy Resources, LLC (Risorse) e Alliant Energy Corporate Services, Inc.
LNT ha dividend yield del 4,10% ed è salita del 38,02% negli ultimi 12 mesi.

Vendite - (2010) 3.47 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 0.42%
Utile netto - (2010) 0.32 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 38.68%
Dividendo per azione - (2010) 1.70 - (Ultimi 5 anni) 8.52%
Dividendo percentuale - (2010) 4.17% - (Ultimi 5 anni) 4.00%

Le informazioni e i dati sono ritenuti accurati, ma non ci sono garanzie. Domino Solutions non è un consulente d'investimento e non offre consigli specifici di investimento. Le informazioni qui contenute sono solo a scopo informativo

sabato 16 luglio 2011

Rischi e conseguenze nel caso l'America andasse in default

Barack Obama in questi giorni sta vivendo forse il momento pià critico della sua intera presidenza. A pochi mesi dall'inizio della campagna elettorale per la rielezione deve vedersale con i repubblicani per risolvere il problema del deficit americano.
L'accordo sul taglio da 4mila miliardi in dieci anni non si farà. Questo è un dato di fatto, perchè la maggioranza repubblicana al congresso ha già dettato legge, i 4mila miliardi non sono ipotizzabili.

Al massimo si potrà tentare l'accordino: un taglio da 2mila miliardi di dollari. Che sono appena una sforbiciata rispetto ai 14mila e 300 milioni raggiunti finora dal debito Usa. Praticamente l'intero Pil.

Il ministro del Tesoro Tim Geithner ci va giù pesante:
"È una corsa contro il tempo. Il compromesso per alzare il tetto del debito deve essere trovato al massimo entro la fine della prossima settimana, altrimenti per la prima volta nella storia gli Usa andranno in default.
Io devo staccare 80 milioni di assegni al mese per gli americani: compresi quei 55 milioni che vivono della Social Security. Dobbiamo essere in grado di completare i pagamenti. Oppure saremo fuori di altri 500 miliardi di debiti subito in agosto. E già nella pima settimana ne avremo accumulati 87 miliardi

Sempre lo stesso ministro del Tesoso Tim Geithner agigunge:
"Nel mese di agosto dobbiamo onorare gli interessi sul nostro debito. Ci servono 800 miliardi di dollari. "
Il fattore tempo potrebbe rivelarsi fondamentale. I parlamentari devono cominciare a stendere il testo almeno il 20-22 luglio, se vogliono rispettare la scadenza del 2 agosto. Se è così, nei prossimi giorni si potrebbe misurare la tenuta politica di Obama.

I repubblicani potrebbero tirarla in lungo al massimo ancora per una settimana. Dopodiché o firmano o espongono il Paese al rischio di un crack finanziario. Ma il presidente dovrà convincere anche i democratici a restare al tavolo fino a quel momento.

Una situazione critica che potrebbe innescare una seconda dura recessione per l'America, da una parte i repubblicani cercheranno per mettere in difficoltà Obama in vista della rielezione e lo stesso Presidente dovrà dimostrare al paese che la sua politica può rimettere in moto la stagnante economia statunitense.

Ma quali sono i rischi e le conseguenze di un default americano ?

Il voto della scorsa settimana del Parlamento greco per il piano di austerità ha anticipato il default, almeno temporaneamente. Il governo sarà in grado di maturare e mantenere gli obblighi nei confronti dell'Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Ora che la situazione greca ha calmato i mercati, l'attenzione si rivolge alla possibilità di un default negli Stati Uniti.

Il potenziale che un default sovrano possa sorgere negli Stati Uniti da una situazione di stallo nei negoziati è unico in quanto quei legislatori presumibilmente da un lato vogliono il default per evitare la seconda presidenza di Obama ma dall'altro lato sarebbe responsabili del crack finanziario americano. Come sottolineato dal senatore Pat Toomey al Wall Street Journal cinque mesi fa, i legislatori che cercano di ottenere concessioni in cambio di un aumento del limite di indebitamento non stanno cercando di tenere in ostaggio i creditori.
"Essi stanno semplicemente cercando di utilizzare il limite del debito come un meccanismo per rallentare la crescita del governo, che sono aumentate del 20% dal 2008. Essi sostengono che i creditori devono essere pagati per primi, con le risorse rimanenti utilizzati per finanziare la spesa pubblica secondo un calendario di priorità stabilito dal Congresso o dal Presidente."
La posizione dell'amministrazione Obama nei negoziati sul tetto limite degli Stati Uniti è che se i tagli alla spesa pubblica sono troppo ripidi, l'Amministrazione preferisce il default.
Eppure questo punto è mancato completamente ai cronisti che cercano di spiegare perché la priorità dei creditori è in qualche modo anti-creditore. L'argomento avanzato ora è che la priorità è simile ad una famiglia che decide di smettere di pagare una serie di bollette per poi cercare di rifinanziare il suo mutuo. L'intuizione alla base di questo ragionamento è che una famiglia che è in ritardo sulle bollette e sui pagamenti della sua carta di credito è improbabile che sia in grado di rifinanziare il mutuo, e questo creerebbe una condizione di stallo inguaribile.

Il problema è che questa analogia non riesce ad essere percepita dai repubblicani i quali puntato ad un aumento della "pulizia del debt-limit" cercando di riorganizzarlo.
Una analogia più appropriata sarebbe che la stessa famiglia di prima, annullerebbe la sua carta di credito, il servizio telefonico e i servizi via cavo per generare la liquidità necessaria per soddisfare il pagamento del mutuo. Per una famiglia disposta a sopportare questi disagi sarebbe in realtà più facile rifinanziare il mutuo.

Va inoltre sottolineato che mentre un default tecnico crea il potenziale per una situazione molto spiacevole se si attiva un International Swaps and Derivatives Association (ISDA). La ricaduta reale è tutt'altra che certa. La più grande minaccia di un default tecnico non è che gli obbligazionisti saranno improvvisamente presi dal panico e cominceranno a vendere le loro partecipazioni nel Tesoro, ma che il valore della garanzia di titoli del Tesoro sarà temporaneamente compromessa.

Over-the-counter (OTC) swaps e overnight lending (accordi di riacquisto o "repos") sono generalmente garantiti in contanti o in titoli del Tesoro con altri titoli di alta qualità anche accettato come garanzia in determinate circostanze. Si creerebbe quindi il timore che i 4.800 miliardi dollari di mercato pronti contro termine e 28.000 miliardi dollari di default sarebbero gettati nel disordine, o che il mercato monetario dei fondi sarebbe costretto a riconoscere che le sue partecipazioni del Tesoro sono in difetto. Il panico creato da questa situazione sarebbe difficile da contenere.

Tuttavia una cosa simile accadde anche in passato e l'evento di default tecnico non ha portato a una crisi o improvvisa caduta del valore dei titoli collaterali GSE perché il governo stava aumentando il suo sostegno agli obblighi come accadde per Fannie Mae e Freddie Mac Aaa a lungo termine.

Questo default sarebbe più o meno lo stesso ?

Dipende in gran parte dalla misura in cui i tagli di bilancio stabilizzeranno i livelli di debito e ridurranno la probabilità di default futuro. Ma la somiglianza più importante con la situazione GSE è che l'azione sarebbe arrivata nel contesto degli sforzi per rafforzare la capacità di rimborso.

Negli Stati Uniti il deficit di bilancio è interamente a carico del conto principale, in quanto il governo federale non raccoglie abbastanza entrate fiscali per finanziare i due terzi della spesa corrente, per non parlare di pagare gli interessi passivi del 1,9% del PIL.

