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venerdì 30 ottobre 2015

Apple capolinea o nuovo rilancio?

Apple (AAPL), la più grande società del mondo, per capitalizzazione di mercato, potrebbe registrare la peggiore performance in borsa in sei anni, nonostante da gennaio, batta ancora il mercato statunitense più ampio. Martedi 27 Ottobre ha pubblicato uno dei rapporti sugli utili più attesi della stagione. Gli investitori sono ora in attesa di vedere se questi risultati potranno ridare un pò di effervescenza a questo titolo, sopratutto sulla base delle indicazioni delle guidance per il trimestre che porterà a Dicembre.

Gli analisti si aspettavano sia ricavi che vendite in crescita rispetto ad un anno fa, con un utile per azione previsto a $ 1,88, rispetto agli $ 1,42 di un anno fa e le entrate in aumento fino a $ 51 miliardi contro i $ 42 miliardi dell'anno scorso. Ma la maggiore attenzione era posta però, alle guidance del prossimo trimestre, quello che porta alle vacanze natalizie. Se le indicazioni fossero sulla parte alta del range, questo significherebbe che Apple è ottimista che il ciclo 'iPhone serie S sia addirittura migliore di quello che gli investitori pensano. Alcuni analisti hanno posto come obiettivo di prezzo $ 172 per azioni, che è il 50% al di sopra di dove il titolo è attualmente. Questo perche mettono in evidenza i prossimi prodotti come ad esempio, l'iPhone 7, anticipando addirittura, il ciclo successivo.

Un altro prodotto su cui puntano gli analisti è l'Apple Car, la loro convinzione è che questo prodotto sia effettivamente reale, però è difficile, se non impossibile, prevedere i tempi di uscita, ma che una volta uscito potrebbe aggiungere addirittura circa $ 135 miliardi ai ricavi complessivi, per cui è plausibile che l'azienda si stia indirizzando realmente verso questo prodotto, dato inoltre che gli investitori sono preoccupati del calo del fatturato dell'iPad lo scorso anno. Il fatturato di questo settore è in calo da sei trimestri consecutivi ed è stato alquanto ripido, con vAirzioni che vanno dall'8% al 29%, con un peggioramento negli ultimi trimestri, dove il calo era addirittura superiore al 22% o peggio, negli ultimi 3. Questi cali sono stati offuscati dall'ottima prestazione dell'iPhone, cresciuta su base annua a tassi tra il 55% e il 59% negli ultimi tre trimestri. Siccome le vendite dell'iPhone rappresentano il 63% delle entrate complessive, mentre quelle dell'iPad solamente il 9%, capite come gli impatti della diminuzione delle sue vendite siano state quasi impercettibili. Il calo deve però preoccupare gli investitori, in quanto con il passare del tempo, inevitabilmente le vendite dell'iPhone subiranno un rallentamento, rendendo cosi più evidenti i cali dell'iPad. I prezzi però del nuovo iPad Pro, che parte da $ 799 rispetto all'iPad Air che è di $ 499, dovrebbero contribuire a compensare il calo. Questi effetti però saranno evidenti alla chiusura del prossimo trimestre, visto che l'azienda inizierà le consegne a Novembre. La chiave, secondo molti analisti, è che questo prodotto più grande è abbastanza popolare per poter avere un impatto sul prezzo medio di vendita del settore. Bisognerà solo capire se esiste un mercato sufficientemente grande da giustificare questa fiducia. Per poterlo capire bisogna confrontarlo con un prodotto simile, il Surface della Microsoft (MSFT), le cui entrate nel trimestre chiuso ad agosto erano aumentate del 117% pari a $ 888 milioni, grazie alle vendite di Surface 3 e Surface Pro 3. La società però nell'ultimo trimestre fiscale, tuttavia, ha fatto notare un calo su base annua delle entrate di Surface, passando a $ 672.000.000, ma questo era atteso, dato che il trimestre ha preceduto l'aggiornamento previsto della linea Surface in vista delle vacanze, che ha permesso a Microsoft di attendersi un fatturato in crescita nel prossimo trimestre. L'avvicinarsi delle vendite al miliardo per questo prodotto danno a Apple l'occasione per far comunque bene con la sua gamma di iPad più grandi.

Guardando al futuro, gli investitori dovranno fare attenzione alle osservazioni, sull'attività dell'iPad business, che l'anzienda fa durante la chiamata degli utili per capire quanto la società è fiduciosa nei suoi iPad più costosi. Inoltre, nei prossimi trimestri, gli investitori dovrebbero verificare le entrate degli iPad per vedere se i maggiori prezzi medi di vendita finiranno per avere un impatto positivo sulle entrate dei tablet di Apple. Quindi le aspettative per il prossimo trimestre, potrebbe essere quelle che daranno la vera spinta, dando ottimismo ad una azione attualmente scambiata 13 volte gli utili futuri, rispetto ai 17 di inizio anno.

Ed ora veniamo a ciò che l'azienda ha comunicato, dopo la chiusura di Wall Street:

- Le vendite dell'iPhone sono cresciute del 120% su base annua in Cina, e la società ha insistito sul fatto che le condizioni macro cinesi rimangano buone ed ha parlato della potenziale crescita della classe media e dell'aumento di penetrazione del 4G per aumentare ulteriormente le vendite di iPhone in Cina e negli altri mercati asiatici. Un dollaro forte dovrebbe avere un impatto di 700 punti base sulla crescita dei ricavi nel FQ1 2016, dopo aver avuto un impatto di 800 bps in quest'ultimo.

- La società ha difeso l'iPad che nonostante il calo dei ricavi del 20% su base annua, ha visto una vendita di 10,3 milioni di unità, al di sopra dei 9.9M dello scorso trimestre, ma ancora giù dai 12,3 milioni di un anno fa.

- I ricavi dell'iPhone, pari al 63% dei ricavi totali, sono aumentati del +36% su base annua a $ 32.3B. Le unità vendute sono state superiori del +22% a 48M. Le entrate del Mac +4% a $ 6.9B, le unità +3% a 5.7M. I Servizi (iTunes/App Store, AppleCare, Apple Pay, Apple Music) + 10% a $ 5.1B. Altri prodotti (iPod, Beats, Apple Watch, periferiche) +61% a $ 3B.

- I ricavi totali pari a $ 51.5B, il +22,3% su base aunnua, hanno battuto le aspettative degli analisti di $ 380M. Quelli dell'iPhone 48 milioni, sono state vicino alle aspettative, i 9,9 milioni per l'iPad, sono risultate leggermente al di sotto delle aspettative mentre i 5,7 milioni per il Mac erano vicino alle aspettative.

- L'EPS in questo trimestre è stato pari a $ 1,96, superando le aspettative degli analisti di $ 0,08.

- Apple ha registrato un picco nel suo programma di restituzione del capitale, effettuando una spesa di $ 17 miliardi nel Q4, di cui $ 14 miliardi per riacquisto di azioni, a cui vanno aggiunti $ 3 miliardi per il pagamento di dividendi agli azionisti. Questo è il più grande riacquisto di azioni proprie che la società abbia mai fatto, una cifra notevole, dato che Apple ha regolarmente stabilito nuovi record di riacquisti da quando è iniziato il suo programma tre anni fa.

Ed ora veniamo a quelle che sono le aspettative di Apple per il prossimo trimestre:

I ricavi sono previsti tra i $ 75,5B e i 77,5B di dollari. La società si aspetta un margine lordo tra il 39% e il 40% in aumento di 190 bps su base annua e sopra le precedenti previsioni che erano del 38,5%-39,5%. Le spese di gestione sono attese tra i $ 6,3B e i $ 6,4B. Il Consiglio di amministrazione di Apple ha dichiarato un dividendo in contanti di $ 0,52 per azione, uguale ai precedenti due trimestri ma superiore a quelli dello scorso anno. Il dividendo è pagabile il 12 novembre 2015, agli azionisti registrati al 9 novembre 2015. La società ha previsto un riacquisto di azioni proprie per $ 13,3B.



venerdì 25 gennaio 2013

Quando investite lasciate stare la moda, Apple è un esempio

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Apple in questi mesi quale lezione sta insegnando agli investitori ? Che per trovare l'Oro bisogna scavare molto a fondo ed essere disposti a sacrifici. Sono anni ormai che gli investitori ignorano ogni logica sul titolo AAPL continuando ad acquistare il titolo spingendolo a livelli mai visti prima, rinforzati da dati di vendite migliori trimestre dopo trimestre.

Tuttavia, ora che il titolo è in calo di quasi il 40% dal suo picco di settembre scorso - tra cui un calo di oltre il 12% nella sola giornata di Giovedì - forse l'investitore sarà più aperto a considerare la saggezza dell'investire in un titolo che sia a buon mercato, e non perchè siano innamorati del brand.