Come normalizzare i tassi di interesse, l'account principale dovrà essere in attivo solo per stabilizzare il deficit al 4% del PIL. Se i tassi di un ulteriore aumento del deficit futuro saranno del 5% del PIL, anche se le entrate federali pagheranno ogni centesimo di spesa pubblica di quell'anno, si creerebbero preoccupazioni imbarazzanti per il governo americano e sul suo futuro economico.

giovedì 7 luglio 2011

Warren Buffett, portfolio completo aggiornato al 31 marzo 2011

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Il nostro One Million Dollar Portfolio da inizio anno sta realizzando il 18.73 %

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Warren Buffett vanta una serie di qualità che lo rendono attraente per Wall Street e Main Street. Per il pubblico degli investitori, tuttavia, la caratteristica che pone il miliardario ad un livello superiore è il suo quasi ineguagliabile talento per la lettura dei mercati individuando quasi sempre le società vincenti.

Al 31 Marzo 2011, i fondi della società di Warren Buffett, la Berkshire Hathaway, sono stati valutati intorno ai 54 miliardi di dollari.

Nel corso della sua pluridecennale carriera, Buffett è riuscito a superare lo S&P 500 con un margine confortevole.

Negli ultimi anni, tuttavia, è diventato palesemente chiaro che il portafoglio di Buffett ha perso parte del vantaggio che aveva una volta. Sia nel 2009 sia nel 2010 il valore di carico per azione della Berkshire ha dovuto lottare, sottoperformando il punto di riferimento dello S&P 500.

Per alcuni questa performance in ritardo ha probabilmente intaccato la sfera di cristallo del guru finanziario. Tuttavia è importante notare che tale azioni hanno aiutato la Berkshire e soprattutto Warren Buffett a diventare uno degli uomini più ricchi del mondo, e per breve periodo, anche il più potente di tutti.

Buffett per dare una spinta al suo portfolio rivolge spesso lo sguardo su società ben consolidate che gli forniscono la giusta misura di liquidità nel tempo per poter fare acquisizioni intelligenti come quella della Ferrovia Burlington Northern Santa Fe, semplicemente un colpo di genio.
L'affare Burlington Northern
Ora sembra che possedere la Burlington Northern farà aumentare il potere della Berkshire del 40% pre-tax e di oltre il 30% al netto delle imposte. un contributo che ha lavorato meglio di quanto mi aspettassi. La Burlington Northern ha guadagnato 2,5 miliardi di dollari nel 2010 dagli 1,7 miliardi dell'anno precedente. Berkshire ha acquistato l'azienda nel 2009 valutata 44 miliardi di dollari. Buffett è entusiata sul suturo della Burlington Northern perchè le ferrovie hanno maggiori costi e benefici ambientali rispetto agli autotrasporti, il principale concorrente. Misurato in tonnellate di merci trasportate per gallone di gasolio le rotaie sono tre volte più efficienti dei camion.
Spunto dell'articolo Warren Buffett, i 10 punti importanti della lettera agli azionisti.

Spunto dell'articolo Warren Buffett, i 10 punti importanti della lettera agli azionisti
Buffett sembra aver accettato il fatto che queste nuove large-cap vanno focalizzate nell'ottica di una strategia durante i periodi di ottimismo del mercato.

Anche se il potenziale di crescita della Berkshire è diventato limitato dalla vastità dell'azienda, il suo portafoglio non ha perso il suo lustro. Al contrario, i punti di forza dell'azienda si sono semplicemente spostati e si sono evoluti, oggi Berkshire Hathaway ha assunto una visione difensiva.

Armati di una visione più ampia, oggi gli economisti della Berkshire hanno costruito un portfolio capace di resistere quasi indenni ai periodi di alta marea come il 2008. Mentre ci muoviamo verso la seconda metà dell'anno solare e borsistico cerchiamo anche noi di seguire una strategia difensiva in questo periodo di alta volatilità del mercato.

Coloro che cercano di seguire l'esempio di Buffett non hanno bisogno di rivolgersi a una società come Berkshire Hathaway per imitare le preferenze del miliardario di Omaha. Piuttosto possono seguire molto da vicino l'ETF iShares Dow Jones Select Dividend (DVY) il quale vanta una serie di qualità
simili al portfolio di Buffett.

Il DVY, come Berkshire Hathaway, segue società da tutta quasi tutti gli angoli del mercato, dedicando la maggior parte del suo portafoglio alle Large-Cap. Nel fondo possiamo trovare, con quote di partecipazioni elevate, Lorillard (LO) , Chevron (CVX) e McDonalds (MCD) .

Ciò che rende DVY particolarmente attraente per gli investitori in cerca di periodi non turbolenti è il rendimento del fondo, che ammonta a oltre il 3%. Questa vincita consistente fornirà alle persone un reddito tranquillo facendole vivere l'investimento in maniera più serena.

Anche se la sua azienda ha spostato la propria attenzione nel corso degli anni, Warren
Buffett rimane un membro importante e autorevole del settore finanziario. Nei mesi e negli anni a venire, mi aspetto che le persone continueranno a rivolgersi a questo nativo del Nebraska sia per i suoi consigli di investimento che per prospettive generali.




Il portfolio completo di Warren Buffett aggiornato  al 31 marzo 2011

Coca-Cola Company (KO)
24.75% del portfolio.
200 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Wells Fargo & Co (WFC)
20.27% del portfolio.
342.62 milioni di azioni.
Posizione immutata.

American Express (AXP)
12.79% del portfolio.
151.61 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Procter & Gamble (PG)
8.82% del portfolio.
76.77 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Kraft Foods Inc (KFT)
6.16% del portfolio.
105.21 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Johnson & Johnson (JNJ)
4.71% del portfolio.
42.62 milioni di azioni.
Posizione immutata.

ConocoPhillips (COP)
4.34% del portfolio.
29.1 milioni di azioni.
Posizione modificata: -8,000 azioni.

Wesco Financial (WSC)
4.14% del portfolio.
5.7 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Wal-Mart Stores Inc. (WMT)
3.79% del portfolio.
39.04 milioni di azioni.
Posizione immutata.

U.S. Bancorp (USB)
3.4% del portfolio.
69.04 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Moody's Corporation (MCO)
1.79% del portfolio.
28.42 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Washington Post (WPO)
1.4% del portfolio.
1.73 milioni di azioni.
Posizione immutata.

M&T Bank Corp (MTB)
0.89% del portfolio.
5.36 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Costco Wholesale (COST)
0.6% del portfolio.
4.33 milioni di azioni.
Posizione immutata.

USG Corporation (USG)
0.53% del portfolio.
16.6% held.
17.07 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Torchmark Corpora (TMK)
0.35% del portfolio.
2.82 milioni di azioni.
Posizione immutata.

General Electric Co (GE)
0.29% del portfolio.
7.78 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Sano (SNY)
0.27% del portfolio.
4.06 milioni di azioni.
Posizione immutata.

United Parcel (UPS)
0.2% del portfolio.
1.43 milioni di azioni.
Posizione immutata.

GlaxoSmithKline (GSK)
0.11% del portfolio.
1.51 milioni di azioni.
Posizione immutata.

MasterCard Inc (MA)
0.1% del portfolio.
216,000 azioni.
Nuova posizione.

Bank of New York (BK)
0.1% del portfolio.
1.79 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Exxon Mobil (XOM)
0.07% del portfolio.
421,800 azioni.
Posizione immutata.

Ingersoll-Rand (IR)
0.06% del portfolio.
636,600 azioni.
Posizione immutata.

Gannett Co. Inc. (GCI)
0.05% del portfolio.
1.74 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Comdisco Holding (CDCO)
0.03% del portfolio.
1.54 milioni di azioni.
Posizione immutata.

Le informazioni e i dati sono ritenuti accurati, ma non ci sono garanzie. Domino Solutions non è un consulente d'investimento e non offre consigli specifici di investimento. Le informazioni qui contenute sono solo a scopo informativo

mercoledì 6 luglio 2011

Rating acquisto/vendita delle Large Cap americane

Questa classifica è stata aggiornata oggi alle 16:30. Qui di seguito trovate i migliori rating USA sulle Large Cap elencate sulla base di valutazioni di analisti di Wall Street. Queste società sono valutate da almeno cinque analisti. Ad ogni valutazione viene assegnato un numero da 1 a 5, dove 1 è il punteggio più alto (Strong Buy) e 5 è il rating più basso (Sell). La media è calcolata per rappresentare la valutazione complessiva di un titolo.



Ecco la lista completa, fatene buon uso:

1 Thermo Fisher Scientific Inc. (NYSE:TMO) 1.35 Strong Buy
2 Companhia Energetica Minas Gerais (ADR) (NYSE:CIG) 1.43 Strong Buy
3 VimpelCom Ltd (ADR) (NYSE:VIP) 1.44 Strong Buy
4 El Paso Corporation (NYSE:EP) 1.45 Strong Buy
5 HCA Holdings Inc (NYSE:HCA) 1.46 Strong Buy
6 Activision Blizzard, Inc. (NASDAQ:ATVI) 1.48 Strong Buy
7 Teva Pharmaceutical Industries Ltd (ADR) (NASDAQ:TEVA) 1.48 Strong Buy
8 Halliburton Company (NYSE:HAL) 1.49 Strong Buy
9 ABB Ltd (ADR) (NYSE:ABB) 1.50 Strong Buy
10 Credit Suisse Group AG (ADR) (NYSE:CS) 1.50 Strong Buy
11 Agilent Technologies Inc. (NYSE:A) 1.50 Strong Buy
12 The AES Corporation (NYSE:AES) 1.50 Strong Buy
13 Enterprise Products Partners L.P. (NYSE:EPD) 1.50 Strong Buy
14 Apple Inc. (NASDAQ:AAPL) 1.51 Strong Buy
15 Danaher Corporation (NYSE:DHR) 1.52 Strong Buy
16 Google Inc. (NASDAQ:GOOG) 1.54 Strong Buy
17 Novartis AG (ADR) (NYSE:NVS) 1.57 Strong Buy
18 Kohl's Corporation (NYSE:KSS) 1.57 Strong Buy
19 Accenture Plc (NYSE:ACN) 1.60 Strong Buy
20 KKR & Co. L.P. (NYSE:KKR) 1.60 Strong Buy
21 MetLife, Inc. (NYSE:MET) 1.60 Strong Buy
22 Covidien plc (NYSE:COV) 1.61 Strong Buy
23 American Tower Corporation (NYSE:AMT) 1.61 Strong Buy
24 Rio Tinto plc (ADR) (NYSE:RIO) 1.62 Strong Buy
25 Visa Inc. (NYSE:V) 1.63 Strong Buy
26 SanDisk Corporation (NASDAQ:SNDK) 1.63 Strong Buy
27 PNC Financial Services (NYSE:PNC) 1.63 Strong Buy
28 National-Oilwell Varco, Inc. (NYSE:NOV) 1.64 Strong Buy
29 Cognizant Technology Solutions Corp. (NASDAQ:CTSH) 1.64 Strong Buy
30 JPMorgan Chase & Co. (NYSE:JPM) 1.65 Strong Buy
31 Prudential Financial, Inc. (NYSE:PRU) 1.65 Strong Buy
32 Mechel OAO (ADR) (NYSE:MTL) 1.65 Strong Buy
33 Companhia de Bebidas das Americas (ADR) (NYSE:ABV) 1.67 Strong Buy
34 LyondellBasell Industries NV (NYSE:LYB) 1.67 Strong Buy
35 NIKE, Inc. (NYSE:NKE) 1.67 Strong Buy
36 Schlumberger Limited. (NYSE:SLB) 1.67 Strong Buy
37 priceline.com Incorporated (NASDAQ:PCLN) 1.68 Strong Buy
38 United Technologies Corporation (NYSE:UTX) 1.70 Strong Buy
39 Baidu.com, Inc. (ADR) (NASDAQ:BIDU) 1.70 Strong Buy
40 Mobile TeleSystems OJSC (ADR) (NYSE:MBT) 1.70 Strong Buy
41 EMC Corporation (NYSE:EMC) 1.70 Strong Buy
42 Williams Companies, Inc. (NYSE:WMB) 1.70 Strong Buy
43 The Procter & Gamble Company (NYSE:PG) 1.71 Strong Buy
44 MasterCard Incorporated (NYSE:MA) 1.71 Strong Buy
45 Barrick Gold Corporation (USA) (NYSE:ABX) 1.72 Strong Buy
46 Apache Corporation (NYSE:APA) 1.72 Strong Buy
47 Las Vegas Sands Corp. (NYSE:LVS) 1.72 Strong Buy
48 The Coca-Cola Company (NYSE:KO) 1.72 Strong Buy
49 Liberty Media Corp (Capital) (NASDAQ:LCAPA) 1.73 Strong Buy
50 Goodrich Corporation (NYSE:GR) 1.73 Strong Buy
51 BlackRock, Inc. (NYSE:BLK) 1.73 Strong Buy
52 Cliffs Natural Resources Inc (NYSE:CLF) 1.73 Strong Buy
53 United Parcel Service, Inc. (NYSE:UPS) 1.73 Strong Buy
54 Air Products & Chemicals, Inc. (NYSE:APD) 1.74 Strong Buy
55 UnitedHealth Group Inc. (NYSE:UNH) 1.74 Strong Buy
56 Companhia Brasileira de Distrib. (ADR) (NYSE:CBD) 1.75 Strong Buy
57 Medco Health Solutions Inc. (NYSE:MHS) 1.75 Strong Buy
58 Liberty Global Inc. (NASDAQ:LBTYA) 1.77 Strong Buy
59 QUALCOMM, Inc. (NASDAQ:QCOM) 1.77 Strong Buy
60 Gerdau SA (ADR) (NYSE:GGB) 1.78 Strong Buy
61 Gilead Sciences, Inc. (NASDAQ:GILD) 1.79 Strong Buy
62 Baker Hughes Incorporated (NYSE:BHI) 1.79 Strong Buy
63 Braskem SA (ADR) (NYSE:BAK) 1.80 Strong Buy
64 Valeant Pharmaceuticals Int (USA) (NYSE:VRX) 1.80 Strong Buy
65 FedEx Corporation (NYSE:FDX) 1.80 Strong Buy
66 Precision Castparts Corp. (NYSE:PCP) 1.80 Strong Buy
67 Republic Services, Inc. (NYSE:RSG) 1.80 Strong Buy
68 Stanley Black & Decker, Inc. (NYSE:SWK) 1.80 Strong Buy
69 Canadian Natural Resource Ltd (USA) (NYSE:CNQ) 1.81 Buy
70 ACE Limited (NYSE:ACE) 1.81 Buy
71 CSX Corporation (NYSE:CSX) 1.81 Buy
72 Union Pacific Corporation (NYSE:UNP) 1.81 Buy
73 Vale (ADR) (NYSE:VALE) 1.82 Buy
74 Anheuser-Busch InBev NV (ADR) (NYSE:BUD) 1.82 Buy
75 Cameron International Corporation (NYSE:CAM) 1.82 Buy
76 Crown Castle International Corp. (NYSE:CCI) 1.82 Buy
77 Microsoft Corporation (NASDAQ:MSFT) 1.82 Buy
78 Fresenius Medical Care AG & Co. (ADR) (NYSE:FMS) 1.83 Buy
79 Oracle Corporation (NASDAQ:ORCL) 1.84 Buy
80 Carnival Corporation (NYSE:CCL) 1.84 Buy
81 Pfizer Inc. (NYSE:PFE) 1.85 Buy
82 ENSCO PLC (NYSE:ESV) 1.85 Buy
83 BP plc (ADR) (NYSE:BP) 1.86 Buy
84 Diageo plc (ADR) (NYSE:DEO) 1.86 Buy
85 Celgene Corporation (NASDAQ:CELG) 1.86 Buy
86 Macy's, Inc. (NYSE:M) 1.86 Buy
87 Simon Property Group, Inc (NYSE:SPG) 1.86 Buy
88 Viacom, Inc. (NYSE:VIA.B) 1.86 Buy
89 AmerisourceBergen Corp. (NYSE:ABC) 1.86 Buy
90 McKesson Corporation (NYSE:MCK) 1.87 Buy
91 Deere & Company (NYSE:DE) 1.88 Buy
92 Honeywell International Inc. (NYSE:HON) 1.88 Buy
93 CONSOL Energy Inc. (NYSE:CNX) 1.88 Buy
94 WellPoint, Inc. (NYSE:WLP) 1.89 Buy
95 Nielsen Hldg NV (NYSE:NLSN) 1.89 Buy