Nei mercati di mezzo mondo ci sono sicuramente società che potrebbero apparire meno emozionanti, ma nel lungo periodo possono fornire ritorni migliori e con meno volatilità.

Analisi tecnica Apple 2012


Per rendere più concreto il nostro ideale abbiamo scelto di mostrarvi una scommessa che Robert Arnott, presidente e fondatore di Research Affiliates ha lanciato nell'Agosto del 2010. Apple all'epoca si stava avviando a diventare la società più capitalizzata al mondo superando Microsoft (MSFT) e puntando allo scettro detenuto da ExxonMobil (XOM).
Dall'altro lato del ring avevamo BP (BP), la quale stava lottando per far fronte al disastro della fuoriuscita del petrolio nel Golfo del Messico. Il prezzo delle sue azioni erano precipitate ai minimi da oltre un decennio.

Robert Arnott pubblicamente scommise che BP avrebbe sovraperfomato Apple nel lungo periodo.

Ora ci appare come una scommessa semplice, ma provate a tornare indietro di 3 anni e immaginatevi nel momento in cui avreste venduto Apple, con i suoi Iphone, Ipad, Ipod e tutto il resto per comprare BP, umiliata, offesa e massacrata dalla stampa mondiale per aver distrutto un paradiso e una economia importante come quella del Golfo del Messico. E' stata una scommessa coraggiosa.

Arnott ha vinto, infatti dall'estate del 2010, BP (BP) ha prodotto un vero e proprio rendimento cumulativo del 83% in contrasto al 71% per Apple (AAPL).

Questa non è l'unica volta che Arnott ha ragionato come un investitore senza emozioni. Un anno dopo la scommessa BP contro AAPL, di preciso nell'agosto del 2011, ha previsto che Bank of America (BAC) avrebbe sovraperformato Apple sul lungo periodo.

A quel tempo era difficile immaginare Bank of America (BAC), con la sua terribile reputazione, come un titolo su cui investire. Rappresentava tutto ciò che era negativo sulle banche e società di mutui, il loro comportamento criminale ha portato alla crisi del credito e a quella successiva della liquidità del 2008.

Ancora oggi sta pagando il prezzo per le sue cattive azioni: le sue ultime trimestrali, rilasciate la scorsa settimana, sono risultate estremamente depresse da miliardi di oneri connessi alla risoluzione delle varie dispute legali derivanti dal fiasco dei mutui subprime.

Eppure Arnott ha guadagnato ancora di più da questa scomessa che da quella precedente. Da agosto 2011 Bank of America (BAC) ha prodotto un rendimento reale del 60% contro il 25% per Apple (AAPL).

Tenete a mente la prossima volta che siete tentati di investire nell'ultima moda a Wall Street.

Ora proviamo noi a fare una scommessa, mettiamo a confronto Amazon (AMZN) contro Wal-Mart (WMT). Certamente WallMart non ha lo stesso appeal della tecnologica di Amazon, amata e preferita dal mercato, ma studiamo le due società per capire meglio chi conviene acquistare.

Amazon è salita di oltre il 50% lo scorso anno mentre il guadagno di Wal-Mart è stato di appena (si fa per dire) il 17%.

Amazon ha una capitalizzazione di mercato di 124 miliardi dollari, più della metà di Wal-Mart che è di 233 miliardi di dollari. Eppure Wal-Mart è cinque volte la dimensione di Amazon se ci basiamo sulle vendite, flusso di cassa, dividendi e valore contabile. WalMart ha un flusso di cassa di 11 miliardi di dollari all'anno da distribuire ai propri azionisti, divisi in 5 miliardi in dividendi e 6 miliardi in riacquisto di azioni proprie, fornendo un rendimento di circa il 5% annuo.

Analisi tecnica Amazon


Amazon, al contrario, ha solo 2 miliardi di dollari di free cash flow e non da nessuna rendita annuale ai suoi azionisti. Le vendite e il flusso di cassa di Amazon devono essere 5 volte quelle rispetto a WalMart per abbinare la capacità di Wal-Mart di pagare i propri azionisti. Wal-Mart è l'investimento migliore.

Le informazioni e i dati sono ritenuti accurati, ma non ci sono garanzie. Domino Solutions non è un consulente d'investimento e non offre consigli specifici di investimento. Le informazioni qui contenute sono solo a scopo informativo