96 Ecolab Inc. (NYSE:ECL) 1.89 Buy
97 General Dynamics Corporation (NYSE:GD) 1.89 Buy
98 Pioneer Natural Resources (NYSE:PXD) 1.89 Buy
99 Hess Corp. (NYSE:HES) 1.90 Buy
100 Brookfield Asset Management Inc. (USA) (NYSE:BAM) 1.90 Buy
101 Alpha Natural Resources, Inc. (NYSE:ANR) 1.90 Buy
102 General Motors Company (NYSE:GM) 1.90 Buy
103 Intuit Inc. (NASDAQ:INTU) 1.91 Buy
104 Kraft Foods Inc. (NYSE:KFT) 1.91 Buy
105 News Corporation (NASDAQ:NWSA) 1.91 Buy
106 Kinross Gold Corporation (USA) (NYSE:KGC) 1.91 Buy
107 State Street Corporation (NYSE:STT) 1.91 Buy
108 Teck Resources Limited (NYSE:TCK) 1.92 Buy
109 Peabody Energy Corporation (NYSE:BTU) 1.92 Buy
110 Fluor Corporation (NEW) (NYSE:FLR) 1.92 Buy
111 McDonald's Corporation (NYSE:MCD) 1.92 Buy
112 Merck & Co., Inc. (NYSE:MRK) 1.92 Buy
113 International Paper Company (NYSE:IP) 1.92 Buy
114 TIM Participacoes SA (ADR) (NYSE:TSU) 1.93 Buy
115 Time Warner Cable Inc. (NYSE:TWC) 1.93 Buy
116 The Boeing Company (NYSE:BA) 1.93 Buy
117 Comcast Corporation (NASDAQ:CMCSA) 1.93 Buy
118 Silver Wheaton Corp. (USA) (NYSE:SLW) 1.93 Buy
119 Time Warner Inc. (NYSE:TWX) 1.93 Buy
120 E.I. du Pont de Nemours & Company (NYSE:DD) 1.94 Buy
121 Cooper Industries plc (NYSE:CBE) 1.94 Buy
122 3M Company (NYSE:MMM) 1.94 Buy
123 Shire Plc. (ADR) (NASDAQ:SHPGY) 1.95 Buy
124 Public Service Enterprise Group Inc. (NYSE:PEG) 1.95 Buy
125 Freeport-McMoRan Copper & Gold Inc. (NYSE:FCX) 1.95 Buy
126 Baxter International Inc. (NYSE:BAX) 1.95 Buy
127 Cardinal Health, Inc. (NYSE:CAH) 1.95 Buy
128 Praxair, Inc. (NYSE:PX) 1.95 Buy
129 Chevron Corporation (NYSE:CVX) 1.96 Buy
130 Allergan, Inc. (NYSE:AGN) 1.96 Buy
131 CVS Caremark Corporation (NYSE:CVS) 1.96 Buy
132 Johnson Controls, Inc. (NYSE:JCI) 1.96 Buy
133 International Business Machines Corp. (NYSE:IBM) 1.96 Buy
134 The Western Union Company (NYSE:WU) 1.96 Buy
135 Agrium Inc. (USA) (NYSE:AGU) 1.96 Buy
136 Amgen, Inc. (NASDAQ:AMGN) 1.97 Buy
137 Express Scripts, Inc. (NASDAQ:ESRX) 1.97 Buy
138 Itau Unibanco Holding SA (ADR) (NYSE:ITUB) 2.00 Buy
139 Petroleo Brasileiro SA (ADR) (NYSE:PBR) 2.00 Buy
140 Goldcorp Inc. (USA) (NYSE:GG) 2.00 Buy
141 Potash Corp./Saskatchewan (USA) (NYSE:POT) 2.00 Buy
142 TransCanada Corporation (USA) (NYSE:TRP) 2.00 Buy
143 Enersis S.A. (ADR) (NYSE:ENI) 2.00 Buy
144 Sanofi SA (ADR) (NYSE:SNY) 2.00 Buy
145 ASML Holding N.V. (ADR) (NASDAQ:ASML) 2.00 Buy
146 Yandex NV (NASDAQ:YNDX) 2.00 Buy
147 AngloGold Ashanti Limited (ADR) (NYSE:AU) 2.00 Buy
148 Vodafone Group Plc (ADR) (NASDAQ:VOD) 2.00 Buy
149 Archer Daniels Midland Company (NYSE:ADM) 2.00 Buy
150 Energy Transfer Equity, L.P. (NYSE:ETE) 2.00 Buy
151 Ford Motor Company (NYSE:F) 2.00 Buy
152 General Electric Company (NYSE:GE) 2.00 Buy
153 Johnson & Johnson (NYSE:JNJ) 2.00 Buy
154 Liberty Media Corp (Starz) (NASDAQ:LSTZA) 2.00 Buy
155 Mylan Inc. (NASDAQ:MYL) 2.00 Buy
156 Annaly Capital Management, Inc. (NYSE:NLY) 2.00 Buy
157 Norfolk Southern Corp. (NYSE:NSC) 2.00 Buy
158 Occidental Petroleum Corporation (NYSE:OXY) 2.00 Buy
159 Symantec Corporation (NASDAQ:SYMC) 2.00 Buy
160 Fifth Third Bancorp (NASDAQ:FITB) 2.03 Buy
161 Coach, Inc. (NYSE:COH) 2.04 Buy
162 Humana Inc. (NYSE:HUM) 2.04 Buy
163 Analog Devices, Inc. (NYSE:ADI) 2.04 Buy
164 Starbucks Corporation (NASDAQ:SBUX) 2.04 Buy
165 NextEra Energy, Inc. (NYSE:NEE) 2.05 Buy
166 CenturyLink, Inc. (NYSE:CTL) 2.05 Buy
167 Caterpillar Inc. (NYSE:CAT) 2.05 Buy
168 NetApp Inc. (NASDAQ:NTAP) 2.05 Buy
169 Tyco International Ltd. (NYSE:TYC) 2.05 Buy
170 AFLAC Incorporated (NYSE:AFL) 2.05 Buy
171 salesforce.com, inc. (NYSE:CRM) 2.05 Buy
172 Dollar General Corp. (NYSE:DG) 2.06 Buy
173 Aon Corporation (NYSE:AON) 2.06 Buy
174 Alcatel-Lucent (ADR) (NYSE:ALU) 2.06 Buy
175 Broadcom Corporation (NASDAQ:BRCM) 2.07 Buy
176 Wal-Mart Stores, Inc. (NYSE:WMT) 2.07 Buy
177 Penn West Petroleum Ltd (USA) (NYSE:PWE) 2.07 Buy
178 Goldman Sachs Group, Inc. (NYSE:GS) 2.07 Buy
179 Check Point Software Technologies Ltd. (NASDAQ:CHKP) 2.08 Buy
180 Spectra Energy Corp. (NYSE:SE) 2.08 Buy
181 Zimmer Holdings, Inc. (NYSE:ZMH) 2.08 Buy
182 Fomento Economico Mexicano SAB (ADR) (NYSE:FMX) 2.08 Buy
183 Aetna Inc. (NYSE:AET) 2.08 Buy
184 The Blackstone Group L.P. (NYSE:BX) 2.08 Buy
185 Citigroup Inc. (NYSE:C) 2.08 Buy
186 Xerox Corporation (NYSE:XRX) 2.08 Buy
187 American Express Company (NYSE:AXP) 2.09 Buy
188 TE Connectivity Ltd. (NYSE:TEL) 2.09 Buy
189 CME Group Inc. (NASDAQ:CME) 2.09 Buy
190 Fastenal Company (NASDAQ:FAST) 2.09 Buy
191 Green Mountain Coffee Roasters Inc. (NASDAQ:GMCR) 2.09 Buy
192 St. Jude Medical, Inc. (NYSE:STJ) 2.09 Buy
193 Starwood Hotels & Resorts Worldwide, Inc (NYSE:HOT) 2.09 Buy
194 Eaton Corporation (NYSE:ETN) 2.10 Buy
195 Nordstrom, Inc. (NYSE:JWN) 2.10 Buy
196 Staples, Inc. (NASDAQ:SPLS) 2.10 Buy
197 Teradata Corporation (NYSE:TDC) 2.10 Buy
198 Intel Corporation (NASDAQ:INTC) 2.10 Buy
199 Anadarko Petroleum Corporation (NYSE:APC) 2.10 Buy
200 CF Industries Holdings, Inc. (NYSE:CF) 2.11 Buy
201 The Kroger Co. (NYSE:KR) 2.11 Buy
202 PG&E Corporation (NYSE:PCG) 2.11 Buy
203 PepsiCo, Inc. (NYSE:PEP) 2.11 Buy
204 Philip Morris International Inc. (NYSE:PM) 2.11 Buy
205 Devon Energy Corporation (NYSE:DVN) 2.11 Buy
206 Joy Global Inc. (NASDAQ:JOYG) 2.11 Buy
207 Marsh & McLennan Companies, Inc. (NYSE:MMC) 2.11 Buy
208 Stryker Corporation (NYSE:SYK) 2.11 Buy
209 CBS Corporation (NYSE:CBS) 2.12 Buy
210 Target Corporation (NYSE:TGT) 2.12 Buy
211 Harley-Davidson, Inc. (NYSE:HOG) 2.12 Buy
212 Invesco Ltd. (NYSE:IVZ) 2.12 Buy
213 Toronto-Dominion Bank (USA) (NYSE:TD) 2.13 Buy
214 TOTAL S.A. (ADR) (NYSE:TOT) 2.13 Buy
215 Ingersoll-Rand PLC (NYSE:IR) 2.13 Buy
216 CIGNA Corporation (NYSE:CI) 2.13 Buy
217 Continental Resources, Inc. (NYSE:CLR) 2.13 Buy
218 DIRECTV (NASDAQ:DTV) 2.13 Buy
219 Avon Products, Inc. (NYSE:AVP) 2.13 Buy
220 Agnico-Eagle Mines Limited (USA) (NYSE:AEM) 2.14 Buy
221 Gold Fields Limited (ADR) (NYSE:GFI) 2.14 Buy
222 Amazon.com, Inc. (NASDAQ:AMZN) 2.14 Buy
223 The Home Depot, Inc. (NYSE:HD) 2.14 Buy
224 Illinois Tool Works Inc. (NYSE:ITW) 2.14 Buy
225 Walgreen Company (NYSE:WAG) 2.15 Buy
226 General Mills, Inc. (NYSE:GIS) 2.15 Buy
227 Newmont Mining Corporation (NYSE:NEM) 2.15 Buy
228 Juniper Networks, Inc. (NYSE:JNPR) 2.16 Buy
229 AT&T Inc. (NYSE:T) 2.16 Buy
230 Talisman Energy Inc. (USA) (NYSE:TLM) 2.16 Buy
231 Abbott Laboratories (NYSE:ABT) 2.16 Buy
232 Bank of America Corporation (NYSE:BAC) 2.16 Buy
233 Ultrapar Participacoes SA (ADR) (NYSE:UGP) 2.17 Buy
234 Eni S.p.A. (ADR) (NYSE:E) 2.17 Buy
235 Transocean LTD (NYSE:RIG) 2.17 Buy
236 Dover Corporation (NYSE:DOV) 2.17 Buy
237 Marriott International, Inc. (NYSE:MAR) 2.17 Buy
238 Parker-Hannifin Corporation (NYSE:PH) 2.17 Buy
239 The Charles Schwab Corporation (NYSE:SCHW) 2.17 Buy
240 Altera Corporation (NASDAQ:ALTR) 2.17 Buy
241 eBay Inc. (NASDAQ:EBAY) 2.17 Buy
242 Cummins Inc. (NYSE:CMI) 2.18 Buy
243 Weatherford International Ltd. (NYSE:WFT) 2.18 Buy
244 The Bank of New York Mellon Corporation (NYSE:BK) 2.18 Buy
245 Boston Properties, Inc. (NYSE:BXP) 2.19 Buy
246 Corning Incorporated (NYSE:GLW) 2.19 Buy
247 The Progressive Corporation (NYSE:PGR) 2.19 Buy
248 Bed Bath & Beyond Inc. (NASDAQ:BBBY) 2.19 Buy
249 Lowe's Companies, Inc. (NYSE:LOW) 2.19 Buy
250 Texas Instruments Incorporated (NYSE:TXN) 2.20 Buy
251 WPP PLC (ADR) (NASDAQ:WPPGY) 2.20 Buy
252 Polo Ralph Lauren Corporation (NYSE:RL) 2.20 Buy
253 Franklin Resources, Inc. (NYSE:BEN) 2.21 Buy
254 Discover Financial Services (NYSE:DFS) 2.21 Buy
255 V.F. Corporation (NYSE:VFC) 2.21 Buy
256 Noble Corporation (NYSE:NE) 2.21 Buy
257 Sempra Energy (NYSE:SRE) 2.21 Buy
258 Vertex Pharmaceuticals Incorporated (NASDAQ:VRTX) 2.22 Buy
259 Emerson Electric Co. (NYSE:EMR) 2.23 Buy
260 Shaw Communications Inc. (USA) (NYSE:SJR) 2.23 Buy
261 Tenaris S.A. (ADR) (NYSE:TS) 2.24 Buy
262 Omnicom Group Inc. (NYSE:OMC) 2.24 Buy
263 Valero Energy Corporation (NYSE:VLO) 2.24 Buy
264 BHP Billiton plc (ADR) (NYSE:BBL) 2.25 Buy
265 Ameriprise Financial, Inc. (NYSE:AMP) 2.25 Buy
266 The Walt Disney Company (NYSE:DIS) 2.25 Buy
267 Edison International (NYSE:EIX) 2.25 Buy
268 Hewlett-Packard Company (NYSE:HPQ) 2.25 Buy
269 Host Hotels & Resorts, Inc. (NYSE:HST) 2.25 Buy
270 The TJX Companies, Inc. (NYSE:TJX) 2.25 Buy
271 Ventas, Inc. (NYSE:VTR) 2.25 Buy
272 Dell Inc. (NASDAQ:DELL) 2.26 Buy
273 Cameco Corporation (USA) (NYSE:CCJ) 2.27 Buy
274 Autoliv Inc.(ADR) (NYSE:ALV) 2.27 Buy
275 American Electric Power Company, Inc. (NYSE:AEP) 2.27 Buy
276 DISH Network Corp. (NASDAQ:DISH) 2.27 Buy
277 First Solar, Inc. (NASDAQ:FSLR) 2.27 Buy
278 Lorillard Inc. (NYSE:LO) 2.27 Buy
279 Hartford Financial Services (NYSE:HIG) 2.28 Buy
280 The Mosaic Company (NYSE:MOS) 2.28 Buy
281 U.S. Bancorp (NYSE:USB) 2.28 Buy
282 Empresa Nacional de Electricidad (ADR) (NYSE:EOC) 2.29 Buy
283 ArcelorMittal (ADR) (NYSE:MT) 2.29 Buy
284 Energy Transfer Partners LP (NYSE:ETP) 2.29 Buy
285 Morgan Stanley (NYSE:MS) 2.29 Buy
286 Yum! Brands, Inc. (NYSE:YUM) 2.29 Buy
287 Noble Energy, Inc. (NYSE:NBL) 2.29 Buy
288 W.W. Grainger, Inc. (NYSE:GWW) 2.29 Buy
289 Medtronic, Inc. (NYSE:MDT) 2.29 Buy
290 PPL Corporation (NYSE:PPL) 2.29 Buy
291 Banco Bradesco SA (ADR) (NYSE:BBD) 2.30 Buy
292 Wells Fargo & Company (NYSE:WFC) 2.30 Buy
293 Marathon Oil Corporation (NYSE:MRO) 2.30 Buy
294 Bunge Limited (NYSE:BG) 2.31 Buy
295 Costco Wholesale Corporation (NASDAQ:COST) 2.31 Buy
296 Chesapeake Energy Corporation (NYSE:CHK) 2.31 Buy
297 H.J. Heinz Company (NYSE:HNZ) 2.32 Buy
298 Cenovus Energy Inc (USA) (NYSE:CVE) 2.32 Buy
299 Suncor Energy Inc. (USA) (NYSE:SU) 2.32 Buy
300 Tiffany & Co. (NYSE:TIF) 2.32 Buy
301 Adobe Systems Incorporated (NASDAQ:ADBE) 2.32 Buy
302 China Mobile Ltd. (ADR) (NYSE:CHL) 2.33 Buy
303 Royal Dutch Shell plc (ADR) (NYSE:RDS.A) 2.33 Buy
304 ConAgra Foods, Inc. (NYSE:CAG) 2.33 Buy
305 The Estee Lauder Companies Inc. (NYSE:EL) 2.33 Buy
306 Exxon Mobil Corporation (NYSE:XOM) 2.33 Buy
307 Automatic Data Processing (NASDAQ:ADP) 2.35 Buy
308 The Allstate Corporation (NYSE:ALL) 2.35 Buy
309 Cerner Corporation (NASDAQ:CERN) 2.35 Buy
310 Kellogg Company (NYSE:K) 2.35 Buy
311 PACCAR Inc (NASDAQ:PCAR) 2.35 Buy
312 Magna International Inc. (USA) (NYSE:MGA) 2.35 Buy
313 FirstEnergy Corp. (NYSE:FE) 2.35 Buy
314 The Bank of Nova Scotia (USA) (NYSE:BNS) 2.38 Buy
315 Biogen Idec Inc. (NASDAQ:BIIB) 2.38 Buy
316 Capital One Financial Corp. (NYSE:COF) 2.38 Buy
317 Discovery Communications Inc. (NASDAQ:DISCA) 2.38 Buy
318 The Dow Chemical Company (NYSE:DOW) 2.38 Buy
319 Liberty Media Corp (Interactive) (NASDAQ:LINTA) 2.38 Buy
320 Rockwell Automation (NYSE:ROK) 2.38 Buy
321 Raytheon Company (NYSE:RTN) 2.38 Buy
322 Canadian Pacific Railway Limited (USA) (NYSE:CP) 2.38 Buy
323 Nucor Corporation (NYSE:NUE) 2.39 Buy
324 Vornado Realty Trust (NYSE:VNO) 2.39 Buy
325 Yahoo! Inc. (NASDAQ:YHOO) 2.39 Buy
326 America Movil SAB de CV (ADR) (NYSE:AMX) 2.40 Buy
327 CA, Inc. (NASDAQ:CA) 2.40 Buy
328 Intuitive Surgical, Inc. (NASDAQ:ISRG) 2.40 Buy
329 The McGraw-Hill Companies, Inc. (NYSE:MHP) 2.40 Buy
330 Mead Johnson Nutrition CO (NYSE:MJN) 2.40 Buy
331 EOG Resources, Inc. (NYSE:EOG) 2.41 Buy
332 Edwards Lifesciences Corp (NYSE:EW) 2.41 Buy
333 ARM Holdings plc (ADR) (NASDAQ:ARMH) 2.42 Buy
334 SeaDrill Limited (NYSE:SDRL) 2.42 Buy
335 BHP Billiton Limited (ADR) (NYSE:BHP) 2.43 Buy
336 Banco Santander (Brasil) SA(ADR) (NYSE:BSBR) 2.43 Buy
337 Ecopetrol S.A. (ADR) (NYSE:EC) 2.43 Buy
338 Syngenta AG (ADR) (NYSE:SYT) 2.43 Buy
339 Becton, Dickinson and Co. (NYSE:BDX) 2.43 Buy
340 Monsanto Company (NYSE:MON) 2.43 Buy
341 VMware, Inc. (NYSE:VMW) 2.43 Buy
342 Bristol Myers Squibb Co. (NYSE:BMY) 2.44 Buy
343 Whole Foods Market, Inc. (NASDAQ:WFM) 2.44 Buy
344 Canadian Imperial Bank of Commerce (USA) (NYSE:CM) 2.44 Buy
345 The Hershey Company (NYSE:HSY) 2.44 Buy
346 Kimberly Clark Corp (NYSE:KMB) 2.44 Buy
347 Citrix Systems, Inc. (NASDAQ:CTXS) 2.44 Buy
348 TELUS Corporation (USA) (NYSE:TU) 2.44 Buy
349 Sprint Nextel Corporation (NYSE:S) 2.44 Buy
350 Limited Brands, Inc. (NYSE:LTD) 2.45 Buy
351 Reynolds American, Inc. (NYSE:RAI) 2.45 Buy
352 AvalonBay Communities, Inc. (NYSE:AVB) 2.46 Buy
353 Grupo Televisa, S.A. (ADR) (NYSE:TV) 2.46 Buy
354 Cisco Systems, Inc. (NASDAQ:CSCO) 2.47 Buy
355 Rogers Communications Inc. (USA) (NYSE:RCI) 2.47 Buy
356 Verizon Communications Inc. (NYSE:VZ) 2.47 Buy
357 Expeditors International of Washington (NASDAQ:EXPD) 2.47 Buy
358 The Chubb Corporation (NYSE:CB) 2.48 Buy
359 Public Storage (NYSE:PSA) 2.48 Buy
360 Forest Laboratories, Inc. (NYSE:FRX) 2.50 Buy
361 Kinder Morgan Inc (NYSE:KMI) 2.50 Buy
362 The Travelers Companies, Inc. (NYSE:TRV) 2.50 Buy
363 Waste Management, Inc. (NYSE:WM) 2.50 Buy
364 Williams Partners L.P. (NYSE:WPZ) 2.50 Buy
365 Canadian National Railway (USA) (NYSE:CNI) 2.52 Buy
366 Wynn Resorts, Limited (NASDAQ:WYNN) 2.52 Buy
367 Applied Materials, Inc. (NASDAQ:AMAT) 2.52 Buy
368 Entergy Corporation (NYSE:ETR) 2.52 Buy
369 TD Ameritrade Holding Corp. (NASDAQ:AMTD) 2.53 Buy
370 Infosys Technologies Ltd (ADR) (NASDAQ:INFY) 2.53 Buy
371 Prologis Inc (NYSE:PLD) 2.53 Buy
372 Sun Life Financial Inc. (USA) (NYSE:SLF) 2.53 Buy
373 BRF Brasil Foods SA(ADR) (NYSE:BRFS) 2.55 Buy
374 Telecomunicacoes de Sao Paulo SA (ADR) (NYSE:VIV) 2.55 Buy
375 Lan Airlines S.A. (ADR) (NYSE:LFL) 2.55 Buy
376 HCP, Inc. (NYSE:HCP) 2.56 Buy
377 Lockheed Martin Corporation (NYSE:LMT) 2.56 Buy
378 Royal Bank of Canada (USA) (NYSE:RY) 2.56 Buy
379 ConocoPhillips (NYSE:COP) 2.57 Buy
380 AstraZeneca plc (ADR) (NYSE:AZN) 2.57 Buy
381 Chipotle Mexican Grill, Inc. (NYSE:CMG) 2.58 Buy
382 Exelon Corporation (NYSE:EXC) 2.58 Buy
383 T. Rowe Price Group, Inc. (NASDAQ:TROW) 2.58 Buy
384 American International Group, Inc. (NYSE:AIG) 2.58 Buy
385 General Growth Properties, Inc (NYSE:GGP) 2.58 Buy
386 Altria Group, Inc. (NYSE:MO) 2.58 Buy
387 The Southern Company (NYSE:SO) 2.58 Buy
388 FMC Technologies, Inc. (NYSE:FTI) 2.59 Buy
389 Manulife Financial Corporation (USA) (NYSE:MFC) 2.59 Buy
390 Alcoa Inc. (NYSE:AA) 2.59 Buy
391 Best Buy Co., Inc. (NYSE:BBY) 2.59 Buy
392 ITT Corporation (NYSE:ITT) 2.61 Neutral
393 Kinder Morgan Energy Partners LP (NYSE:KMP) 2.61 Neutral
394 Enbridge Inc. (USA) (NYSE:ENB) 2.62 Neutral
395 Murphy Oil Corporation (NYSE:MUR) 2.63 Neutral
396 Motorola Solutions Inc (NYSE:MSI) 2.63 Neutral
397 AutoZone, Inc. (NYSE:AZO) 2.64 Neutral
398 C.H. Robinson Worldwide, Inc. (NASDAQ:CHRW) 2.64 Neutral
399 BCE Inc. (USA) (NYSE:BCE) 2.65 Neutral
400 Southwestern Energy Company (NYSE:SWN) 2.66 Neutral
401 YPF SA (ADR) (NYSE:YPF) 2.67 Neutral
402 Companhia Siderurgica Nacional (ADR) (NYSE:SID) 2.67 Neutral
403 SAP AG (ADR) (NYSE:SAP) 2.67 Neutral
404 Statoil ASA(ADR) (NYSE:STO) 2.67 Neutral
405 GlaxoSmithKline plc (ADR) (NYSE:GSK) 2.67 Neutral
406 Sara Lee Corp. (NYSE:SLE) 2.67 Neutral
407 Boston Scientific Corporation (NYSE:BSX) 2.68 Neutral
408 Bank of Montreal (USA) (NYSE:BMO) 2.69 Neutral
409 Xcel Energy Inc. (NYSE:XEL) 2.69 Neutral
410 M&T Bank Corporation (NYSE:MTB) 2.70 Neutral
411 Netflix, Inc. (NASDAQ:NFLX) 2.71 Neutral
412 BB&T Corporation (NYSE:BBT) 2.71 Neutral
413 Thomson Reuters Corporation (USA) (NYSE:TRI) 2.71 Neutral
414 Northern Trust Corporation (NASDAQ:NTRS) 2.74 Neutral
415 Equity Residential (NYSE:EQR) 2.76 Neutral
416 Southern Copper Corporation (USA) (NYSE:SCCO) 2.77 Neutral
417 Nexen Inc. (USA) (NYSE:NXY) 2.77 Neutral
418 Northrop Grumman Corporation (NYSE:NOC) 2.79 Neutral
419 Sony Corporation (ADR) (NYSE:SNE) 2.80 Neutral
420 Dominion Resources, Inc. (NYSE:D) 2.80 Neutral
421 UBS AG (USA) (NYSE:UBS) 2.83 Neutral
422 Taiwan Semiconductor Mfg. Co. Ltd. (ADR) (NYSE:TSM) 2.83 Neutral
423 PPG Industries, Inc. (NYSE:PPG) 2.83 Neutral
424 Paychex, Inc. (NASDAQ:PAYX) 2.84 Neutral
425 EnCana Corporation (USA) (NYSE:ECA) 2.86 Neutral
426 Colgate-Palmolive Company (NYSE:CL) 2.87 Neutral
427 SunTrust Banks, Inc. (NYSE:STI) 2.88 Neutral
428 Progress Energy, Inc. (NYSE:PGN) 2.90 Neutral
429 SYSCO Corporation (NYSE:SYY) 2.90 Neutral
430 The Gap Inc. (NYSE:GPS) 2.91 Neutral
431 Consolidated Edison, Inc. (NYSE:ED) 2.95 Neutral
432 CPFL Energia S.A. (ADR) (NYSE:CPL) 3.00 Neutral
433 Telefonaktiebolaget LM Ericsson (ADR) (NASDAQ:ERIC) 3.00 Neutral
434 Brown-Forman Corporation (NYSE:BF.B) 3.00 Neutral
435 Nokia Corporation (ADR) (NYSE:NOK) 3.03 Neutral
436 Imperial Oil Limited (USA) (AMEX:IMO) 3.07 Neutral
437 Campbell Soup Company (NYSE:CPB) 3.10 Neutral
438 Duke Energy Corporation (NYSE:DUK) 3.10 Neutral
439 Research In Motion Limited (USA) (NASDAQ:RIMM) 3.11 Neutral
440 Weyerhaeuser Company (NYSE:WY) 3.12 Neutral
441 Ivanhoe Mines Ltd. (USA) (NYSE:IVN) 3.13 Neutral
442 Banco Santander-Chile (ADR) (NYSE:SAN) 3.14 Neutral
443 Wipro Limited (ADR) (NYSE:WIT) 3.33 Neutral
444 Turkcell Iletisim Hizmetleri A.S. (ADR) (NYSE:TKC) 3.33 Neutral
445 Eli Lilly & Co. (NYSE:LLY) 3.39 Neutral
446 Banco de Chile (ADR) (NYSE:BCH) 3.50 Sell
447 Telefonos de Mexico, S.A. (ADR) (NYSE:TMX) 3.67 Sell

domenica 3 luglio 2011

5 MLPs settore carbone con alti ricavi e ricchi rendimenti

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Circa il 50% della produzione elettrica negli Stati Uniti è prodotta da l'energia rilasciata dalla combustione del carbone. Inoltre gli Stati Uniti hanno circa il 25% delle riserve mondiali di carbone. Al fine di bruciare il carbone per produrre energia elettrica deve essere estratto e consegnato alle utenze elettriche. Molte di queste società sono MLP* (Partnership Maestro Limited) che forniscono alti dividendi agli investitori.
* Partnership Maestro Limited (MLP) sono società in accomandita semplice quotate in borsa. Le società combinano la tassa dei benefici con la liquidità dei titoli quotati.
Queste società sono limitate dalle leggi statunitensi per lo più all'uso delle risorse naturali, come petrolio, gas naturale o dei trasporti. Anche alcune imprese immobiliari possono essere considerate MLP.
Per essere considerate MLP l'azienda deve generare almeno il 90 per cento del proprio reddito da quello che l'Internal Revenue Service (IRS) ritiene "qualificante".
In pratica le MLP devono pagare ai loro investitori, attraverso distribuzioni trimestrali, gran parte del loro reddito, per questo motivo i loro dividendi sono sempre molto generosi.
A causa di tali severe disposizioni, la stragrande maggioranza delle MLPs sono imprese di gasdotto che percepiscono un reddito molto stabile dal trasporto di petrolio, benzina o gas naturale.
In questo articolo esamineremo cinque MLPs del settore carbone. I rendimenti e le distribuzioni vanno da un minimo del 4,8% ad un massimo di quasi l'8%.

Alliance Resource Partners, LP (ARLP)
L'azienda è situata nelle tre principali regioni minerarie di carbone degli Stati Uniti, Illinois Basin, Central Appalachia, e Northern Appalachia. Hanno nove campi di estrazione e circa 700 milioni di tonnellate di riserve di carbone. Alliance Resource è generalmente considerata il miglior titolo del Illinois Basin dalla maggior parte degli analisti. La domanda per il loro sulfur coal dovrebbe aumentare dopo l'installazione di nuovi e migliori depuratori nuovi presso utenze elettriche di distribuzione.  I rendimenti agli azionisti sono cresciuti da 2,53 dollari nel 2008 ad una  rosea stima di quest'anno intorno i 3.60$.

Vendite - (2010) 1.65 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 13.93%
Utile netto - (2010) 261 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 10.70%
Dividendo per azione - (2010) 3.56 - (Ultimi 5 anni) 15.20%
Dividendo percentuale - (2010) 4.60% - (Ultimi 5 anni) 6.20%

Oxford Resource Partners (OXF)
Oxford è un produttore a basso costo di carbone con riserve a Northern Appalachia e nel Illinois Basin. Oxford vende carbone tramite contratti a lungo termine. Il predecessore di Oxford Resource Partners, Mining Company di Oxford è stata costituita nel 1985. Nel 1989 l'azienda ha subito una trasformazione  diventando un produttore di carbone indipendente e nel mese di agosto 2007 la società è stata costituita completando la  sua offerta pubblica iniziale di 8.750.000 unità comuni. L'iniziale distribuzione trimestrale per Oxford è di 0,4375 dollari per azione che si traduce in un rendimento attuale del 7,61%.

Vendite - (2010) 1.65 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 13.93%
Utile netto - (2010) 261 Miliardi - (Ultimi 5 anni) 10.70%
Dividendo per azione - (2010) 3.56 - (Ultimi 5 anni) 15.20%
Dividendo percentuale - (2010) 4.60% - (Ultimi 5 anni) 6.20%

Penn Virginia Resource (PVR)
Penn Virginia Resource Partners è impegnata nella gestione di carbone e risorse naturali e la raccolta e lavorazione di gas naturale negli Stati Uniti. Conduce operazioni in due segmenti di business: raccolta e gestione del carbone e  gas naturale. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2010, il settore del carbone e risorse naturali ha contribuito al 74% del reddito operativo e il suo segmento del gas naturale ha contribuito al 26%, del risultato operativo. Nel corso del 2010 ha completato due acquisizioni di riserve di minerale di carbone.
Penn ha sede a Radnor, Pennsylvania con oltre 800 milioni di tonnellate di carbone nel West Virginia, New Mexico, Virginia e Kentucky. Le distribuzioni trimestrali sono salite da 0,26 dollari ogni quarto al pagamento più recente di 0,48 $.

Vendite - (2010) 911 Milioni - (Ultimi 5 anni) 14.13%
Utile netto - (2010) 42.81 Milioni - (Ultimi 5 anni) -2.57%
Dividendo per azione - (2010) 1.92 - (Ultimi 5 anni) 8.66%
Dividendo percentuale - (2010) 7.16% - (Ultimi 5 anni) 7.80%

Rhino Resource Partners LP (RNO)
L'azienda produce, trasforma e commercializza carbone e vari tipi di metalli. Il carbone viene principalmente commercializzato per aziende di servizi pubblici elettrici come combustibile per i loro generatori. I clienti per il suo carbone metallurgico sono in primo luogo i produttori di acciaio che utilizzano carbone della RNO per la produzione di Coke (un residuo carbonioso solido proveniente dalla distillazione distruttiva del carbone) che viene utilizzato come materia prima nel processo di produzione dell'acciaio. Rhino Resource Partners ha un asset diversificato con riserve di carbone situate in Central Appalachia, Northern Appalachia, nell'Illinois Basin e nella regione Western Bituminous.

Con le operazioni di estrazione id carbone nel Illinois Basin e nella regione centrale e settentrionale dell'Appalachia. Riserve accertate sono pari a 325 milioni di tonnellate. Le azioni sono state mesee in circolazione nel settembre del 2010. Distribuzioni iniziali sono state di 42 centesimi per azione e recentemente sono state elevata a 46 centesimi.

Vendite - (2010) 321 Milioni - (ultimi 5 anni) dati non disponibile, società costituita nel 2010
Utile netto - (2010) 37.91 Milioni  - (ultimi 5 anni) dati non disponibile, società costituita nel 2010
Dividendo per azione - (2010) 1.82  - (ultimi 5 anni) dati non disponibile, società costituita nel 2010
Dividendo percentuale - (2010)  7.76 % - (ultimi 5 anni) dati non disponibile, società costituita nel 2010

Natural Resource Partners LP (NRP)
Natural Resource Partners è impegnata principalmente nel settore del possesso, gestione e leasing mineral properties negli Stati Uniti. Possiede riserve di carbone in tre regione degli Stati Uniti, Appalachia, the Illinois Basin e nel Western United States, così come le riserve di lignite (questo combustibile è utilizzato per la produzione dell'energia elettrica) nella regione del Gulf Coast. Nel corso del 2010 la NRP ha acquisito circa 100 ettari di diritti minerari e superficie relative a riserve di dolomite calcarea nella White County, Indiana, e acquisito i diritti di riserva di silice su una proprietà di 1.000 acri nel nord della California.
Le distribuzioni sono di 0,54 dollari a trimestre dal secondo trimestre del 2009.

Vendite - (2010) 322.73 Milioni - (Ultimi 5 anni) 13.64%
Utile netto - (2010) 153.44 Milioni - (Ultimi 5 anni) 7.95%
Dividendo per azione - (2010) 2.16 - (Ultimi 5 anni) 8.87%
Dividendo percentuale - (2010) 6.55% - (Ultimi 5 anni) 7.30%

Tra le aziende hanno discusse, Alliance Resource Partners (ARLP) ha il record di crescita più lunga che risale al 1999 con incrementi ogni anno dal 2003.

Distribuzioni di crescita stimate per ciascuna società per il 2012:


Chiaramente per quegli investitori che insistono sugli aumenti dei dividendi in 5 anni alcuni di questi titoli non andranno bene. Le MLPs delle risorse naturali hanno un buon record nel periodo 2003-2009, ma è sono in stallo con un dividendo stagnante dal 2009. Oxford, una IPO nel 2010, produce un bel 7,6% ma ha una storia limitata. Le aspettative per Oxford però sembrano eccellenti. Rhino, molto simile a Oxford, ha una storia limitata con il suo recente IPO, ma cede il 7,9%. Penn Virginia ha pagato una distribuzione negli ultimi 10 anni, ma la distribuzione non è stata aumentata nel 2009 o 2010, anche se recentemente è aumentato del 2%. Alliance Resource Partners è il chiaro vincitore tra questi cinque titoli con un record di aumento distribuzioni dal 2003. Tuttavia offre il dividendo più basso, 4,8%, ma ha il più alto tasso di crescita proiettato nel futuro.

Le informazioni e i dati sono ritenuti accurati, ma non ci sono garanzie. Domino Solutions non è un consulente d'investimento e non offre consigli specifici di investimento. Le informazioni qui contenute sono solo a scopo informativo